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giovedì 25 giugno 2026

Honduras Gate (parte 3): El mercado de la droga y la "Colombia Connection"

 

Chris Barlati

En las dos primeras investigaciones que realizamos (Parte 1 y Parte 2), aclaramos qué es el Honduras Gate y qué vínculo guarda con las dinámicas políticas de América Latina, así como con las ambiciones expansionistas de la nueva administración del senil Donald Trump, mero títere de Israel y de las grandes corporaciones tecnológicas. También presentamos nuestro análisis exclusivo y testimonio sobre el contenido de los audios surgidos de las citadas filtraciones, que hunden sus raíces en cuarenta años de política imperialista (no solo en perjuicio de Honduras), y que, en realidad, no habrían necesitado filtración alguna para ser conocidos por la opinión pública.

Dichas grabaciones se inscriben en una auténtica guerra entre facciones de orientación atlántica en la que se enfrentan demócratas y conservadores, y en la que los juegos de poder internacionales (China, Irán y Rusia vs. Estados Unidos) desencadenan revelaciones selectivas, golpes de Estado y sacudidas geopolíticas de gran envergadura.

mercoledì 24 giugno 2026

Honduras Gate (parte 3): Il mercato della droga e la "Colombia Connection"


Di Chris Barlati
Nelle prime due inchieste che abbiamo condotto (Parte 1 & Parte 2), abbiamo chiarito che cos’è l’Honduras Gates e quale legame intrattenesse con le dinamiche politiche dell’America Latina nonche' con le ambizioni espansionistiche della nuova amministrazione del senile Donald Trump, mero fantoccio di Israele e delle grandi corporazioni tecnologiche. Abbiamo inoltre presentato la nostra esclusiva analisi e testimonianza sui contenuti degli audio emersi dai succitati ''leak'', i quali affondano le radici in quarant’anni di politica imperialista (non solo ai danni dell'Honduras), e che, a ben guardare, non avrebbero avuto bisogno di alcun leak per essere noti all’opinione pubblica.

venerdì 19 giugno 2026

Giorgia Meloni contro il “grande provocatore” e’ stata la rabbia per “l’accondiscendenza”di Trump per i “nemici dell’Occidente”,

 Non so cosa dire! Mi ha implorato di fare una foto! Voleva una foto con me a tutti i costi. Non l'avrei fatto, ma mi ha fatto provare compassione per lei!

UMBERTO PASCALI
GIU 19, 2026
La cosa interessante nello scoppio di Giorgia Meloni contro il “grande provocatore” e’ stata la rabbia per “l’accondiscendenza”di Trump per i “nemici dell’Occidente”, “i Nemici degli Stati Uniti”.

La cosa più interessante nello scoppio di Giorgia Meloni contro il “grande provocatore” Trump e’ stata la sua rabbiosa allusione all’accondiscendenza di Trump verso “nemici dell’Occidente”, “i Nemici degli Stati Uniti”. Al contrario di come Trump “si comporta con i propri alleati…” chi sono questi “nemici dell'Occidente”?

Meloni: “…Dispiace che [Trump] non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente…”

Molto rivelatore!! Chiaramente si riferisce a Putin, Xi…

giovedì 12 marzo 2026

Meloni rompe con Trump sulla guerra in Iran

Giorgia Meloni © Antonio Masiello/Getty Images
Gli attacchi USA-Israele mettono a nudo “l’evidente crisi del diritto internazionale”, ha affermato il primo ministro

Il primo ministro italiano Giorgia Meloni, stretta alleata del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha criticato la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, definendola parte di una pericolosa tendenza "al di fuori del diritto internazionale". Ha inoltre condannato un attacco mortale contro una scuola iraniana, ampiamente attribuito agli Stati Uniti.

Meloni ha pronunciato queste dichiarazioni durante un discorso al Senato italiano mercoledì, inserendo gli attacchi in quella che ha definito una "evidente crisi del diritto internazionale e il crollo di un ordine mondiale condiviso".

“È in questo contesto di crisi strutturale del sistema internazionale… che dobbiamo collocare anche l’intervento americano e israeliano contro il regime iraniano”, ha affermato.

domenica 8 febbraio 2026

Ma quale attentato, bomba e terroristi…

      

Non ci sono più i falsi attentati di una volta. Almeno in passato, i servizi sapevano attuare meglio in infiltrazioni e (auto)attentati: guardate gli anni di Piombo e la P2. Oggi, invece, siamo alla frutta. Del resto, se i pupari sionisti e angloamericani sono dei comprovati pedofili e mentecatti, cosa possono essere mai i loro servi?

