Chris Barlati
Che cosa hanno in comune la "minaccia" di fantomatici hacker russi, la corruzione del governo spagnolo e il tentativo di colpo di Stato da parte dei servizi segreti deviati contro l'attuale – e corrotta – classe politica; i call center ucraini; il riciclo di capitali nella bolla speculativa dell'edilizia e delle armi; e le numerosissime minacce di attentati nella Penisola Iberica, nel periodo di massima frizione tra la classe dirigente spagnola (cosa ben diversa dall'esecutivo socialista), l'Unione Europea e la NATO? Tutto, praticamente tutto. A ciò aggiungiamo ricatti di natura pedofila, associazionismi esoterici e le nostre scoperte in esclusiva: elementi unici nel loro genere, di importanza mondiale, che tanto hanno fatto tremare i servizi "deviati" spagnoli (in patria soprannominati "le cloache"), l'FBI (deviato) e il sistema criminale ucraino di spionaggio, con sedi in Ucraina, Israele e Regno Unito, il tutto sotto la supervisione degli organismi corrotti eurostatunitensi.
Questo piccolo libro-testimonianza, corredato delle prove in allegato, è frutto di una scelta meditata, che avrebbe dovuto essere rivelata in sede processuale. Ma, considerando i tragici eventi e la continua retorica bellicista – che coinvolge non solo la Spagna, per impulso dell'epicentro sionista italiano ed euroatlantico – ho deciso di rivelare ciò che pensavo di poter rendere pubblico solo tra qualche tempo.
La follia atlantico-sionista è ormai pronta a una false flag, benché le evidenze dimostrino chiaramente che la guerra nasce dalle basi NATO e che attacchi russi in territorio non vi siano mai stati. Eppure tale retorica prosegue imperterrita, nonostante ogni infiltrazione dell'FBI e degli agenti del sionismo sia stata portata alla luce, sorretta dall'apatia e dall'imbarbarimento delle masse.
Ed è dunque per questo, e per l'inutilità di scrivere a presidenti, polizia, servizi di sicurezza e magistrati – permeabili a corruzioni e ricatti di terribile natura sessuale e ritualistica (si salvino i pochi, naturalmente) – che ho deciso di rendere pubblico quanto segue. Lo faccio consapevole delle numerose ritorsioni che tuttora subisco, ma anche dell'imminente pericolo di un conflitto mondiale nucleare, tanto bramato da questi pazzi della setta di Epstein; esseri che non conoscono distinzione tra "progressisti" e "conservatori", essendo i due la stessa faccia di un'unica medaglia: l'impero esoterista anglo-sionista del prometeismo edonista tecnologico.
Quella strana connessione Madrid-Kiev
Il 13 marzo 2026, il Procuratore Generale ucraino Ruslan Kravchenko si è recato in visita ufficiale a Madrid, dove, presso la sede del Ministero della Giustizia, ha incontrato il ministro della Presidenza, della Giustizia e dei Rapporti con le Corti, Félix Bolaños. L'obiettivo dichiarato era rafforzare la cooperazione giudiziaria tra i due Paesi. Tra i temi affrontati, come confermato dal comunicato ufficiale della Procura Generale ucraina, figurano in modo esplicito i "reati informatici" (cybercrime), insieme alla lotta alla criminalità organizzata, alle frodi finanziarie e alla documentazione dei crimini di guerra russi. Lo stesso Kravchenko, nel suo resoconto pubblico, ha dichiarato che "la cooperazione nella lotta alla criminalità organizzata, alle frodi finanziarie, ai reati informatici e alla documentazione dei crimini di guerra russi rimane una priorità".
Senonché, dobbiamo precisare, con il senno di poi, quei "crimini russi" non sono mai esistiti — essendo in realtà "ucraini", con il beneplacito di Israele, Regno Unito e Stati Uniti — e quella visita è avvenuta esattamente nel momento in cui i poliziotti, di lì a poco, avrebbero deciso di arrestarmi con il pretesto di essere un "hacker russo", proprio quando stavo svelando, primo fra tutti, la trama dei call center ucraini (capperi che coincidenza!).
Come volevasi dimostrare, le indagini della SAPO (Specialized Anti-Corruption Prosecutor's Office), su pressione degli Stati Uniti (che si sono un po' stancati della corruzione di Zelensky), hanno rivelato che quel viaggio nascondeva altro. Serhii Kropyva, vice capo del Dipartimento di Cooperazione Internazionale dell'Ufficio del Procuratore Generale, organizzava viaggi e soggiorni di lusso a Madrid per Kravchenko. Le intercettazioni mostrano i due discutere della prenotazione di un hotel costoso per il Procuratore e il suo entourage, e di un hotel economico nelle vicinanze da usare come "copertura" per il rapporto ufficiale: un modo per gonfiare i prezzi dei rimborsi, sembrerebbe, visto che un'eventuale protezione della persona è a carico del Paese ospitante, con tanto di protocollo da seguire al dettaglio (dove dormire, dove andare, dove mangiare e il percorso da seguire).
La corruzione dell'anticorruzione
È lecito, dunque, chiedersi: come potevano le autorità spagnole ignorare un malaffare così palese, in contrasto con le regole delle forze dell'ordine con competenze in intelligence (notoriamente permeabili agli illeciti)? Perché tollerare una condotta che calpestava le norme poste a tutela dei procuratori anticorruzione stranieri di un paese in guerra? E come mai si incontravano personaggi come Bolaños e Kravchenko, accusati di spionaggio e di trame ai danni dei loro stessi Paesi, legati indirettamente a Israele e all'uso di software spia? È davvero credibile che governo e apparati di sicurezza ignorassero ogni cosa?
E per giunta, visti i recenti scandali sessuali delle saune e delle "orge di governo" (definizione nostra, appena coniata), è lecito chiedersi che cosa accadesse in quei viaggi, tanto più che Kravchenko vi si recava persino in occasione del suo compleanno, con ''ex moglie'' e ''compagna'' al seguito. Mistero, certo, ma non sorprenderebbe nulla, essendo ''le corna'' o il ''divertimento'' un business in cui l'attuale dirigenza si è specializzata: da quelle "gay" a quelle dove minori si intrattenevano con giudici e politici.
Al di là delle nostre mere speculazioni, Kropyva, infatti, aveva organizzato i voli per la moglie e la compagna di Kravchenko, sottolineando la necessità di fatture separate, e si era occupato della sua festa di compleanno a Madrid, il 14 marzo, proprio durante il viaggio ufficiale. Né si può tacere che l’attuale esecutivo spagnolo si è storicamente distinto per la “dolce vita” a base di prostitute e trans (de gustibus non disputandum est), utilizzate a mo’ di ricatto e intrattenimento, al pari dei “bunga bunga” di Berlusconi: un modus operandi per tenersi buoni amici e nemici, specie quando si parla di abusi su minori e corruzioni per rielezioni. E non sarebbe strano, visto che anche in Ucraina, in tema di call center, i minori venivano usati e ricattati, come le nostre prove confermano, per trame terroristiche e operazioni di intelligence.
I viaggi a Madrid: saune spagnole anche per gli ucraini?
Dietro quella missione ufficiale, dunque, le indagini della SAPO hanno rivelato un quadro ben diverso. Kropyva aveva organizzato per il suo superiore un soggiorno madrileno all’insegna del lusso: un hotel costoso per il Procuratore e il suo ''entourage'', affiancato da un albergo economico a non più di dieci minuti a piedi, da usare esplicitamente come “copertura” per il rapporto ufficiale. In una conversazione, Kropyva rassicura Kravchenko: «Sì, capo, tutto fantastico… Possiamo andare oltre ogni limite. Ci hanno detto che possiamo affittare tutto quello che vogliamo».
Un aspetto particolarmente delicato riguarda i voli. Kropyva aveva organizzato i biglietti per la moglie di Kravchenko, Oleksandra, e per una compagna dello stesso Procuratore, figura distinta dalla consorte. In una conversazione intercettata, Kropyva sottolinea la necessità di emettere fatture separate per le due donne: «Liza e questa ragazza — devono essere su fatture separate».
La “compagna” è stata identificata dalle indagini in Yelyzaveta Ivakhnenko, nota come “Musa”, stretta collaboratrice di Kropyva ed ex vice-decano della facoltà di cybersicurezza e tecnologie informatiche dell’Accademia di Giurisprudenza di Odessa: un pezzo grosso dell’informatica (amante hacker? Chi può dirlo).
Il procuratore della SAPO ha rivelato in tribunale che Ivakhnenko conosceva personalmente Kravchenko, che si trovavano tutti insieme a Madrid durante il viaggio e che la donna, dopo il rientro, cancellò le foto scattate in Spagna per nascondere la sua presenza. Ivakhnenko aveva inoltre discusso con Kropyva quali regali acquistare per Kravchenko e sua moglie in occasione del compleanno del Procuratore. Il viaggio coincise, repetita iuvant, con il compleanno di Kravchenko, il 14 marzo. L'utile al dilettevole.
Le intercettazioni mostrano Kropyva che organizza una cena in un ristorante a Madrid per l’occasione, discutendo con il “capo” se il locale scelto fosse all’altezza. La festa di compleanno del Procuratore Generale divenne così parte integrante della trasferta ufficiale, trasformando una missione diplomatica in un’occasione di celebrazione personale a spese dell’erario. A completare il quadro, le indagini hanno rivelato che Ivan Tymoshenko, capo del Dipartimento IT dell’Ufficio del Procuratore Generale, raccoglieva denaro da colleghi e amici per acquistare regali destinati a Kravchenko, inclusa una Harley-Davidson.
Il cuore dello scandalo "Cartagine" e il pericolo rappresentato da Sa Defenza
Kravchenko è finito sotto indagine dell'anticorruzione (NABU e SAPO) per il suo ruolo nella protezione di una rete di call center fraudolenti — strutture che, per caratteristiche e funzionamento, presentano tratti perfettamente compatibili con un uso di intelligence, e che di russo avevano praticamente nulla, tanto da poter svuotare il conto corrente di cittadini europei attraverso tecniche di ingegneria sociale, accesso remoto, hacking e phishing di altissimo livello.
Ma che ha a che fare questo con la Spagna? Bisognerebbe chiedersi perché, tra le marche di SIM prepagate più note, buona parte dei loro numeri siano praticamente riciclati, e come sia possibile, con un click, prenderne il possesso, dato anche che dette SIM hanno minuti e internet stranamente abbondanti nei rapporti con il Marocco e con certi istituti finanziari di paesi europei legati allo spionaggio internazionale antispagnolo (parleremo di tutto a tempo debito, non vi preoccupate: per il momento iniziamo con questo piccolo libro).
La tragicomica ironia della vicenda è evidente: Kravchenko, nella sua veste di Procuratore Generale, discuteva a Madrid di “reati informatici” con Bolaños, mentre il suo vice Kropyva — secondo le accuse — gestiva un sistema di tangenti provenienti dai call center in cambio di impunità: proprio quei call center da cui partivano gli attacchi contro i cittadini europei, poi addossati ai russi.
Che rapporto ha tutto questo con il governo spagnolo in carica? Maggioranza e opposizione ne erano all’oscuro? Chi ha investito inutilmente in difesa informatica, pur conoscendo — già da agosto 2025 — non solo i miei avvisi, ma anche le mie investigazioni, che parlavano esplicitamente di mercenari ucraini e sionisti intenti a preparare false flag da attribuire ai russi?
Secondo l’anticorruzione ucraina, Kropyva, con la copertura di Kravchenko, faceva avviare procedimenti penali contro la concorrenza ogniqualvolta il suo “business” fosse intaccato, e contro chi minacciava i suoi guadagni. Un modus operandi che, nella tempistica, coincide a larghe maglie con quello della Fiscalía dello Stato spagnolo, la quale — secondo lo stesso Sánchez — dipende dal governo.
La stessa Fiscalía, in un arco di tempo fin troppo coincidente con le minacce di Trump contro la Spagna, ha avallato le accuse di terrorismo filorusso, di hacking e di terrorismo filopalestinese, proprio mentre, tramite i loro referenti di punta, emergevano e si incontravano personaggi legati ai call center, a Israele e alle false flag ucraino-sioniste attribuite ai russi. Quante coincidenze, vero? Senza dimenticare la “denuncia” contro detti organi da parte di Amnesty International — guarda ancora le coincidenze —, che avrebbero ostacolato le indagini sull’uso di software spia israeliani per il caso Catalangate a danno di giornalisti, avvocati e attivisti; e senza dimenticare, nemmeno, lo scandalo delle riunioni nella stessa Fiscalía, presumibilmente, per aggiustare certi processi, in cui ritroviamo personaggi legati al Partito Socialista, e in cui vengono citati personaggi indirettamente oggetto delle nostre denunce e di estrema destra, “nemiche” del governo (Luis Pérez): il tutto in un contesto di saune, minori e ritualismi fin troppo massonici che vengono continuamente portati a galla.
