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venerdì 27 febbraio 2026

Cos'è il programma nucleare iraniano e a cosa potrebbe rinunciare?

In questa foto diffusa dal Ministero degli Affari Esteri dell'Oman, si vedono gli inviati speciali degli Stati Uniti Steve Witkoff, al centro, e Jared Kushner, a sinistra...Per saperne di più| FOTO AFP / MINISTERO DEGLI ESTERI DELL'OMANI
Di Brendan Cole

Gli Stati Uniti hanno chiesto all'Iran di smantellare i suoi principali impianti nucleari e di trasferire le sue scorte di uranio arricchito, mentre Teheran ha lasciato intendere che un accordo con Washington è possibile.

Citando funzionari a conoscenza dei negoziati di giovedì a Ginevra , il Wall Street Journal ha riferito che il team statunitense avrebbe spinto gli iraniani a smantellare i siti di Fordow, Natanz e Isfahan come parte di un accordo che sarebbe stato difficile da accettare per Teheran.

Hamidreza Azizi, ricercatore presso il think tank dell'Istituto tedesco per gli affari internazionali e la sicurezza (SWP) di Berlino, ha dichiarato a Newsweek che Teheran era aperta a concessioni più ampie rispetto ai negoziati precedenti, come quelli precedenti alla guerra di 12 giorni con Israele, ma molto dipendeva dal tipo di alleggerimento delle sanzioni che gli Stati Uniti avrebbero offerto in cambio.

mercoledì 18 febbraio 2026

Si è concluso a Ginevra il primo giorno di colloqui tra Russia, Stati Uniti e Ucraina.

© RIA Novosti / Kirill Zykov
RIA Novosti: Si sono conclusi a Ginevra i negoziati tra Russia, Stati Uniti e Ucraina.

L'Hotel Intercontinental di Ginevra, dove si sta svolgendo un nuovo ciclo di colloqui tra i rappresentanti di Russia, Stati Uniti e Ucraina.


Si è concluso a Ginevra il primo giorno di negoziati per la risoluzione del conflitto in Ucraina.
Come ha affermato la fonte, si trattava di incontri bilaterali e trilaterali, molto tesi.

L'incontro è durato sei ore e si è svolto a porte chiuse, in russo e inglese. È stato riferito che sarebbero stati discussi i parametri chiave per un accordo – militare, politico e umanitario. Il Segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale e la Difesa, Rustem Umerov, ha affermato che Kiev avrebbe sollevato la questione di un cessate il fuoco energetico.

La delegazione russa era guidata dall'assistente presidenziale Vladimir Medinsky , la delegazione americana dall'inviato speciale Stephen Witkoff e dal genero di Donald Trump Jared Kushner , e la delegazione ucraina dal capo dell'ufficio di Volodymyr Zelenskyy , Kirill Budanov*.

sabato 1 giugno 2024

STOP OMS 💢 NO GOLPE SANITARIO

 NOI SIAMO IL CAMBIAMENTO


STOP OMS  💢  NO GOLPE SANITARIO 

OGGI SABATO 1 GIUGNO 2024 ALLE ORE 12,30, IN SARDINYA A CAGLIARI, IN CONCOMITANZA CON MOLTE ALTRE CITTÀ D'ITALIA E NEL SUD TIROLO BOLZANO  E DEL MONDO , CON LA SCENA CENTRALE DI QUESTA INIZIATIVA DI LIBERAZIONE PLANETARIA IN SVIZZERA A GINEVRA, SI ESPONE IL GLOBALISMO E LA SUA DISTOPICA PAZZIA DISUMANA, ASSASSINA E GENOCIDA, CHE AGISCE NEL MONDO CON VARI GRUPPI GLOBALISTI E SATANISTI CHE TENGONO IL MONDO SOTTO FERREA SCHIAVITÙ, COSA CHE RIFIUTIAMO, GRUPPI MALVAGI ASSETATI DI POTERE E SANGUE UMANO DI CUI NE CITIAMO SOLO ALCUNI DI LORO, E SONO :  

WEF, BILDEBERG, OMS, FONDAZIONE GATES , CLUB DI ROMA , FONDAZIONE ROCKEFELLER E ROTHSCHILD 

INVITIAMO TUTTI I POPOLI GLI UOMINI E DONNE LIBERI , I SOVRANI A UNIRSI INSIEME A NOI PER CACCIARE E RIVENDICARE LA NOSTRA APPARTENENZA ALL'UMANITÀ CUI APPARTIENE QUESTA TERRA!

Noi Popoli della terra rifiutiamo il dominio tirannico di funzionari mondiali  autoreferenziali con una visione di un futuro disumano antipopolare e contro i principi e leggi naturali, esercitano il dominio  alterato e distopico della realtà contro la umana concezione, cosa  che rifiutiamo poiché è alieno dall'umano; nel nome dei popoli e delle future generazioni vi ORDINIAMO, ESIGIAMO E IMPONIAMO di lasciare questa terra ai suoi eredi naturali i bambini e i popoli sovrani!

FUORI DALLA NOSTRA TERRA! 

NOI SIAMO IL CAMBIAMENTO 


TUTTI INSIEME MOSTRIAMO CHE SIAMO UOMINI E DONNE NEL GIUSTO,  NEL VERO, LIBERI E SOVRANI!

MANIFESTAZIONE A CAGLIARI - ORE 12,30 - PIAZZA GARIBALDI, A GINEVRA - PLACE DES NATION FRONTE OMS. 



domenica 22 gennaio 2023

Il monito del passato - la peste di Ginevra

Abito medico della peste, disegno del 1656 di Paul Fuerst
di Mariella Camedda
Da: Cronache di Ginevra, di François Bonivard (Tome II -Livre Quatriesme - pag. 395/402)

Sulla peste a Ginevra 

«La Storia è maestra, ma non ha scolari». Questa affermazione di Gramsci assume oggi più che mai il suo pieno significato dato che, a dirla ancora con le parole del pensatore, « Chi non conosce la storia e' condannato a ripeterla».

È bastato far leva sulla più atavica delle paure "la morte", per cancellare dalla coscienza collettiva ogni traccia, ogni consapevolezza di quanto il connubio malattia/morte abbia, da sempre, costituito il binomio più fruttuoso per chi della paura e del dolore legati alla malattia ha fatto business economico.

Dai medici corrotti del XIV sec. alle case farmaceutiche dell'età contemporanea nulla sembra essere cambiato; se non, appunto, la coscienza collettiva annichilita da una mefitica modernità nella cui neolingua la vita è negazione della morte e la salute assenza della vita stessa.

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