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– Il massacro indiscriminato del popolo palestinese, i proditori attacchi a Paesi vicini, l’aggressione alla Repubblica Islamica dell’Iran, la presunzione di impunità nell’assoluta mancanza di rispetto della vita altrui, l’illusione di superiorità, la volontà di realizzare la distorta interpretazione di antichi testi nell’idea di un anacronistico “Grande Israele”, e molto altro, sono elementi che oggi appaiono come cause scatenanti di eventi, prologo al crollo di una ideologia delirante, non più in linea con le esigenze del mondo attuale. La disfatta storica dell’ideologia sionista, che continua ad aggrapparsi con unghie e denti a sostegni sempre più compromessi, come quell’inquietante AIPAC (American Israel Public Affairs Committee) lobby bipartisan statunitense, con oltre 6 milioni di membri, che lavora per rafforzare la relazione tra USA e Israele e sostiene il razzismo politico del Likud, il partito neonazista di Benjamin Netanyahu, finanzia candidati congressuali di entrambi i partiti e promuove la difesa preventiva dello stato israeliano, ed etichetta qualunque critica a Israele come antisemitismo, senza considerare che essere ebreo-israeliano, è assolutamente differente dall’essere sionista.
