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domenica 5 febbraio 2023

Archeo-devastazione italiana in terra sarda 




Ci si domanda quale sarebbe lo stato del nostro patrimonio archeo-storico se fosse gestito dallo stato sardo.

E' evidente che questi preziosissimi reperti in mani italiane sono gestiti in maniera pessima come documentano i seguenti scatti.

giovedì 2 febbraio 2023

In cielo, in terra, in paradiso e nell'inferno dei social


 



Non illudiamoci che la costruzione della libertà per la nostra nazione, sia questione di gestire le nostre azioni in "democrazia" o in "umiltà", e non è questione nemmeno di frasi fatte ad hoc, facili e che strappano applausi, e nemmeno di farsi vedere alle manifestazioni con una bandiera dei 4 mori in una mano e una bottiglia di jchnusa nell'altra, e magari con un microfono in mano per far vedere quanto siamo "patrioti".
Non è nemmeno questione di ottenere visibilità all'interno dei social infernali.

lunedì 14 novembre 2022

Troppi sardi dipendono economicamente da mamma italia

 




Chiedete, chiedete pure all'italia, qualcosina vi daranno, così , giusto per sopravvivere, ma lottare per essere liberi è altra cosa.
Troppi sardi dipendono economicamente da mamma italia, impiegati, burocrati, militari, personale scolastico, sanitario, nei sindacati, nei trasporti ecc ecc, gente che riceve stipendi e pensioni da matrigna italia, e ammettendo che non tutti di loro sono mentalmente incantati dalle lusinghe italiane, essi sono una buona parte della popolazione sarda, e non recepiranno la voglia di cambiamento, non recepiranno mai istanze di autodeterminazione.
Non sanno, o non immaginano che con lo stato sardo starebbero sicurissimamente molto meglio, e non solo economicamente, ma sotto tutti i punti di vista.
Con lo stato sardo abbandonerebbero tutte le storture di cui il sistema-Italia è pesantemente affetto.

giovedì 15 settembre 2022

La meditazione risolutiva


 





" Tutti hanno sangue sardo, chi nelle vene, chi nelle mani"
Trovo che questa frase sia veritiera, per tutto il resto dubito fortemente.
Dubitare sempre, dubitare anche su questioni che finora non abbiamo considerato.
Le mie radici che mi fanno sentire orgoglioso delle mie origini sono sempre state un punto inamovibile del mio pensiero e della mia visione del mondo.
E lo sono ancora.
Ritengo che la diga più potente, capace di fermare ogni tipo di mondialismo malefico, sia il senso di appartenenza alla propria civiltà ancestrale, che ciascuno dentro di noi sente prepotente dentro di sè.
Ecco perchè le azioni globalizzanti sono orientate a distruggere particolarismi, etnicità, appartenenze culturali, a distruggere la storia, l'archeologia, gli usi, e quant'altro, di qualsiasi popolo.

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