LA VOCE DELLE VOCI: Inchieste // 3 Marzo 2026 di Andrea Cinquegrani
War and business.
E’ il motto di casa Trump, oggi più che mai.
Invece di por fine in un baleno a tutti i fronti di guerra – come solennemente promise appena asceso al Trono – l’Imperatore Donald Trump ne ha aperti di nuovi. Dopo la chiusura della pratica GENOCIDIO dei palestinesi con l’amico-killer Bibi Netanyahu, eccoci alle performance in Venezuela ed in Iran: “li stiamo massacrando, facendo a pezzi, ed è solo l’inizio”, il suo ultimo proclama. Da noi, la sempre più genuflessa Meloni ha la faccia di bronzo per rimbrottare i poveri iraniani: “Fermate i vostri missili, basta reazioni”. Da 113.
Solo trafficando in criptovalute, sono riusciti a rastrellare, nel primo trimestre 2025, ben 800 milioni di dollari.
Ma la torta più grossa è rappresentata da una sigla israeliana, ‘Xtend,’in grado di captare, tra l’altro, maxi commesse da Pentagono e Dipartimento della Guerra, in un clamoroso (ma ormai è tutto possibile, con i venti che tirano) quanto colossale conflitto d’interessi.
Partiamo quindi dalle news.
LA TENTACOLARE “XTEND”
Eric Trump sta puntando molte fiches sulla società israeliana ‘Xtend’, al centro di un vorticoso incrocio di partecipazioni azionarie che le stanno portando in dote 1 miliardo e mezzo di dollari, un business a botte di droni.
Lo sviluppatore Xtend, infatti, produce e commercializza i suoi droni come “munizioni a basso costo per uccidere”, come ricostruisce un fresco reportage del Wall Street Journal. L’azienda ha acquisito parecchia credibilità dopo le performance nel genocidio di Gaza, dove “i suoi prodotti sono stati impegnati in combattimenti ravvicinati e in ambienti urbani”.
La rampante azienda israeliana ha già un suo quartier generale in Florida, ma ha ora nel mirino la fusione con una grossa società di costruzioni a stelle e strisce, ‘JFB Constructions’, che guarda caso ha sede proprio a Miami.
Il rampollo presidenziale Eric viene definito dal WSJ come un “investitore strategico” di Xtend.
Così come è considerato strategico l’investimento effettuato, sempre nell’azionariato Xtend, di un’altra sigla statunitense, ‘Unusual Machines’. E sapete chi è il suo consulente d’oro? Ma Donald Trump junior, of course.
Secondo il Ceo di Xtend, Avius Shapirah, “la fusione con JFB Constructions consentirà all’azienda di aumentare la produzione negli Stati Uniti e di accedere ai mercati di capitali pubblici”.
E ci sono proprio le ricche commesse statali nel mirino. E’ di poche settimane fa, inizio febbraio, una grande notizia: il Dipartimento della Guerra (così ha ribattezzato il vecchio Dipartimento delle Difesa il fantasioso Tycoon) ha infatti appena stilato la lista d’oro delle 25 aziende invitate a partecipare alla prima fase del suo ‘DRONE DOMINANCE PROGRAM’, sul fronte di forniture militari che già superano quota 1,1 miliardi di dollari. Ne seguirà, ovviamente, una seconda altrettanto ricca fase, visto che i droni, ormai, vanno per la maggiore e il mercato è più che fiorente, dopo i ‘successi’ da Gaza all’Ucraina, passando ora per il martoriato Iran.
Ma già lo scorso anno, per la precisione a luglio 2025, il Pentagono ha acquistato a mani basse da Xtend i suoi nuovissimi droni a tutta Intelligenza artificiale; così come ne hanno acquistati a iosa Regno Unito, Singapore e, of course, la Forze di difesa (o meglio, di attacco criminale) israeliane.
L’assetto azionario griffato Xtend non è certo finito qui. Perché fanno capolino altri soci da novanta: come l’israeliana PROTEGO VENTURE, la texana AMERICAN VENTURE che opera nel settore immobiliare, e ALIYA CAPITAL con sede a Miami, arieccoci.
Su JFB Construction pochi mesi fa, ha investito forte ‘Dominari Holiday’ (la cifra è intorno ai 45 milioni di dollari). I vertici di JFB hanno appena annunciato grossi programmi e affari nei settori alberghiero e scolastico. Nel corso dell’ultimo hanno le sue azioni sono letteralmente volate, con un aumento del loro valore pari al 400 per cento.
Le nozze tra Xtend e JFB, secondo le previsioni di Wall street, si celebreranno la prossima estate. La neonata sigla verrà ribattezzata XTEND AI ROBOTICS e verrà quotata al Nasdaq.
LE PRODEZZE (BIPARTISAN) DEI RAMPOLLI
I due fratelli stanno moltiplicando gli sforzi sul fronte internazionale, per allargare l’orizzonte degli affari. Di recente, per fare un solo esempio, hanno incontrato alti funzionari di diversi paesi: Israele a parte, Regno Unito, Arabia Saudita, Qatar, Somalia, Ungheria, Serbia e Vietnam.
“The president’s sons are conducting undisclosed meetings with foreign leaders with the end goal of putting money in the president’s pocket”, ossia “I figli del presidente stanno incontrando segretamente leader esteri al fine di mettere soldi nelle tasche presidenziali”, è il tagliente commento di un sito investigativo a stelle e strisce, ‘CREW-Citizens Responsability and Ethics in Washington’, che ha appena messo in rete il significativo pezzo titolato Trump sons have met with officials from 8 foreign countries as Trump Org seeks new business abroad.
Queste vicende fanno tornare alla mente le ‘prodezze’ di un altro rampollo eccellente, Hunter Biden, figlio dell’ex presidente democratico Joe. Ne combinò di tutti i colori soprattutto quando il padre era il vice di Barack Obama, ossia un dozzina d’anni fa. Dirty business in mezzo mondo, ma soprattutto in Cina e in Ucraina, appena andò in onda il golpe bianco di piazza Maidan (a Kiev) che inaugurò la stagione dei presidenti-pupazzo culminata con l’elezione bulgara del pessimo attor comico Volodymyr Zelensky. Un golpe, rammentiamolo, orchestrato dal Dipartimento di Stato Usa ed in particolare dalla numero due, Victoria Nuland, alias la ‘zarina’. E in quegli anni di vacche grasse Hunter Biden fu addirittura nominato consigliere di BURISMA, l’ente energetico di Stato ucraino. La Voce ha pubblicato decine di articoli e inchieste sul tema: basta andare alla casella CERCA in alto a destra della nostra home page e digitare HUNTER BIDEN per ritrovarne o bizzeffe. Eccone, comunque, una delle più significative.
Era infatti del 27 marzo 2022
HUNTER BIDEN, ZELENSKY & IL SUPER OLIGARCA / MOLTO ATTENTI A QUEI TRE
Fonte: https://www.lavocedellevoci.it/2026/03/03/trump-dinasty-eric-donald-jr-maxi-business-con-cripto-e-droni/
Nessun commento:
Posta un commento