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Iva Greene
Un'anomalia di forma rettangolare sul fondale oceanico vicino alla Papua Nuova Guinea ha dato adito a speculazioni sull'esistenza di una base aliena sotto il fondale marino.
Scott C. Waring, autoproclamatosi ricercatore di UFO, ha identificato la formazione analizzando i dati satellitari di Google Earth, descrivendola come un'enorme struttura artificiale lunga circa 16 chilometri e larga 6,4 chilometri. La scoperta è stata riportata questa settimana e da allora ha fatto il giro del web, diffondendosi su diverse piattaforme di notizie e social media.
Un'anomalia di forma rettangolare sul fondale oceanico vicino alla Papua Nuova Guinea ha dato adito a speculazioni sull'esistenza di una base aliena sotto il fondale marino.
Scott C. Waring, autoproclamatosi ricercatore di UFO, ha identificato la formazione analizzando i dati satellitari di Google Earth, descrivendola come un'enorme struttura artificiale lunga circa 16 chilometri e larga 6,4 chilometri. La scoperta è stata riportata questa settimana e da allora ha fatto il giro del web, diffondendosi su diverse piattaforme di notizie e social media.
