giovedì 27 luglio 2023

EMERGENZA CLIMATICA? COME SPIEGARE LA CRESCITA DEL GHIACCIO MARINO?

Antonello Boassa
LA SCIENZA, QUANDO NON E' "SCIENZA DEL POTERE" MA UN'ATTIVITÀ DEL LIBERO PENSIERO CHE COSTRUISCE LA RICERCA, AVVALENDOSI DI METODOLOGIE RIGOROSE E DI RICERCA EMPIRICA, CI FORNISCE CONOSCENZE MENO FANTASIOSE DI MODELLI STILE AL GORE E SE NON CONFORMI ALLA REALTA' DELLE COSE, PER LO MENO VICINE STORICAMENTE AD ESSA.

Gli "scienziati" dell'emergenza climatica e di quella pandemica mi ricordano quelli astronomi ecclesiastici che si rifiutavano di utilizzare il cannocchiale che Galileo Galilei offriva loro perché potessero esaminare con i loro occhi le ipotesi da lui formulate sui fenomeni che procedevano sulla luna e che appunto risultavano evidenti ad un esperto proprio con il cannocchiale. Rifiutato a priori. Galileo non faceva parte della casta degli astronomi riconosciuti dalla Chiesa. E poi perché perdere tempo quando tutto era stato spiegato nella Bibbia? Perché dargli credito quando già circolavano (oggi si direbbero fake news) notizie di uno stravolgimento della mappa del Creato propalate da uno studioso straniero, tal Niccolò Copernico.

Non sto ora a ricordare la via crucis degli incontri di Galileo con lo stesso Pontefice progressista (anche lui doveva obbedire alla superpotenza di allora, la Spagna che non gradiva certo per il suo popolo obbediente che si formasse una nuova mappa dei cieli). Galileo non finirà sul rogo come Giordano Bruno che fantasticava non di un universo ma di tanti altri universi (chiamiamole galassie), ma "a cavallo" di un mulo per le vie di Roma, con un ridicolo copricapo, per essere deriso, lungo le strade, dalla gente che doveva denigrare chi aveva osato sfidare la dottrina astronomica della santa Chiesa.

Ma veniamo alla eco-ansia, come la chiama J. Ray Bates

C'è veramente un riscaldamento climatico (e che se c'è non è certo di origine antropica, che, semmai, come dicono i veri scienziati non a busta paga, come ad esempio Antonino Zichichi, può essere responsabile al massimo di un cinque per cento)?

L'area della piattaforma di ghiaccio antartica dal 2009 al 2019 è cresciuta di 5.305 km, quadrati, guadagnando 661Gt di massa. Gli autori dello studio (da cui ho raccolto i dati) confermano le ricerche del dottor J. Ray Bates che in un articolo titolato " Il ghiaccio marino polare e la narrativa della catastrofe sul clima" evidenzia come tali tendenze debbano soffocare le aspettative angosciose relative all'allarme climatico.

Lo stesso Bates evidenzia anche le insufficienze dei modelli di Al Gore relativi al ghiaccio artico, modelli che prevedevano uno scioglimento dei ghiacci nel mese di settembre assai repentino. Bates, avvalendosi nel 2021 dei dati satellitari, ritiene che il declino del ghiaccio artico e suo scioglimento nel mese di settembre, con i ritmi attuali, non può avvenire prima di 500 anni.

Bates ritiene poco utili quei modelli che hanno errato sulla crescita del ghiaccio antartico e sulla limitata diminuzione del ghiaccio artico. Tra l'altro, nelle simulazioni dei modelli, da controllare sempre sul piano empirico -dico io- di anno in anno, non va mai trascurata la variabilità naturale che non sempre è possibile prevedere.

Non essendo un meteorologo, da autore del post, bensì uno studioso di discipline pedagogiche e letterarie, vuoto subito il sacco prima di essere aggredito. Mi sono avvalso di un articolo eccellente a firma Beatrice Raso in "COME DON CHISCIOTTE"

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