Se Donald Trump, presidente statunitense, è un vecchio senile con esplicite manifestazioni di demenza, certe proiezioni atlantiche deviazioniste non possono certo organizzare attentati credibili su binari e treni ad alta velocità. Non trovate? Ah, badiamo bene: la stessa alta velocità oggetto di un ‘incidente’ in Spagna che puzzava molto, moltissimo, di attentato, e che ha protagonizzato un treno di fabbricazione italiana (guardate un po’ i casi della vita).

mercoledì 24 dicembre 2025

L'anno prossimo "sarà ancora peggio" - Meloni

Il primo ministro italiano Giorgia Meloni © Antonio Masiello / Getty Images

Il primo ministro ha esortato il personale del suo ufficio a "riposare adeguatamente" durante le vacanze di Natale


Il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni ha fatto una previsione fosca per il 2026, augurando al suo personale un felice Natale e avvertendolo di prepararsi ad affrontare un anno difficile.

"L'anno appena trascorso è stato duro per tutti noi, ma non preoccupatevi perché l'anno prossimo sarà ancora peggio", ha scherzato.

lunedì 3 novembre 2025

Maria Zakharova ha ragione: l’Italia è un paese fallito. E nessuno parla delle pugnalate rituali.

 

Non fate tanto gli indignati: Maria Zakharova ha ragione. L’Italia è un paese fallito, con un tasso di povertà estremo, una criminalità fuori controllo e un branco di pazzi ai vertici del potere che si fanno la guerra tra ‘veline’, servizi segreti e corrispondenza (o chat) rubate inviate a giornalisti di regime e procure di pedofili.

domenica 19 ottobre 2025

Meloni 'ebrea' (?) Notizie dell'apocalisse che confermano le inchieste di SA DEFENZA

Chissà se un giorno si scoprirà che Giorgia Meloni, al pari di Javier Milei e di tante altre marionette messe lì dalle massonerie londinesi, sia stata iniziata all’ebraismo sionista (non credo si offenda per questo: non lo ha fatto stringendo la mano a tanti protettori di pedofili e infanticidi, figuriamoci sentirsi "offesa" per delle presunte appartenenze giudaiche). (...) Lo avevamo detto, ma l’italiano medio è in coma, e la disinformazione evita coscientemente di fare reale controinformazione. È così facile, dopotutto, presentarsi come “filorussi” senza mai essere scomodi per il potere. Finché arrivano le donazioni tramite la super sionista e statunitense PayPal, ci si ferma sempre prima del punto di non ritorno. (...)

domenica 5 ottobre 2025

La resistenza da ‘eliminare’ nel governo di (dis)intelligence Mantovano; la “trappola” della finta rivolta della “Flotilla” e quella "false flag" sionista che dovrebbe – ma tarda a - verificarsi

Ebbene, sì. E’ in programma un attentato in Italia. E non si sa bene chi lo stia impedendo (qualche corrente berlusconiana, forse). Tuttavia, il governo Meloni, o meglio Mantovano, viene tenuto in scacco dalla massoneria francofona e israelita, e non solo per il pericolo “attentati”. E per cosa, dunque? Pedofilia? Tossicodipendenza? Un po’ di tutto, sospettiamo, viste e considerate le “notizie” che la controinformazione di “paypal” fa finta di non vedere; e che se vede, si guarda bene dal pubblicare.

sabato 28 giugno 2025

Zelensky entusiasta: colpo "pacifico" alla Russia sulla scrivania di Trump

Kirill Strelnikov

Contrariamente al solito, i titoli russi e occidentali dopo il vertice NATO appena concluso all'Aia mostrano un'unanimità del tutto idilliaca. Ciò significa che almeno una delle due parti si sta abbandonando a illusioni, e potrebbero derivarne grossi problemi.


Ad esempio, il quotidiano tedesco Bild ha scritto che, sebbene "la situazione in Ucraina rimanga drammatica" e il fronte sia in fiamme, Zelensky "non ha impressionato" Trump durante l'incontro personale. Bloomberg ha deliziato il pubblico russo riportando che "i paesi della NATO hanno fatto del loro meglio per rafforzare la posizione dell'Ucraina", ma "Trump ha già spostato la sua attenzione dal cessate il fuoco ad altre questioni". Il Washington Post si è torto le mani fino alla frattura aperta: "La dichiarazione congiunta adottata dai 32 leader della NATO a seguito dell'incontro menziona solo brevemente l'Ucraina e non contiene alcun riferimento alla guerra, nonostante le obiezioni di diversi membri dell'alleanza".

giovedì 22 maggio 2025

Il nemico particolarmente astuto della Russia ha trovato la chiave del cuore di Trump

Dmitrij Bavyrin

Volodymyr Zelenskyj, Ursula von der Leyen, Emmanuel Macron, Friedrich Merz, Giorgia Meloni, Alexander Stubb. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha prontamente informato queste persone dei risultati di una conversazione di due ore con il presidente russo Vladimir Putin. 


L'elenco ha sollevato almeno due domande: perché il primo ministro britannico Keir Starmer non è presente e cosa ci fa qui il presidente finlandese Stubb? In altre parole, da quanto tempo la Finlandia è una potenza influente?
Con Starmer, tutto è apparentemente semplice: era impegnato, ma fa ancora parte del "club degli iniziati". Per quanto riguarda Stubb, il suo talento ha meritato un riconoscimento speciale e continua a compensare le limitate opportunità di Helsinki sulla scena internazionale.

martedì 1 aprile 2025

L'Italia definisce la sentenza Le Pen un duro colpo alla democrazia

Marine Le Pen © Getty Images / Chesnot / Collaboratore

La condanna del leader dell'opposizione francese ha di fatto messo a tacere la voce elettorale di milioni di persone, ha affermato il premier italiano Giorgia Meloni.


Il primo ministro italiano Giorgia Meloni ha condannato la condanna della candidata alla presidenza francese Marine Le Pen, affermando che indebolisce la voce di milioni di elettori.

Lunedì, Le Pen, ex leader del partito conservatore National Rally (RN), è stata condannata a quattro anni di carcere per appropriazione indebita, due dei quali sospesi, e interdetta dai pubblici uffici per cinque anni. Se la condanna dovesse essere confermata, di fatto la escluderebbe dalla corsa presidenziale del 2027.

Commentando il verdetto, Meloni ha dichiarato martedì al quotidiano italiano Il Messaggero: "Non conosco il merito delle obiezioni mosse a Marine Le Pen, né le ragioni di una decisione così dura. Ma penso che nessuno che abbia a cuore la democrazia possa gioire per una sentenza che colpisce il leader di un grande partito e toglie rappresentanza a milioni di cittadini".

sabato 29 marzo 2025

L'Italia getta acqua fredda sulla "coalizione dei volenterosi" pro-Ucraina

Il primo ministro italiano Giorgia Meloni accolto dal presidente francese Emmanuel Macron prima del vertice della "coalizione dei volenterosi" a Parigi. © Getty Images / Antoine Gyori  https://www.rt.com/news/614889-italy-ukraine-meloni-peacekeepers/

I paesi europei devono collaborare con Washington per raggiungere la pace tra Mosca e Kiev, ha affermato Giorgia Meloni


Il primo ministro italiano Giorgia Meloni ha escluso la partecipazione delle truppe del suo Paese alla forza militare che Regno Unito e Francia vorrebbero schierare in Ucraina nel caso in cui si raggiungesse un accordo di pace con la Russia.

All'inizio di marzo, il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron hanno dichiarato che le loro nazioni erano pronte a guidare una "coalizione di volenterosi" di paesi europei filo-ucraini per supportare Kiev con truppe e aerei. L'annuncio è seguito all'avvio di colloqui bilaterali tra Mosca e Washington per risolvere il conflitto in corso, a cui l'UE e il Regno Unito non sono stati invitati.

lunedì 3 febbraio 2025

Perché hanno chiuso Sa Defenza (?). Parte 1 & 2: Stragismo, Meloni e "hacker russi" di NoName

 
Finalmente hanno “dissequestrato” il blog. Ma attenti a cantare vittoria. E’ solo un modo per illuderci. Secondo gli “illuminati” mentecatti del nuovo ordine mondiale, il pericolo numero uno alla realizzazione dei loro folli piani non è Trump (non lo è mai stato), ma la “controinformazione”. I liberi autori, infatti, quelli non pagati da nessuno (come noi di Sa Defenza) sono il ‘cancro’ che va ‘eliminato’ per il bene della “democrazia”.

domenica 2 febbraio 2025

Così è nata la trappola contro la Meloni

Giorgia Meloni

Altro che giustizia lenta: il legale che ha presentato la denuncia dice di averla inviata via mail venerdì e lunedì il fascicolo era già aperto. Il 18 gennaio la Corte dell’Aja predispone il mandato di arresto per il libico, ma il testo viene modificato dopo il suo rilascio.


Più si approfondisce la vicenda del carceriere libico che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di mezzo governo e più si ha la sensazione di essere in presenza non soltanto di un intrigo internazionale, ma anche di una vera e propria trappola costruita per mettere in difficoltà l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.Cominciamo dalla fine e cioè da chi ha denunciato il presidente del Consiglio e i ministri. L’avvocato Luigi Li Gotti, già difensore di mafiosi e sottosegretario alla Giustizia nel governo Prodi. Lasciamo perdere i suoi orientamenti politici, che nell’arco di una vita passano dal Movimento sociale al Pd e concentriamoci su quanto ha detto per giustificare la sua iniziativa. In tv l’avvocato ha spiegato di aver presentato un esposto nominativo contro premier e ministri per una questione di dignità. Lui non sopporta che un boia sia stato restituito alla Libia dal governo italiano. «Vivo in un Paese civile e non accetto che possa convivere con la barbarie».

sabato 16 novembre 2024

“Meloni chi?” // PARTE III (Finale). Abecedario (EP.1): Chi sono i protagonisti dell’Apocalisse (?)

