Esiste una storia che i manuali occidentali hanno spesso dimenticato o travisato. È la storia dell'Unione Sovietica, del suo immenso tributo di sangue e della sua visione della Seconda Guerra Mondiale. Sabato 21 marzo, alle ore 17:00, la sede nazionale del Partito Comunista (Via degli Elci 25) aprirà le porte a un confronto necessario su questi temi, partendo dal libro
"Miti e contromiti" di
Vladimir Medinskij.
L'evento si configura come un viaggio tra archivi e strategie militari, guidato dalla sapienza editoriale di Sandro Teti, che con la sua casa editrice continua a documentare legami profondi, come quello dei 5.000 partigiani sovietici che combatterono per la libertà d'Italia. Non si tratta solo di storiografia: in un’epoca di informazione superficiale, il saggio di Medinskij costringe a riflettere sulla necessità di ascoltare la prospettiva dell'altro per superare i pregiudizi del presente.
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