domenica 24 maggio 2026

QUESTO NOSTRO, BRUTTO PAESE

di Luciano Scateni

Oscena anarchia, altro che Repubblica: l’Italia è retta da monarchi eredi di Vittorio Emanuele II. Messi di fronte a questioni scottanti se ne lavano le mani, come Erode fecce con Cristo. Per non rompere con il regime genocida di Netanyahu e interrompere affari commerciali connessi fingono di credere alla distanza da Ben Gvir, per non perdere la faccia e per distrarre dalla sotterranea condivisione di un ministro-criminale che proprio “bi” ha ingaggiato nell’esecutivo.

Meloni e il suo staff di evanescenti ministri non vanno oltre il “far la voce grossa” e un’inoffensiva convocazione dell’ambasciatore israeliano. Pare, niente di più. Anzi vergogna, per questo esempio di tolleranza racchiuso nella dichiarazione affidata al ministro della difesa Crosetto: “Duri contro azione illegale, ma canale aperto per aiuto attivisti…perché bisogna avere un canale di dialogo e garantire la sicurezza. Rompere i rapporti, come qualcuno vorrebbe, significherebbe non avere neanche il canale di dialogo per aiutare i tuoi cittadini”

L’alato pensiero del governo va tradotto. La dichiarazione non è stata affidata per caso al ministro che, com’è noto, ha un “buon rapporto” con l’industria delle Armi Leonardo della fornitura a Netanyahu mai interrotta. Per l’Italia della destra illiberale, che non ha mai condannato il genocidio, più dell’indignazione e del dovere di reagire concretamente a quanto accaduto per la seconda volta agli attivisti della Flottilla, conta preservare l’export commerciale e militare con il regime israeliano. 

Il presidente della Repubblica Mattarella ha parlato di “trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro” del governo di Israele. Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili”. 

Antonio Tajani.L’Italia pretende le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano (quali richieste?). Per questi motivi, il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale informa che convocherà l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto”. Risultato? Zero. 

Ed ecco la più significativa conclusione di questa nota: L’ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, tale Mike Huckabee, definisce spregevole il comportamento del ministro israeliano, ma dichiara “la Flotilla è stata una stupida bravata”.

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