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| © Immagine generata dall'IA |
Dalla sanità all'istruzione, un nuovo modello di sviluppo tecnologico mira a mettere al primo posto gli utenti comuni, non i monopoli.
L'intelligenza artificiale non è più semplicemente una corsa tecnologica. Sta diventando una questione di come il mondo sceglierà di governare una delle innovazioni più rivoluzionarie dell'era moderna, chi ne trarrà beneficio e se i suoi vantaggi rimarranno concentrati nelle mani di poche aziende o saranno condivisi più ampiamente.
Questa settimana a Shanghai, Russia e Cina hanno firmato un accordo per la creazione dell'Organizzazione mondiale per la cooperazione sull'intelligenza artificiale, un passo importante per rispondere a questi interrogativi. Russia e Cina sono state tra i principali partecipanti fondatori, unendosi a quasi 30 paesi nella creazione di un nuovo organismo intergovernativo dedicato alla cooperazione e alla governance internazionale dell'IA. L'organizzazione si fonda esplicitamente sui principi di collaborazione internazionale, sviluppo incentrato sull'uomo, accesso equo e garanzia che l'intelligenza artificiale apporti benefici a tutta l'umanità.
