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venerdì 29 maggio 2026

Mappe predittive e il Nuovo Ordine Mondiale

La profezia Hopi si basa su una tradizione orale millenaria. Parla di cataclismi ciclici e afferma che uno di questi si verificherà nel prossimo futuro, segnando la transizione tra la fine del Quarto Mondo e l'inizio del Quinto.

Numerosi testi antichi documentano cataclismi ciclici. La Bibbia inizia con il rinnovamento della Terra, che molti studiosi biblici interpretano come una restaurazione dopo una precedente distruzione, e termina con la distruzione.

Nel XVI secolo , Nostradamus scrisse di una terra che tremava così violentemente da distruggere grandi strutture.

Edgar Cayce, il "profeta dormiente" americano, ha documentato oltre 14.000 letture psichiche che si sono rivelate incredibilmente accurate. Ebbe delle visioni secondo cui le eruzioni simultanee del Monte Pelée in Martinica e dell'Etna in Sicilia si sarebbero verificate circa 90 giorni prima che la costa occidentale venisse inondata.

sabato 20 aprile 2024

Sardegna, l'isola di Atlantide, best seller su Amazon


Quando in ambiti archeo-storici (come è uso comune tra i "professionisti di regime nutriti a crocchette statali" ) non si tiene in debito conto la logica applicata ai numeri, avviene quello che sta succedendo attualmente in terra sarda.
"Voghlimoh le phroveh", "Quali sono le fhontih", "la televisione non lo diceh", "non sappiamo niente perchè i sardi non schrivhevanoh", "sono nurhaghjh strani" "tutto quello che esiste in sardegna provhieneh sa althroveh" e similari, sono il metro di indagine di questi pseudo professionisti "esperti di pimpirimpo'".
I siti spirituali ascrivibili alle Antiche Civiltà Sarde sono almeno cinquantamila (Nuraghi, Templi, Tombe di giganti, Piramidi, Pozzi Sacri), che è un numero immensamente superiore agli attuali luoghi di culto isolani.
Considerando che la popolazione residente in Sardegna oggi si attesta sul milione e duecentomila individui, possiamo tranquillamente affermare che le donne e gli uomini sardi di dodicimila anni fa erano almeno sei milioni.
Una così diffusa presenza di siti (la più importante al mondo per dimensioni e concentrazione) giustifica il fatto che con tutta probabilità il popolo sardo era egemone in quella positiva globalizzazione mediterranea, globalizzazione di tipo commerciale, politica, sociale, culturale, e per certi versi anche spirituale.

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