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venerdì 20 marzo 2026

Come Trump e la Flotta Fantasma Russa hanno fatto saltare in aria i cervelli dei padroni universali della city di Londra

UMBERTO PASCALI

La storia completa della flotta fantasma (shadow fleet o “ghost fleet”) russa: dall’accelerazione post-incontro Trump-Putin in Alaska al “permesso” del 2026 e il colpo mortale alla City di Londra.**

La flotta fantasma russa esiste dal 2022, subito dopo l’invasione dell’Ucraina: è una rete di centinaia di petroliere e LNG carrier vecchi (15-20+ anni), con bandiere di comodo (Panama, Liberia, ecc.), AIS spento, trasferimenti ship-to-ship in alto mare e assicurazioni opache (russe, cinesi o offshore). Serviva a bypassare il price cap G7 e le sanzioni occidentali, trasportando petrolio e gas verso India, Cina e altri paesi non-allineati.

Tre giorni dopo l’incontro Trump-Putin in Alaska (15 agosto 2025)

[L’incontro si è tenuto il 15 agosto 2025 alla Joint Base Elmendorf-Richardson di Anchorage].

Mentre i due leader parlavano (e la conferenza stampa finiva alle 22:22 UTC), esattamente durante e subito dopo il summit, cinque carrier LNG sanzionati della shadow fleet (Iris, Voskhod, Zarya e altri) hanno levato l’ancora o cambiato rotta verso la Cina. Tre di loro si sono mossi nel Barents Sea intorno alle 21:00 UTC, proprio mentre il meeting era in corso.

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