Visualizzazione post con etichetta Carlo Nordio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Carlo Nordio. Mostra tutti i post

venerdì 29 maggio 2026

CARLO NORDIO / OSA PARAGONARSI A GIOVANNI FALCONE. MENTRE INVECE…

di: Andrea Cinquegrani

Il primo caldo quasi ferragostano può dare alla testa.
E’ appena successo al ministro della Giustizia (sic) CARLO NORDIO, il quale nel Giorno della Memoria per la strage di Capaci ha osato paragonarsi a Giovanni Falcone.

Leggiamo le sue farneticanti parole, pronunciate al ‘Museo del Presente’ di Rende, in provincia di Cosenza, anche davanti a molti studenti, letteralmente sbigottiti.

Il Museo del Presente. Sopra, Carlo Nordio
“Io mi sento magistrato, prima ancora che ministro, quindi questa giornata per me è particolarmente emozionante. Sia io che Giovanni Falcone (da notare l’elegante posizionamento dei nomi, ndr) abbiamo rischiato la vita: io quando indagavo sulle Brigate Rosse e lui sulla mafia. Purtroppo lui ha sacrificato la vita per un ideale che è quello di tutti noi: salvaguardare lo Stato e la sicurezza dei cittadini”.

domenica 22 febbraio 2026

I giudici votano per l'invasione

Ansa

Dopo il risarcimento alla nave della Rackete, dissequestrato un altro scafo della Sea Watch. I magistrati sono tenuti ad applicare le leggi, non a interpretarle e nemmeno a stravolgerle. Ma ogni giorno assistiamo a un rovesciamento della realtà e pure del diritto.


Al plenum del Csm Sergio Mattarella ha invocato il rispetto delle istituzioni, con evidente riferimento al Consiglio superiore della magistratura i cui membri, secondo una recente polemica innescata dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, sarebbero eletti con un sistema «para-mafioso». Ma il rispetto degli italiani e della loro volontà da chi viene garantito? Il capo dello Stato, che pure è sempre attento a evocare i principi costituzionali, non mi sembra che chieda di osservare l’articolo uno della Carta su cui è fondata la nostra Repubblica.

Eppure, il secondo comma è chiaro: la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Non appartiene al Quirinale e nemmeno al Csm, men che meno è di proprietà dei giudici i quali, vale la pena di ricordarlo, sono servitori dello Stato, tenuti ad applicare le leggi, non a interpretarle e nemmeno a stravolgerle. Eppure, noi ogni giorno assistiamo ormai a un rovesciamento della realtà e pure del diritto.

domenica 8 febbraio 2026

Ma quale attentato, bomba e terroristi…

      

Non ci sono più i falsi attentati di una volta. Almeno in passato, i servizi sapevano attuare meglio in infiltrazioni e (auto)attentati: guardate gli anni di Piombo e la P2. Oggi, invece, siamo alla frutta. Del resto, se i pupari sionisti e angloamericani sono dei comprovati pedofili e mentecatti, cosa possono essere mai i loro servi?

Se Donald Trump, presidente statunitense, è un vecchio senile con esplicite manifestazioni di demenza, certe proiezioni atlantiche deviazioniste non possono certo organizzare attentati credibili su binari e treni ad alta velocità. Non trovate? Ah, badiamo bene: la stessa alta velocità oggetto di un ‘incidente’ in Spagna che puzzava molto, moltissimo, di attentato, e che ha protagonizzato un treno di fabbricazione italiana (guardate un po’ i casi della vita).

► Potrebbe interessare anche: