domenica 23 agosto 2026

Trump immette sul mercato statunitense 300.000 tonnellate di carne misteriosa "fortemente scontata" e "senza alcuna storia di provenienza".

Baxter Dmitry
Venerdì il presidente Donald Trump ha annunciato su Truth Social che il governo fornirà fino a 300.000 tonnellate di carne macinata importata, che sarà venduta a prezzi inferiori del 25% rispetto a quelli di mercato. Tuttavia, la Casa Bianca si rifiuta di confermare chi fornirà questa carne misteriosa.

L'obiettivo dichiarato è quello di ridurre i prezzi dei generi alimentari per le famiglie americane, ma la mancanza di dettagli specifici, in particolare su chi fornisce questa carne e chi ha promesso un prezzo inferiore del 25% rispetto a quello di mercato, ha destato preoccupazione in tutto il Paese. Possiamo davvero essere certi che il prodotto sia al cento per cento carne bovina?

Secondo la Casa Bianca, l'ondata di importazioni entrerà negli Stati Uniti "senza dazi doganali fuori quota", a condizione che venga utilizzata per la produzione di carne macinata e venduta a un prezzo notevolmente scontato. "Ci siamo impegnati affinché questa carne venga venduta al 25% in meno rispetto ai prezzi di mercato attuali", ha dichiarato Trump, sottolineando che l'accordo "darà spazio alla nostra grande mandria di bovini americani per crescere di nuovo".
 
Tuttavia, l'amministrazione è rimasta ostentatamente in silenzio sull'origine di questo prodotto. Le richieste di informazioni da parte della stampa riguardo ai paesi partecipanti o agli importatori che si sarebbero impegnati ad accettare una perdita su questa carne sono rimaste senza risposta. https://abcnews.com/Politics/trump-announces-temporary-pause-beef-import-tariffs-effort/story?id=135841581

Ribellione degli allevatori

Questa decisione ha scatenato una reazione negativa trasversale ai partiti, con associazioni di categoria e senatori repubblicani che avvertono che la politica potrebbe mettere in ginocchio gli allevatori statunitensi proprio mentre cercano di ricostituire la mandria di bovini negli Stati Uniti, attualmente al livello più basso degli ultimi 75 anni.

Il senatore repubblicano Tim Sheehy del Montana ha criticato il piano, sostenendo che svantaggia ingiustamente i produttori americani che hanno dovuto affrontare anni di siccità e costi elevati dei mangimi. L'Associazione degli allevatori di bestiame degli Stati Uniti ha rilasciato una dichiarazione ufficiale di opposizione, affermando che questo afflusso di carne straniera minaccia i prezzi del bestiame e scoraggia gli allevatori dall'espandere la mandria statunitense, ormai ridotta.

Distorsioni del mercato e pressioni elettorali

Anche le motivazioni economiche sono sotto esame. Sebbene il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) preveda un calo della produzione di carne bovina nel 2026, gli analisti osservano che le sole importazioni non risolvono la carenza fondamentale di bestiame. La struttura standard delle quote tariffarie impone una penalità del 26,4% sulle importazioni che superano la quota consentita, una penalità originariamente concepita per proteggere il mercato statunitense. La sospensione di questo meccanismo da parte di Trump apre di fatto le porte a una valanga di richieste.

Si ipotizza inoltre che questo accordo sulla "carne misteriosa" sia stato ideato per proteggere l'amministrazione dalle ripercussioni politiche in vista delle elezioni di novembre, dato che gli elettori continuano a indicare l'inflazione come una delle principali preoccupazioni. Con i prezzi della carne macinata che hanno raggiunto livelli record di 6,89 dollari al chilo, l'amministrazione sembra disposta a sacrificare la fedeltà degli allevatori per garantire la stabilità dei prezzi a breve termine.

Mentre l'industria della lavorazione della carne si prepara a potenziali pressioni sui prezzi all'ingrosso, la domanda rimane: chi è il fornitore e perché ci affidiamo a un "impegno anonimo" per mantenere bassi i prezzi dei nostri alimenti?

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