mercoledì 25 febbraio 2026

VOLETE CAPIRE LO SCANDALO EPSTEIN? CERCATE NELLA “CONNESSIONE TEULADA”

    

È così facile comprendere lo scandalo Epstein che sembra assurdo dover ripetere instancabilmente la stessa identica litania ogni qual volta: quanto oggi è stato "scoperto" era già noto in Italia sin dagli anni '80, tanto che lo stesso Giovanni Falcone era riuscito a individuare dove si annidasse quel marciume. E qual era – ed è - l'epicentro di questo coagulo mefitico di interessi e di potere che i più solo recentemente hanno individuato, e che tentano, stupidamente, di coprire? Risposta: i centri finanziari dei Rothschild e la Loggia ginevrina (sionista) di Montecarlo.

Dato per scontato che le recenti "pandemie” (o pantomime) – altro mercato in cui Epstein aveva, insieme a Bill Gates, le mani in pasta – abbiano indotto in uno stato di demenza la quasi totalità della popolazione del mondo occidentale, non possiamo non condividere con i nostri lettori multipolari quanto Sa Defenza ha scoperto sinora a costo di minacce, attacchi hacker ed estreme difficoltà; poiché, se non in Occidente, almeno in Oriente qualcuno ci legge e fa tesoro del nostro lavoro.

Sa Defenza dixit

I nostri libri e le nostre inchieste trovano perfetta conferma nelle corrispondenze di Epstein, in particolare per quanto riguarda:

A) I “mercati” di intelligence dei paesi del blocco atlantico (tecnologia, pedofilia, ritualismo sionista-razzista, armi biomilitari, eugenetica, finanza, traffico di bambini, condizionamento mentale1);

B) Il costante monitoraggio e il tentativo non solo di delegittimare ma di rovesciare, infiltrandoli, i politici portatori di una visione di pace e distensione verso i paesi multipolari, come Silvio Berlusconi2;

C) Il ruolo dell’informatica come strumento di intelligence mediante l’utilizzo di determinati gruppi paramilitari e mercenari, fatti passare per “hacker”, “mafie cibernetiche” o “squadre di professionisti” (in realtà, apparati dei servizi segreti)3;

D) Il traffico di bambini4 attraverso ONG europeiste e atlantiste, promotrici di “valori progressisti” quali l’omosessualità, la pedofilia e il “nazifemminismo” (ossia, la distruzione della figura maschile; per poi passare alla distruzione del concetto di famiglia e alla sua rielaborazione in chiave di legalizzazione della pedofilia e dell’incesto).

E) L’utilizzo degli (in)utili idioti, più idioti che utili (Epstein era un semianalfabeta con il culto suprematista ebraico, razzista nei confronti dei non ebrei, affetto molto probabilmente dalla sindrome di Kleinfelter, e con comprovati problemi di erezione5).

Ciò che ci preme sottolineare, più di ogni altra cosa, è il carattere finanziario del “sistema Epstein” o “Epstein institute”, analogo a quello di qualsiasi altro coagulo di potere atlantico in cui si incrociano interessi economici, militari e politici. A questi fanno seguito, inevitabilmente, giochi di ricatti anch'essi di natura economica, militare e politica, attuati con strumenti di intelligence che spaziano dalla ‘semplice’ manipolazione sessuale fino all'infiltrazione, alla tortura, al ‘seguimento’ del soggetto attenzionato e, in casi estremi, al “suicidio” e all’“incidente” tragico, inspiegabile, fatale (pratiche, queste ultime, fin troppo "comuni" ultimamente).

Il Dis-Servizio Discreto

Ed è così che - per ricollegarci alla "connessione Teulada" - abbiamo descritto in tempi non sospetti un vero e proprio "governo d'intelligence"; un sistema che abbiamo definito "Dis-Servizio Discreto", ma la cui denominazione ufficiale è "sistema criminale integrato" (adesso si spiegano i tanti attacchi hacker e i malware come Hermit sui nostri cellulari).

