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Secondo Nietzsche, il socialismo è la forma ultima di governo del tipo più infimo: i superficiali, gli invidiosi, coloro che vivono di apparenza piuttosto che di sostanza.
Lo vede come la naturale conseguenza delle idee moderne e della silenziosa deriva verso il disordine che le caratterizza. In un clima democratico confortevole, le persone smettono di riflettere a fondo.
Seguono movimenti, slogan e mode, ma non ragionano più passo dopo passo per giungere a conclusioni chiare.
Per questo il socialismo gli appare debole e amaro. Sottolinea un contrasto sorprendente: i suoi sostenitori spesso mostrano amarezza e tensione, pur nutrendo al contempo una mite e serena speranza per il futuro.
