di Luciano Scateni
Oscena anarchia, altro che Repubblica: l’Italia è retta da monarchi eredi di Vittorio Emanuele II. Messi di fronte a questioni scottanti se ne lavano le mani, come Erode fecce con Cristo. Per non rompere con il regime genocida di Netanyahu e interrompere affari commerciali connessi fingono di credere alla distanza da Ben Gvir, per non perdere la faccia e per distrarre dalla sotterranea condivisione di un ministro-criminale che proprio “bi” ha ingaggiato nell’esecutivo.
Meloni e il suo staff di evanescenti ministri non vanno oltre il “far la voce grossa” e un’inoffensiva convocazione dell’ambasciatore israeliano. Pare, niente di più. Anzi vergogna, per questo esempio di tolleranza racchiuso nella dichiarazione affidata al ministro della difesa Crosetto: “Duri contro azione illegale, ma canale aperto per aiuto attivisti…perché bisogna avere un canale di dialogo e garantire la sicurezza. Rompere i rapporti, come qualcuno vorrebbe, significherebbe non avere neanche il canale di dialogo per aiutare i tuoi cittadini”.
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