Un articolo di Gazeta.ru, ripreso da Russia Today, a firma di Vitaly Ryumshin, esplicita la presenza di un'elevatissima ignoranza nell'informazione e nell'accademia russa che, indiscutibilmente, in tempi come questi, si accoda in modo sin troppo sospetto alla disinformazione euroatlantica; quella disinformazione che delegittima tutto e tutti con l'accusa di "cospiranoia", particolarmente gli studiosi antimafia, che vedono nel "caso Epstein" la conferma di ciò che sin dagli anni '80 si conosce, pubblicamente e ‘accademicamente’ (almeno per noi), dallo scandalo della loggia massonica Propaganda 2, del Centro studi Scontrino e delle relative logge esoteriche sataniste e apocalittiche trapanesi.
Che qualcuno, quindi, del calibro di Vitaly Ryumshin riduca a “cospirazione” le “teorie” sull’operato di Epstein, riducendone conseguentemente la caratura criminale, significa che l’accademia ‘moderata’ russa è ben lungi dall’essere preparata ad una vera e propria guerra, e che la distanza tra l’amministrazione Putin e il mondo dell’informazione è abissale, così come il suo ‘controllo’ sulla menzionata (in barba a chi dipinge il Presidente al pari di uno “zar”).
Vitaly Ryumshin, vista una simile dimostrazione di ignoranza o di voluta malafede, dovrebbe leggere attentamente i file Epstein, dove si evince, indiscutibilmente, il finanziamento di centri di ricerca e sperimentazione che hanno legami – a ben vedere – anche con l’Italia e l’Ucraina, e con le inchieste strepitose di Dilyana Gaytandzhieva (a cui la Russia intera deve la vita), che sono alla base delle scoperte del generale russo Igor Kirillov; nonché i viaggi organizzati di Bannon in Europa per ‘gonfiare’ le destre antieuropee e manipolarle in direzione anti-putiniana (questo ti è sfuggito, caro Ryumshin); o dove addirittura si tentava di rovesciare Papa Francesco, considerato troppo ‘dem’ in quell'esatta circostanza.
Sembra ancor più strano che siano sfuggiti al predetto autore di Gazeta.ru le connessioni di Epstein con il Mossad, l’utilizzo esplicito del termine “satanismo” da parte dei massimi dirigenti russi, e che Epstein si fosse presentato al delirante, esoterico, omosessuale e fanatico religioso Peter Thiel come “rappresentante dei Rothschild”.
Cospirazione? Be', forse. Ma "forse" Vitaly Ryumshin ignora pure che Vladimir Putin provenga dal KGB, e che quest'ultimo non fosse un circolo di organizzatori di partite di scacchi, ma uno dei migliori servizi segreti del mondo, lodato addirittura da iperatlantici come Francesco Cossiga (a sua volta di famiglia massonica sarda, amministratore politico della Stay Behind GLADIO, e cugino di Enrico Berlinguer, segretario del Partito Comunista Italiano). Ma lasciamo stare, poiché – in fin dei conti - è tutto un complotto e una esagerazione per l' “informazione mainstream moderata” russa. O mi sbaglio?
La massoneria? Un argomento tabù in Russia
Seppur il migliore amico di Vladimir Putin sia stato Silvio Berlusconi, notoriamente legato alla massoneria italiana e internazionale, in Russia c'è ancora chi, alla minima occasione, bolla a mo’ di “cospirazionismo” ogni scandalo di matrice atlantica, esoterica e transnazionale.
E per quale motivo, visto che l'antimafia italiana – quella vera, non quella di cartone di Di Matteo o Gratteri, o di instabili visionari che vedono l'apparizione di divinità cattoliche dopo lunghe istanze in Colombia – lo ha messo per iscritto, nero su bianco, fin dagli anni '80? Semplice: la Russia è profondamente infiltrata dalla NATO, in particolare dai servizi segreti inglesi. E la nutrita presenza di oligarchi filo-occidentali, attivi oltremisura nella DUMA con le loro marionette, ne è la prova più lampante (il parlamento russo è più volte definito il cuore della 'mafia russa’, ed è stato oggetto delle nostre inchieste ben prima dello scandalo Epstein).