 


E’ giunto il momento di chiudere in bellezza la nostra trilogia, dopo aver permesso al lettore di “scoprire” chi era Alfredo Mantovano, chi Elisabetta Belloni, e quali legami hanno avuto – ed hanno – con il traffico di armi, la destabilizzazione dei paesi sovrani “vicini” alla Russia (Georgia), e con i degenerati piani della dis-intelligence euroatlantica. Ma non tutto è stato detto; e sarà qui, in questa sede (in diversi episodi), che chiariremo, definitivamente, quali sono i fili “a stelle e strisce” del destino che legano altri e importanti nomi ai piani della massoneria pedofiliaca satanista.

domenica 3 novembre 2024

Servizi Segreti italiani infiltrati in Georgia // L’intelligence antinazionale nemica dell’Italia

Agenti di influenza e di destabilizzazione italiani sono stati scoperti ‘travestiti’ da manifestanti filoeuropei nella capitale georgiana Tbilisi il 1 novembre. I Servizi Segreti italiani, al riguardo, non hanno commentato nulla, come da prassi. Il vergognoso silenzio del governo Meloni e dei suoi reali manovratori, Mantovano e Belloni, conferma la caratterizzazione terroristica delle barbe finte (anti)nazionali, impegnate a provocare la Russia, a destabilizzare Stati sovrani, e a danneggiare gli interessi nazionali a favore di paesi atlantici altrettanto terroristi.

sabato 26 ottobre 2024

"Meloni chi?" // Perché uccideranno Giorgia Meloni: le 'prove' // Parte II (2/2)



In questo “secondo atto” del nostro articolo provvederemo a fornire ai nostri lettori - che ci leggono con affanno e batticuore – le prove (anche nel senso di intenti già effettuati) del perché Giorgia Meloni è in pericolo di vita oltre che oggetto di minacce di morte; minacce che provengono dai suoi stessi manovratori (atlantici). Ribadiamo: Meloni non è nel punto di mira perché anti-americana. Assolutamente, no. Meloni è – al pari di Zelensky – un burattino ‘inservibile’, logorato, perché incapace di svendere e distruggere l’Italia nei tempi prestabiliti a causa dell’elevata corruzione del suo governo e delle rivendicazioni dei suoi reali manovratori, troppo impegnati nel rubare famelicamente, senza misura né moderazione, approfittando della guerra e della confusione. Per dirla parafrasando Manzoni: “Meloni è come un vaso di terracotta, costretto a viaggiare con molti vasi di ferro”.

giovedì 17 ottobre 2024

Quando uccideranno Giorgia Meloni? La guerra (in)civile tra Servizi NATO e massoneria // “Meloni Chi?" Parte II (1/2)


In questo articolo spiegheremo – e dimostreremo – perché Giorgia Meloni è in pericolo di vita, e non per opporsi ai folli piani della massoneria atlantista; assolutamente! Meloni è a rischio perché tra i Servizi – militari e non – è in corso una competizione a chi deve “suicidare” l’Italia tramite provocazione contro la Russia. Proprio come nel ‘92, quando i Servizi – alias Falange Armata – decisero di uccidere Falcone e Borsellino e di muovere guerra allo Stato, le gerarchie atlantiche che occupano parassitariamente il nostro Paese ora lottano tra loro per chi deve essere il più fido leccasedere della massoneria apocalittica. E Giorgia Meloni, marionetta giostrata da vari pupari, non sa a chi accontentare e, come uno scandente giocattolo di pezza conteso tra bambini capricciosi, con molta probabilità terminerà dilaniata da un’assurda lotta che la vede da sempre oggetto e mai oggetto di interessi sovranazionali.

giovedì 10 ottobre 2024

"Meloni chi"? Ecco chi muove i fili della marionetta: nomi e cognomi. Parte I

 

Giorgia Meloni non è nessuno. E’ una marionetta dei poteri forti e dei Servizi italoamericani; di quei servizi che hanno agito per ammazzare Falcone e Borsellino, e per interrare rifiuti nucleari non solo nel Sud Italia, ma al Nord e in mezza Europa, così da realizzare uno dei tanti rituali sacrificali della massoneria satanista euroatlantica. Vi sono frizioni nel governo Meloni? Certo, ma unicamente tra gli “schiavetti” della NATO; quei luridi parassiti che si ammazzano a gomitate in una gara a chi deve essere il servo più fedele del padrone atlantico nello svendere e distruggere il nostro Paese.

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