Per il caso dell’Italia, tale sistema criminale è stato a lungo in bilico tra multipolarismo (‘grazie’ a Berlusconi) e monopolarismo (per opera del giudeo sionista Carlo De Benedetti); ove, nello specifico, la componente monopolarista ha coinciso per lungo tempo con l’asse anti-italiano “franco-tedesco”, per poi confluire, sul piano militare, nelle logge paramassoniche e legionarie di Parigi e nelle loro politiche antirusse. Sono state proprio queste logge a orchestrare le tristemente note manovre per destabilizzare l'Italia (dietro approvazione della NATO), minando i suoi ottimi e invidiabili rapporti con la Russia di Putin e la Libia di Gheddafi. Un'azione di disturbo che, storicamente, si è manifestata in un arco temporale vastissimo: dal rapimento ed uccisione di Aldo Moro fino alle recenti infiltrazioni nei gruppi hacker russi, senza dimenticare i tentativi di rivoluzione colorata in Georgia, Serbia e Romania (Pavel Durov dixit).

Il discorso si amplia se teniamo conto delle scoperte di Paolo Ferraro, Dilyana Gaytandzhieva e della squadra di Sa Defenza, in cui si incrociano perfettamente gli “affari” oggettivi e protocollari del governo della guerra e del caso Epstein:

  • Finanziamenti di laboratori biomilitari con tanto di simulazioni di pandemia ed esperimenti su bambini e sul loro genoma (una conferma alle inchieste di Dilyana Gaytandzhieva e in parte a quelle di Sa Defenza6);

  • Propaganda transumanista sulla necessità di superare i limiti “etici” e i “preconcetti” che riducono l’agire della scienza;

  • Corruzione e costruzioni di carriere per ‘scienziati’ e futuri premi Nobel nettamente ‘sionisti’ che si vendevano in cambio di qualche relazione sessuale con ragazze minorenni (e poi c’è chi dice che la scienza non sia succube della ‘fede’ del dio denaro…);

  • Reti di spionaggio israeliane, aziende di intelligenza artificiale e sviluppatori di software militari che intrecciano le loro attività con i suddetti biolaboratori militari e con le relative rivoluzioni colorate (senza contare gli scandali di pedofilia in cui si vedono ogni due per tre coinvolti). Ma, soprattutto, che si attivano per 'ripulire' l'immagine di Epstein sul web (a conferma delle nostre pubblicazioni sui sistemi criminali cibernetici e sulle varie “connessioni”);

  • Rappresentanti delle Big Tech e di noti sistemi operativi che hanno apertamente tollerato e propagandato la pedofilia sulle loro piattaforme per mero guadagno economico (o forse per creare un 'catalogo' di 'prodotti' fatto di foto e video di minorenni?) che si spacciano per “filantropi” investendo in summenzionate opere scientifiche eugenetiche7;

  • Il ritualismo satanista ai massimi livelli tra gli appartenenti al culto deviato della finanza e dell'intelligence. In questo contesto ritroviamo il traffico scientifico di bambini – organizzato al dettaglio – che si snoda dalle rotte baltiche a quelle mediterranee, coinvolgendo due paesi 'cristiani' per antonomasia: Spagna e Italia. Una conferma alle nostre inchieste sul campo riguardo ai progetti Erasmus e a quelle di Paolo Ferraro sulle psicosette sioniste della NATO, nate dalle indagini sulla Cecchignola.

  • E, ultimo ma non per importanza, l'impunità garantita al sistema da parte di una magistratura corrotta, irretita e manipolata; complice di ogni deviazione e degenerazione, provenendo anch'essa dall'ambiente militare (quanti Presidenti della Repubblica provenivano dalla finanza atlantica che ha privatizzato i colossi nazionali? Quanti erano stati tirati in ballo per traffici internazionali di armi? Quanti erano massoni al servizio della C.I.A.? E quanti ancora erano visitatori di logge trapanesi apocalittiche e sataniste?).

La “piramide rovesciata”

Se la Loggia ginevrina di Montecarlo agiva mediante intermediari, questi erano prioritariamente spie – seppur di nazionalità italiana – che si erano (s)svendute al soldo dei servizi di Parigi e della NATO, e che servivano il sionismo e l'atlantismo (la Loggia P2 cos’era se non un covo di fanatici e traditori?). Abbiamo raccolto diverse e comprovate testimonianze nelle nostre pubblicazioni, le quali si ricollegano alla strage di Ustica, all'omicidio – non suicidio – di Luigi Lombardini e Uwe Barschel, e al ruolo di "luogotenente" che Parigi – capitale del satanismo – aveva (e tuttora ha) come rappresentante degli interessi di quella setta di "dementi illuminati" (definizione di Giulio Tremonti) della finanza Rothschild, la quale, stranamente, non è mai stata indagata, nemmeno dopo le 'confessioni' dei propri rappresentanti sul potere che hanno di far iniziare le guerre.

Ma tornando al nostro argomento principale, quanto sin qui emerso con il pedofilo e demente Epstein – e che ha scandalizzato le già di per sé poco vergini coscienze del paese più corrotto e pericoloso del mondo: gli Stati Uniti – non rappresenta in realtà nulla di nuovo. Denunce simili, infatti, erano state mosse in prima istanza da una fonte di Sa Defenza negli anni ‘80, ancora in vita e tuttora impegnata a combattere quel sistema che - seppur in forme ridimensionate e adattate alla portata di chi ha avuto il coraggio di denunciare - continua a prosperare tra impunità, logge massoniche e ritorsioni mafiose.

Prima ancora di ogni “scoperta” ufficiale dell’esistenza di una “piramide rovesciata” transnazionale, e al di là della colpevole cecità della Commissione sulla P2, questa fonte ebbe il merito di denunciare l'esistenza, il funzionamento e l'intima natura della Loggia ginevrina – e sionista – di Montecarlo; o meglio del ramo d'élite finanziario facente capo alla banca dei Rothschild.

I mercati della connessione Teulada e del caso Epstein

Armi, destabilizzazione finanziaria tramite falsi titoli di Stato (manipolazione del mercato e ‘speculazioni’ come quella di Soros), arsenali nucleari ‘artigianali’ e occulti (i missili di Cuba), ricatti sessuali e traffici illeciti: protocolli militari che, a ben vedere, condividono la medesima sostanza e si evolvono soltanto nelle forme, adattandosi allo sviluppo tecnologico.

Al centro di questi assetti di potere, gelosamente riservati a chi rivendica(va), genuinamente o pretestuosamente, discendenza ebraica e adesione al credo sionista, vi era persino spazio per una siffatta "ideologia", e non poteva essere altrimenti. Poco importava, infatti, se si trattava di mera finzione simbolica: come ammoniscono i cattolici, la forma, dopotutto, è sostanza. Occorre(va) un collante per tenere insieme mondi tanto diversi. E quanto più forte e degenerato è il filo che lega affari e burattini, tanto meglio è per il sommo burattinaio.

Dagli anni del Secondo dopoguerra ad oggi, il percorso è stato lineare.

La “storia infinita” inizia con i traffici d'armi del "governo della guerra" verso l'Africa e il Medio Oriente, dove le diatribe tra paesi 'alleati' della NATO su chi dovesse trafficare troppo o troppo poco venivano risolte a colpi di magistratura con false accuse di corruzione costruite a tavolino che inducevano a crisi di governo (lo scandalo Lockheed che fece ‘scatenare’ a difesa della DC Aldo Moro che, a sua volta, nominò l’innominabile Olivi, protagonista della “connessione Teulada”). Il meccanismo prevedeva, per ben ovvie ragioni, il reclutamento della politica, dell’economia e dei servizi segreti italiani più di ogni altro attraverso ricatti e degenerazioni sessuali, dapprima sfruttando omosessualità e prostituzione, poi la pedofilia (con tanto di riserbo massonico et similia).

Si approda quindi agli anni 2000-2010 (il punto di non ritorno è la crisi del settembre 2008), con il controllo delle comunicazioni in funzione di spionaggio e manipolazione dei consensi (scandalo Echelon & PrismAssange & Snowden) e il riciclaggio nei paradisi fiscali al pari di San Marino, Gibilterra e il Vaticano, fino al coinvolgimento in frodi che hanno visto protagonisti i colossi statali delle telecomunicazioni (Telecom) e degli armamenti (Finmeccanica). Questi ultimi, in particolare, si sono trovati osteggiati durante la Presidenza Berlusconi nella stipula di contratti e nell'accesso a mercati strategici – Turchia, Iran, Libia e Russia – a causa della crescente infiltrazione degli apparati franco-atlantisti al loro interno.

È in questo contesto che prende forma l'era degli "hacker" e della “'Ndrangheta S.p.A.”, la quale, seguendo un processo storico molto logico e analogo alla Yakuza giapponese, si legalizza trasformandosi in una vera e propria società per azioni internazionali, che investe in titoli di Stato, nel settore sanitario - arrivando a conquistare il quasi monopolio delle ASL italiane – e nella gestione dei flussi migratori, sempre in bilico tra distensione ed interessi multipolari (mercato nero con l’Asia) ed europeismo (‘traffici’ euroatlantici).

Guai, però, a denunciare che questa criminalità altro non è che la faccia di bronzo – o meglio, la faccia della moneta di bronzo – dei servizi segreti, tanto italiani quanto atlantici. A chi osa farlo, anziché un premio Pulitzer, toccano tumori, minacce, querele temerarie o, come nel nostro caso, un software spia installato sul cellulare. Su questo, però, nessuno ci intervista, nessuno parla: troppo liberi e al soldo di nessuno. E ci si dimentica degli spioni che operavano per il Mossad di Equalize e delle “squadre di professionisti israeliani” tanto care a Epstein e Ian Osborne.

D'altronde, meglio vivere liberi che morire da schiavi. Però, attenzione: se muore Sansone, muore con tutti i filistei.

Teulada

Come gran parte del Sud Sardegna, Teulada è divenuta negli anni un punto di riferimento per diverse comunità internazionali. Da un lato, la presenza russa, agevolata dal Forte Village, il resort più lussuoso al mondo; dall'altro, una sempre più cospicua comunità di oligarchi e criminali di guerra ucraini (nonché giudei). Sono proprio questi ultimi a spingere per trasformare l'Isola in un parco eolico selvaggio e in un deposito di scorie nucleari con la complicità del governo Meloni: un esecutivo che, a giudizio di chi scrive, ha dimostrato una vergognosa arrendevolezza. Inutile ricordare, poi, come la Sardegna sia diventata meta turistica prediletta da quelli che non esitiamo a definire "nazisti israeliani", in cui i giornalisti d'inchiesta che portano alla luce simile verità subiscono minacce e pedinamenti sistematici dagli agenti delle stesse istituzioni8. Un modus operandi che, sommato allo spionaggio condotto tramite virus militari israeliani, aiuta a inquadrare la deriva di un governo asservito a protettori di pedofili ed esoteristi trafficanti di bambini9.

La mafia dell’antimafia

Furti di terre e proprietà orchestrate attraverso usucapioni e usufrutti "cuciti su misura" - una "Totò truffa" vecchia quanto il mondo - ; corruzione e collusione di pubblici uffici intrisi di massoneria; assenza totale di qualsiasi efficace contrasto alla criminalità organizzata; favori e scambi di ‘cortesie’ tra comuni e amministrazioni cui nulla importa della contaminazione ambientale prodotta dalle basi NATO, che stanno – letteralmente – generando un biocidio (vedete un poco eventuali ‘indennizzi’ nelle tasche di quali ‘pastori’ e di quali ‘famiglie’ realmente vanno a finire): tutto questo, e molto altro ancora lo potete trovare nella “connessione Teulada”. E l'antimafia? Qual è il suo ruolo? Non vede e non sente?

Luigi Patronaggio, Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Cagliari, lodato in passato come il paladino dei migranti, sembrerebbe fare… boh: un bel "boh". Proprio lui, il magistrato che fu giudice istruttore nel processo “Iside 2” contro la cosiddetta “massomafia” delle logge trapanesi, liquidandole a mo’ di fenomeno circoscritto – come racconta Carlo Palermo10, che ebbe modo di ritrovare quegli importantissimi documenti messi in salvo, all'epoca, grazie all'operato di Sergio Flamigni –, nonostante i piani di conquista delle logge sataniche e apocalittiche proclamassero apertamente, negli scritti sequestrati, la “massoneria universale e il “governo mondiale” (e meno male che "carta canta"). Proprio quel Patronaggio lì - famoso per le sue teorie da pm sull'assurda "pista nera" e sulla "trattativa", in particolare sui temi "mafia-Dell'Utri-Berlusconi", e che mai ha notato la presenza della NATO nelle stragi di Stato – si occupa (possiamo dire, purtroppo?) di antimafia in Sardegna11.

Alla luce di ciò, appare quasi “normale” che i terroristi israeliani e ucraini continuino indisturbati a fare i propri comodi; “normale” anche che i soldati NATO avvelenino impunemente le terre sarde; e altrettanto “normale” che i criminali al soldo dei tribunali massonici continuino a perseguitare e torturare chi, in passato, ebbe il coraggio di denunciare le trame della Loggia di Montecarlo e della "connessione Teulada", con furti in casa, danneggiamenti di proprietà, e lucchetti alle recinzioni (messaggi mafiosi molto pastorali; da buoni ignoranti e “seduci-capre” quali sono).

Ma la pazienza è la virtù dei forti. E chissà che, proprio grazie ai file Epstein, qualche utile idiota – più idiota che utile – non faccia emergere non volendo dei documenti compromettenti. O che, tra tutto questo clamore, non si riapra l'indagine sulla morte – mai creduta un suicidio – di Luigi Lombardini; o che il processo sul depistaggio dell’uccisione di Paolo Borsellino e della sua scorta non chiami infine in causa quella mafia dell'antimafia di Magistratura Democratica che, come denunciato da Paolo Ferraro, costituisce il fulcro mefitico del culto della pedofilia atlantico-sionista, riconducibile ai Rothschild e ai Rockefeller (nominati pure da Ferdinando Imposimato e Carlo Palermo).

Basti pensare, per concludere, che le denunce di Paolo Ferraro furono indirizzate – addirittura tramite lettera aperta - pure a Giuseppe Pignatone, lo stesso Pignatone che è finito sotto i riflettori per l’insabbiamento del dossier “Mafia-Appalti12” e di conseguenza per tutto quello che concerne le stragi di Capaci e Via D’Amelio, e che era a conoscenza di quella “psicosetta” sionista denunciata da Ferraro il quale anticipò, nei minimi dettagli, le degenerate depravazioni dell’ “Epstein institute13.

Verba volant, scripta manent14 (manipolazioni e hackeraggi a parte, eh).

 


Articoli introduttivi: https://sadefenza.blogspot.com/2024/07/dis-servizi-discreti-gratis-solo-su-sa.html ; https://sadefenza.blogspot.com/2024/05/esclusiva-i-casi-storia-e-storie-della.html ;

Libri: https://mega.nz/file/Ps5HxCRQ#oj2kml-ZrjA-MYUQV1ih7jsvUf-mQWtQmggOrDvGaJI; https://mega.nz/file/uCh3XDJL#DuDrZXIBVXWS9j7tgOLOIQrqdA7Ar2xdgH9nmNfK3T0

6https://sadefenza.blogspot.com/2025/12/guerra-e-pace-le-conferme-al-caso-di.html

9https://gospanews.net/2021/11/14/no-gender-pioggia-di-milioni-statali-pure-allassociazione-del-pedofilo-mentre-in-italia-ce-sos-pedopornografia/

14 E le nostre pubblicazioni sono antecedenti a tutto questo.

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