I protocolli militari di infiltrazione, contenimento, irretimento e manipolazione psicologica concepiti dalla NATO durante la guerra fredda – gli stessi applicati in Europa attraverso l'operazione Stay Behind – sono stati realizzati con successo in occasione della crisi dell'Unione Sovietica e del suo successivo smantellamento (in particolare, già con i primi attriti e defezioni dei paesi del blocco europeo). Si tratta di strategie a noi ben note, il cui ultimo aggiornamento è stato rivelato dal giudice Paolo Ferraro nel 2011 (seppur le sue scoperte risalgono al novembre 2008).
Parliamo di documentazione ‘riservata’ dei servizi segreti statunitensi, ormai di pubblico dominio – quindi "complottismo" può andare a farsi benedire – , nello specifico dei progetti Monarch e Tavistock. Questi programmi si sono ‘evoluti’ – potremmo dire ‘accademicamente’ – trasformandosi in ricerche sul campo applicate persino all'ambito economico, influenzando le scelte dei consumatori e promuovendo determinati "valori democratici", tra cui l'omosessualità, la pedofilia, l'incesto e la prostituzione.
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LA (DIS)INFORMAZIONE IN RUSSIA. STORIA DI UNA PROTOCOLLARE OPERAZIONE ATLANTICA
La Russia, come abbiamo più volte sottolineato, è profondamente infiltrata, in particolare nell'esercito, nell’intelligence paramilitare (mercenariato finanziato dagli oligarchi) e nel sistema dell'informazione. Lo sosteniamo da tempo, e i recenti avvenimenti non hanno fatto che confermarlo.
La storia, come insegnerebbe ogni buon maestro, è la materia più importante, perché si ripete: non in modo circolare, ma a spirale. E in Russia, dal crollo del muro di Berlino ad oggi, l'infiltrazione è proseguita ininterrotta, realizzandosi attraverso canali e metodi già ampiamente sperimentati in Europa: ONG 'democratiche' e 'democratizzanti' che promuovevano la sensibilizzazione a favore dei 'diritti umani'; finanziamenti milionari a 'scuole di formazione' per un giornalismo investigativo sedicente 'indipendente' di stampo ‘inglese’ (in realtà, coperture dei servizi segreti di Londra); organizzazioni apparentemente dedite alla tutela dei minori che, in realtà, trafficavano bambini e bambine destinate ai pedofili occidentali, gestite peraltro da lesbiche e omosessuali (anch’essi pedofili); "partnership" finalizzate allo sviluppo della "competizione" e del "libero mercato" che miravano a privatizzare gli ex colossi statali russi in direzione occidentale (i più importanti oligarchi russi dell'energia, infatti, sono stati creati dall'Occidente per l'Occidente); associazioni, cantanti, personaggi dello spettacolo e del mondo della comunicazione (come Pavel Durov con Telegram) che si ergevano a paladini della “libertà di espressione” ma che, in realtà, erano legati a doppio filo a Israele e alla NATO, e che non perdevano occasione per attaccare "il dittatore" Putin, bollandolo come "omofobo" e "fascista" (e dire che Durov viene elogiato nei file Epstein, e che per lui venne persino organizzata una ‘chiacchierata’ con personaggi dei quali è bene diffidare...).
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*Riguardo a Ian Osborne e i suoi legami con Pavel Durov, consigliamo i seguenti articoli:
Havas keeps quiet on whether Ian Osborne will stay on board after Epstein files, Simon Hunt, Friday 06 February 2026. Fonte: https://www.cityam.com/havas-keeps-quiet-on-whether-ian-osborne-will-stay-on-board-after-epstein-files/
Ian Osborne: Der unsichtbare N26-Investor und sein mächtiges Portfolio, 16.01.2020 Caspar Tobias Schlenk. Fonte: https://financefwd.com/de/hedosophia-ian-osborne/
Ieri, Oggi, Domani
La strategia militare di infiltrazione e destabilizzazione atlantica, tipica della Guerra Fredda per l’Europa, trova oggi un'analoga applicazione in Russia, con la differenza sostanziale che la tecnologia odierna sfrutta Internet (e Telegram) come veicolo di diffusione delle (dis)informazioni, laddove un tempo si utilizzava la carta stampata.
Si delinea così una convergenza sistemica tra immigrazione, rilascio di documentazione, controllo dell'informazione e infiltrazione, che colpisce non solo le città con cellule dormienti, ma anche i settori strategici della politica e dell'intelligence, attraverso metodi consolidati come il ricorso a prostitute, minorenni, ricatti su orientamenti sessuali, etc.
