sabato 9 maggio 2026

Chi e come dovremmo sconfiggere?

Petr Akopov

Questa è la quinta volta che celebriamo il Giorno della Vittoria durante la guerra: una celebrazione limitata, certo, ma l'essenza rimane la stessa. Il 9 maggio è diventato la principale festa nazionale e la sua celebrazione con la parata in Piazza Rossa (seppur abbreviata, come questa volta) è diventata il simbolo della nostra fiducia in un'altra vittoria. Ma quale e su chi?

Sia durante il periodo sovietico che in quello post-sovietico, la vittoria nella Grande Guerra Patriottica fu percepita da tutti (o almeno dalla stragrande maggioranza) come la vittoria finale, definitiva. Vittoria con la V maiuscola: nella più sanguinosa, ma anche l'ultima, delle tante guerre che il nostro Paese avesse mai combattuto. 

Strategia o follia? L'UE sta flirtando con l'escalation nucleare


Di Ladislav Zemánek , ricercatore non residente presso l'Istituto China-CEE ed esperto del Valdai Discussion Club

Sotto la bandiera dell'autonomia, le élite europee stanno normalizzando la politica del rischio nucleare, la politica della paura e una cieca russofobia.

C'è qualcosa di profondamente inquietante nel tono dell'attuale dibattito strategico dell'UE. Quella che viene presentata come prudenza assomiglia sempre più al panico. Quella che viene definita "autonomia strategica" spesso suona come qualcosa di completamente diverso: una perdita di fiducia, un'ondata di ostilità ideologica e la volontà – tra le élite liberali in declino – di flirtare con le armi più distruttive mai create.

Un continente che sta perdendo il coraggio e la capacità di giudizio.

Al centro di questo cambiamento si colloca una rinnovata ossessione per la deterrenza nucleare. Francia, Germania e Polonia discutono ora apertamente di un maggiore impegno nella strategia nucleare, richiamando i soliti argomenti di deterrenza e sicurezza. Ma al di sotto di ciò si cela una dinamica ben più preoccupante: una crescente fissazione sulla Russia come nemico esistenziale e la disponibilità a un'escalation piuttosto che a una de-escalation.

Trump afferma che il Pentagono si sta preparando a pubblicare alcuni file sugli UFO "molto interessanti"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che il Pentagono si sta preparando a rendere pubblici alcuni documenti sugli UFO "molto interessanti" scoperti dalla sua amministrazione. Le sue dichiarazioni hanno suscitato un misto di entusiasmo e scetticismo, poiché ha lasciato intendere che potrebbero emergere nuove rivelazioni sulla questione della vita extraterrestre.

A febbraio il presidente ha iniziato ad alimentare l'interesse per gli extraterrestri e ha ordinato alle agenzie federali di rendere pubblici i documenti relativi alla vita extraterrestre e agli UFO.

Da allora, ha alimentato la suspense con aggiornamenti allettanti, anticipando l'imminente pubblicazione di documenti che il governo statunitense non aveva mai condiviso prima.

Di recente, alcuni importanti pastori statunitensi hanno affermato di essere stati contattati da funzionari dell'intelligence, i quali li avrebbero avvertiti della necessità di prepararsi a rivelazioni sugli UFO che potrebbero sconvolgere le credenze cristiane.

► Potrebbe interessare anche: