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martedì 22 giugno 2021

LA REALTÀ NON È REALE

Alexander Dugin

Un popolo porta il mondo dentro di sé - come suo atto intenzionale gigante cumulativo.

Di tanto in tanto ho deciso di dedicare le mie Direttive alla filosofia. Oggi parliamo della fenomenologia.

La fenomenologia è diventata una delle tendenze più importante della filosofia del XX secolo grazie al lavoro unico del filosofo tedesco Edmund Husserl (img a sx). Husserl era un seguace diretto del altro filosofo - austriaco Franz Brentano, il padre-fondatore di questo corrente del pensiero. Le idee di Husserl furono poi sviluppate dal suo brillante allievo Martin Heidegger, il principe dei filosofi.

Husserl catturò rapidamente le menti di molti pensatori del mondo con una svolta inaspettata. Il punto principale della sua filosofia era questo.Egli propose di costruire un'immagine del mondo mettendo fuori in parentesi (ἐποχή) la questione se le cose al di fuori della regione della nostra percezione siano reali o no.

Per Kant questa cosa in sé - Ding-an-sich, le cose fuori di noi, le cose in quanto tali - poneva già un problema. Husserl propone non di risolverlo, ma di dimenticarlo del tutto - anche solo per un po'. E di concentrarsi di più su come percepiamo e comprendiamo cosiddetta “realtà”. Dopo tutto, la parola 'realtà' deriva dal latino "res", cioè “cosa”. E non dovremmo trasformarla in un idolo. Nessuno invade la realtà. I fenomenologi ci invitano solo alla sua demistificazione.

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