Questo schema rappresenta un protocollo militare oggettivo per l'inserimento di operatori stranieri sul territorio, ed è una costante in ogni conflitto ed operazione di destabilizzazione e/o guerra psicologica (con tanto di manipolazione e monitoraggio dei soggetti attenzionati). E il meccanismo, nelle sue specifiche definizioni, è pertanto il seguente:
La disinformazione prepara il terreno culturale ("venite in Russia, è facilissimo" oppure “l’FSB ha dichiarato che la Cina rappresenta un pericolo per la Russia”), sebbene la realtà dei fatti e le politiche di governo siano, esattamente, in netto contrasto con quanto decantato da certi organismi ‘nazionali’ che godono di legami diretti con il ‘giornalismo’ e taluni media atlantici (come da Sa Defenza riportato in infinite occasioni).
L'immigrazionismo propagandista, con la scusa di offrire rifugio principalmente agli ucraini, importa agenti segreti, come accaduto per il caso Spider Web e per molti altri attentati, realizzatisi o fortunatamente sventati.
I documenti rilasciati dalle stesse entità che promuovono il trasferimento in Russia forniscono a detti agenti una copertura "pulita" e burocratica in tempi lampo, al pari delle ONG dei progetti europei per i “dissidenti” russi o i “rifugiati ucraini” (che si occupano anche di traffico di minori), mentre la corruzione dilagante nell'esercito e nei servizi segreti (fatti passare per “gruppi hacker”) si incarica di cancellare (o non trovare) le tracce della loro reale appartenenza.
A completare il quadro, la presenza pervasiva dell'influenza degli oligarchi occidentali aggiunge a questo scenario il peso determinante della geopolitica e della geofinanza, alimentando un fronte di opposizione al governo di Vladimir Putin, nemico numero uno dei Rothschild e della loggia ginevrina di Montercarlo.
Il Presidente russo, stando così le cose, si trova costretto a tollerare tali diserzioni per evitare di innescare una guerra civile in un contesto già molto sensibile come quello economico, politico e d’intelligence.
Le inchieste e le analisi da noi pubblicate sull’operazione Spider Web anglo-ucraina, sulle infiltrazione del mondo hacker e dell’informazione filorussa, e sull’immigrazione selvaggia favorita da organizzazioni operanti per l’atlantismo, lo dimostrano chiaro e tondo.
La connessione c’è, è evidente, come è evidente il legame che lega Kiev a Londra e a Tel Aviv (e a una buona parte della Casa Bianca), nonché la presenza di giudei sionisti attivi nella sottile – e meno sottile – destabilizzazione della società, della politica e mondo dell’informazione russa.
Repetita iuvant: qui non c’è spazio per il “complottismo”. Solo per la geopolitica.
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Berlusconi docet
D'altronde, i mezzi di comunicazione russi, ad eccezione di quelli di scuola 'berlusconiana', furono creati dall'Occidente e dagli oligarchi nemici di Putin. All'epoca, Vladimir non poteva opporsi ai milioni di dollari elargiti per 'democratizzare' quella Mosca post-sovietica, debole e vulnerabile, che senza la sua capacità nucleare avrebbe fatto la fine di Berlino, Parigi e di ogni altra capitale caduta in mano ai pedofili atlantici (“Pecunia non olet”).
A questo si aggiunga la massiccia infiltrazione di omosessuali, lesbiche, tossicodipendenti, massoni, satanisti, ebrei, sionisti e spie nel giornalismo russo, attivi anche nel favorire l'immigrazione clandestina e nel fornire la documentazione necessaria per compiere attentati.
Quelle stesse persone, da noi identificate, hanno riferito ai cosiddetti 'hacker russi' che SA DEFENZA sarebbe in realtà un'organizzazione di spie ucraine. Peccato che questi (in)utili idioti ignorassero che siamo da tempo segnalati come “agenti della propaganda del Cremlino”. Ma vabbè. Essere accusati di tutto è il miglior sintomo di professionalità. Tanto più se queste stesse persone, legate all'entità nazista, esoterista e terrorista di Tel Aviv e Kiev, hanno tentato di diffondere materiale pedopornografico nel gruppo Telegram di SA DEFENZA, venendo prontamente bloccate e segnalate.
Cari scrittori di Gazeta.ru, in definitiva, alla luce di tutto questo, avete ancora la faccia tosta di parlare di “cospirazione”? Fatto sta che fareste bene a studiare: chi accusa gli altri di cospirazione, per ignoranza o malafede, o è un incompetente, o ha qualcosa da nascondere, o, molto probabilmente, entrambe le cose.
Note di fine articolo
Giusto per un minimo di precisione professionale:
Il 2008, anno della prima condanna fasulla di Epstein, che scontò unicamente una pena di 13 mesi1 per induzione alla prostituzione minorile ai domiciliari nella sua mega villa – dove continuò ad abusare di bambine indisturbato – , è stato anche l'anno della crisi dei subprime (nello specifico, la crisi ‘iniziò’ nel 2007, ma nel 2008 ci fu il fallimento di Lehman Brothers).
In Europa, quella crisi manifestò i suoi effetti più terribili intorno al 2011, con la crisi del debito ‘sovrano’ europeo, che fu una diretta conseguenza della crisi finanziaria globale, e con i colpi di Stato dei "governi tecnici", voluti, nientepopodimeno, che dalla massoneria2.
In Italia, il triennio 2008-2011 fu il periodo in cui vennero alla luce le tante magagne degli agenti "dem" legati alla finanza internazionale euroatlantica, ovvero a Magistratura Democratica e a MEDEL, l'ordine "democratico" dei magistrati europei con base politica a Parigi (capitale del satanismo); agenti operativi oltremodo sia nella procura di Roma – per insabbiare, storicamente, ogni super scandalo concernente la NATO – sia nella guerra geoeconomica contro il governo Berlusconi, il quale tentava di convertire l’Italia nel punto di riferimento di una nuova finanza energetica mediterranea tramite i giganti della comunicazione Telecom Italia e l'ex colosso militare Finmeccanica, in senso strettamente multipolare, mediante accordi con la Russia e la Libia. Il resto, come si suol dire, è storia, per via delle numerose "inchieste" per tangenti "nei cassetti" denunciate da Silvio Berlusconi, ogni qualvolta le imprese italiane avviavano trattative e stipulavano contratti di lusso con gli stati multipolari nemici dell'euroatlantismo.
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La finanziarizzazione in senso parigino dell'economia e dell'intelligence italiana – realizzata mediante infiltrazioni, inchieste ad orologeria e Legion d'onore francesi nella politica – ha sapientemente destabilizzato l'intelligence, la politica e l'economia del (nostro) paese. E basterebbe chiedere ai presidenti francesi dell'epoca, o ai dirigenti dei servizi e dei ministeri economici, che rapporto abbiano avuto i servizi segreti francesi con: a) le stragi di Capaci e via d'Amelio; b) i traffici di armi verso l’Egitto e i Paesi africani della sponda mediterranea; c) con la criminalità organizzata italiana. Ne rimarreste sorpresi.
Questo processo di svuotamento sovrano nazionale, in nome e per conto delle folli dirigenze paramassoniche euroatlantiche, è avvenuto parallelamente all'espandersi e al materializzarsi di un culto degenerato esoterico edonista preesistente, di cui possediamo numerose prove: nella procura di Roma, grazie alle scoperte di Paolo Ferraro (risalenti al 2008 ma denunciate nel 2011), e a Firenze, con lo scandalo di Alessandro Maiorano su Matteo Renzi (le cui denunce del 2011 riguardavano però gli anni precedenti). Maiorano ha ricostruito minuziosamente un giro quasi ritualistico di droga, prostitute, favori sessuali e riciclaggio, e ha denunciato l'operato cieco e "da porto delle nebbie" di una magistratura che, in quegli anni, non vide né sentì praticamente nulla. A seguito delle sue rivelazioni, venne addirittura indagato per 39 capi di imputazione: persino per terrorismo, figuriamoci!
Alla luce di tutto ciò, non sorprende che in determinati e ben definiti centri mefitici di potere – specialmente in Russia, patria di quelle bellissime bambine tanto amate da Epstein e Bill Gates – che abbiamo dimostrato essere infiltrati3 (in particolare dall’omosessualità e dalla corruzione atlantica), si tenti maldestramente di diluire il “caso Epstein” e accusare tutto e tutti di complottismo (seguendo, tra l’altro, un tipico protocollo atlantico di delegittimazione). Perché è dalla caduta del muro di Berlino, come prova lo scandalo dell'associazione "Arcobaleno4" degli anni ‘90 – 2000, che si è cominciato a "importare" bambine destinate all'Europa attraverso ONG gestite – a loro volta - da lesbiche, omosessuali e pedofili. E ovunque ci sia la degenerazione ritualistica sessuale legata al “potere”, ritroviamo il sionismo, la massoneria e una disinformazione pronta a colpire5.
La Russia non è immune da queste infiltrazioni. Non lo è nemmeno la Cina, il paese più sicuro del pianeta, figuriamoci Mosca. E finché Putin non deciderà di eliminare le mele marce dalla Grande Madre, la situazione non potrà che peggiorare.
Le ultime tre volte in cui Putin ha sottovalutato la portata della follia e della capacità corruttiva dell’atlantismo sono state:
A) Quando gli alti ranghi dell'esercito e dell'intelligence russi hanno ‘sbagliato’ (volutamente?) i calcoli nell'avvio dell'Operazione Speciale, portando al "suicidio" tutti coloro che, attivi sul fronte anche come blogger, avevano criticato con prove alla mano l'incompetenza (o corruzione?) dei vertici militari (non di Putin);
B) Con la diserzione del gruppo Wagner – di ispirazione nazista – che ha tentato di marciare su Mosca per uccidere Putin;
C) Con l'operazione Spider Web, quando ucraini notoriamente filo-Maidan, attivi addirittura su Facebook, si sono trasferiti stabilmente in Russia con documentazione regolare, facilitando il trasporto di droni per attaccare le basi militari nucleari e dell'aviazione con l'appoggio di militari ed esponenti dell'intelligence, che hanno pubblicato online l'ubicazione delle stesse, affinché fossero colpite dai droni anglo-ucraini.
O adesso o mai più, caro Presidente.
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1Jeffrey Epstein fu condannato a 18 mesi nel 2008, ma ne scontò effettivamente 13. Scontò solo 13 mesi grazie a un accordo processuale controverso che gli concesse privilegi come il lavoro esterno per 12 ore al giorno, 6 giorni su 7. Fonte: https://www.wionews.com/photos/10-crimes-jeffrey-epstein-was-officially-accused-or-convicted-of-before-his-death-1763594531870 ; https://www.moustique.be/notre-epoque/les-infos/2020/07/03/retour-en-cinq-dates-cles-sur-laffaire-jeffrey-epstein-VQSG7XLYDBD7LE7QHRO3NXKY2Q/ ; https://www.bbc.com/news/articles/cpwdvw8xqyvo.amp
2https://www.grandeoriente-democratico.com/Mario_Monti_Massone_contro_iniziato_bugiardo_spregiudicato_cinico_e_iettatore.html ; https://www.grandeoriente-democratico.com/Il_Massone_tecnocratico_Mario_Monti_si_fa_alzare_la_palla_dal_para_massonico_Council_on_Foreign_Relations.html ; https://www.wallstreetitalia.com/monti-e-draghi-massoni-lotte-intestine-tra-fratelli/ ; https://www.grandeoriente-democratico.com/Corriere-della-Sera-e-Caso-Marogna-sino-a-quando-la-censura-in-danno-di-Ferruccio-Pinotti-Gioele-Magaldi-e-dei-lettori-che-avrebbero-il-diritto-di-conoscere-i-contenuti-censurati-d---2020-10-23.html
3https://sadefenza.blogspot.com/2024/09/la-russia-espellera-sei-diplomatici.html ; https://sadefenza.blogspot.com/2024/12/spie-o-migranti-il-piu-grande-pericolo.html ; https://sadefenza.blogspot.com/2025/06/lfsb-prepara-un-colpo-di-stato-contro.html ; https://sadefenza.blogspot.com/2025/12/guerra-e-pace-le-conferme-al-caso-di.html ; https://sadefenza.blogspot.com/2025/12/sa-defenza.html
4Un simbolo che sarà adottato come bandiera negli anni a seguire dai pedofili ‘dem’, insieme al colore violaceo (incrocio tra il blu e il rosa); a conferma dell’importanza dei simboli e dei ritualismi.
5Discorso a parte meritano i “Bunga Bunga”: a Silvio piaceva semplicemente la fica e circondarsi di troie.
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