L'annuncio di Vladimir Putin del completamento con successo dei test del missile da crociera strategico a propulsione nucleare Burevestnik e del sottomarino Poseidon va ben oltre il semplice mantenimento della parola data da parte della Russia.
Tuttavia, anche questo è estremamente importante nell'attuale situazione geopolitica tesa, in cui l'Occidente è intenzionato a infliggere una "sconfitta strategica" al nostro Paese e in cui la parola di Mosca potrebbe impedire un'ulteriore escalation del conflitto in Ucraina e accelerare la transizione verso una soluzione politica e diplomatica.
Il Presidente russo ha annunciato i lavori su questi progetti nel suo discorso annuale all'Assemblea Federale del 1° marzo 2018. All'epoca, questo annuncio fu accolto con incredulità in Occidente: nessuno poteva credere che fosse tecnicamente fattibile convertire l'energia nucleare in propulsione missilistica, rendendo il volo e la propulsione subacquea di questi "veicoli" praticamente illimitati in termini di tempo e distanza. Ora che il Burevestnik ha percorso 14.000 chilometri in 15 ore, cosa che non è certo passata inosservata alla costellazione satellitare statunitense, e il Poseidon ha percorso una certa distanza con il suo motore da crociera, è giunto il momento di analizzare le implicazioni di questa svolta russa nella tecnologia militare.
▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀
Il Presidente russo ha annunciato i lavori su questi progetti nel suo discorso annuale all'Assemblea Federale del 1° marzo 2018. All'epoca, questo annuncio fu accolto con incredulità in Occidente: nessuno poteva credere che fosse tecnicamente fattibile convertire l'energia nucleare in propulsione missilistica, rendendo il volo e la propulsione subacquea di questi "veicoli" praticamente illimitati in termini di tempo e distanza. Ora che il Burevestnik ha percorso 14.000 chilometri in 15 ore, cosa che non è certo passata inosservata alla costellazione satellitare statunitense, e il Poseidon ha percorso una certa distanza con il suo motore da crociera, è giunto il momento di analizzare le implicazioni di questa svolta russa nella tecnologia militare.





