lunedì 25 maggio 2026

Robert Boyle filosofo o chimico?

Pubblicato per la prima volta martedì 15 gennaio 2002; https://boyle/

Robert Boyle (1627-1691), oggi noto soprattutto come il padre della chimica, si è affermato, a partire dai primi anni '90, come una figura di spicco della filosofia moderna, non solo per la sua influenza su pensatori come John Locke e Isaac Newton, ma anche come pensatore a pieno titolo. I suoi principali contributi filosofici riguardano la teoria della materia, la teoria delle qualità materiali, la critica della teoria scolastica delle forme e la filosofia dell'esperimento. L'ampiezza degli interessi intellettuali di Boyle spaziava dall'etica alla teologia naturale e, soprattutto, alla filosofia naturale. Anche la sua produzione letteraria era variegata, spaziando dall'autobiografia ai saggi, dai romanzi alla storia naturale, dalla teologia naturale alla filosofia. Tra i suoi maggiori contributi allo sviluppo di nuovi generi letterari si annoverano il genere dei " desideri filosofici naturali ", in particolare gli elenchi di interrogativi, e soprattutto il resoconto sperimentale. A lui si devono anche diversi neologismi importanti, tra cui "corpuscularian", " experimentum crucis" (esperimento cruciale) e "secondary quality" (qualità secondaria) nel senso lockiano.

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