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sabato 20 giugno 2026

La tua auto è davvero ancora tua? Il caso del battery locking



LIBERTI MEDIA
di Giorgio Valleris
C’è un dettaglio inquietante nella rivoluzione elettrica che finora era rimasto sullo sfondo e che sembra uscito dalla mente di uno scrittore del filone cyberpunk ma che, invece, è già realtà. Un’auto può cambiare comportamento mentre dormiamo. Può perdere autonomia, rallentare la ricarica, limitare funzioni o perfino essere disattivata da remoto. Senza officina. Senza chiavi. Senza consenso esplicito.

Il caso “battery locking”

In Cina il caso è esploso con il nome di “battery locking”. Ma di cosa si tratta esattamente? In sostanza, migliaia di automobilisti accusano alcuni produttori di aver ridotto via software le prestazioni delle batterie tramite aggiornamenti OTA, gli update over-the-air che arrivano direttamente dalla rete. Secondo diverse testimonianze, vetture pubblicizzate per circa 500 km di autonomia sarebbero improvvisamente scese sotto i 300 km reali dopo un aggiornamento automatico.

Tecnicamente il meccanismo è plausibile. I costruttori possono intervenire sul BMS, il sistema che gestisce la batteria, limitando la quantità di energia utilizzabile, le soglie di carica e la potenza in ricarica rapida. La motivazione ufficiale è la sicurezza: meno stress termico, meno rischio incendi, minore degrado delle celle. Ma il problema non è solo ingegneristico. È filosofico. È politico. E, per molti versi, è persino morale.

venerdì 4 aprile 2025

Con l'entrata in vigore delle tariffe sulle auto - le case automobilistiche cambiano marcia

Automobili destinate all'esportazione prima di essere caricate su una nave in un porto di Yantai, nella provincia orientale cinese di Shandong, il 3 aprile 2025. AFP tramite Getty Images
Di Andrew Moran
4/3/2025

Crollano i prezzi delle azioni delle case automobilistiche statunitensi e straniere un giorno dopo l'annuncio dei dazi da parte di Trump.


Sono entrate in vigore le tariffe del 25 percento imposte dal presidente Donald Trump sulle automobili non prodotte negli Stati Uniti.

All'attesissimo evento del 2 aprile "Make America Wealthy Again", Trump ha confermato che le imposte sui veicoli importati entreranno in vigore a mezzanotte. La Casa Bianca applicherà inoltre dazi doganali più elevati su parti di automobili come motori e trasmissioni il 3 maggio.

I prezzi delle azioni delle case automobilistiche statunitensi e straniere sono crollati durante la sessione di negoziazione del 3 aprile.

Il prezzo delle azioni Ford (F) è crollato del 4 percento, mentre quello di General Motors (GM) è sceso di quasi il 3 percento. Anche i prezzi delle azioni Tesla Motors (TSLA) e Stellantis (STLA) sono scesi di circa il 6 percento.

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