A pensar male, possiamo ipotizzare che, forse, qualcuno aveva preso accordi per eliminare le voci scomode in Spagna: quelle che minacciavano un “business” da un miliardo di dollari al mese e che, con le loro prove, potevano impedire che le tangenti continuassero ad affluire agli uffici corrotti del governo, sia di maggioranza che di minoranza, sia di amici che di nemici, a livello nazionale ed internazionale (la bolla speculativa del riarmo mette d'accordo tutti).
Un’ipotesi, questa, da non sottovalutare, vista la miserevole corruzione del PSOE e dei partiti di minoranza, e la forte presenza del sionismo persino tra le sue stesse file, in diretto contrasto con le aspirazioni filoarabe, filorusse e filocinesi: una guerra interna quindi, che travolge chiunque, e che amplifica corruzioni e tentativi di mantenersi al potere.
Le nostre inchieste, dopotutto, sono pubbliche, così come i numerosi avvisi inviati alle istituzioni spagnole; e le prove ancora in nostro possesso — al di là dei dispositivi sequestrati e invalidati, viste le filtrazioni illecite con tanto di rivelazione del materiale in essi contenuto — bastano a delineare un quadro inquietante e ad esigere dal governo in carica una risposta.
Perché, nonostante le intromissioni e gli attacchi dell’atlantismo e del sionismo contro la Spagna e l’esecutivo, quest’ultimo non ha fatto altro che agire passivamente, eseguendo gli ordini del padrone? Complicità assoluta o assenza di volontà, dettata da un enorme pericolo di attentati?
Ci sono mercenari specializzati, nazisti ucraini e sionisti, pronti ad attivarsi in attentati in Spagna, e le autorità ne sono al corrente (visto che non fanno altro che gridare alla realizzazione di un colpo di Stato). Vuoi vedere che, magari, qualcuno ha preferito l’unità alla moltitudine o i pochi rispetto ai molti? Se così fosse, sarebbe comprensibile; ma se è logico trattare anche con i criminali, inutile è trattare con utili idioti, fanatici, pedofili, nazisti e genocidi, poiché è assente in loro ogni contatto con la realtà. E visti gli innumerevoli “incidenti” ferroviari, le filtrazioni, gli spionaggi, i black out, non è forse giunta l’ora di dire la verità?
Bolaños e il Marocco
Mentre lo scandalo ucraino si dipanava, seppur nel silenzio dei media di regime atlantici e sionisti, in Spagna emergevano accuse di segno analogo, ma rivolte a Bolaños. Quest'ultimo è stato accusato politicamente e da ex funzionari dei corpi di sicurezza di essere un agente marocchino.
Bolaños, infatti, è stato uno dei ministri spagnoli i cui telefoni sono stati infettati con il software spia Pegasus, sviluppato dalla società israeliana NSO Group. Le indagini hanno indicato il Marocco come probabile responsabile dello spionaggio ai danni del governo spagnolo, seppur sia evidente l'operato di Israele e degli Stati Uniti, che cercavano e cercano di sfiancare la politica di buone relazioni con Russia e Cina, di cui la classe dirigente spagnola (cosa diversa dalla politica) e' ancora portatrice.
L'opposizione (PP e Vox) accusa Bolaños e il governo Sánchez di aver cambiato la posizione della Spagna sul Sahara Occidentale e di aver mostrato "sottomissione" al Marocco dopo lo scandalo Pegasus. Il PP ha chiesto la declassificazione dei rapporti, insinuando che c'è qualcosa che avrebbe innescato questa sottomissione. È stato Bolaños stesso a confermare pubblicamente lo spionaggio nel maggio 2022, ammettendo che i telefoni di Sánchez e della ministra della Difesa Robles erano stati infettati. Da quel momento, secondo le accuse politiche, la posizione del governo verso il Marocco cambiò radicalmente.
La natura sessuale dello scandalo
La natura sessuale dello scandalo è sempre presente: pedofilia, ritualismo, omosessualità efebofiliaca, e le "minacce" di diffusione sono lì ogni volta presenti prima di ogni grande o tragico avvenimento, prima di ogni assurda operazione anti-russa, prima di ogni decisione di sottomissione alla quale la Spagna deve sottostare, prima di ogni false flag (come il caso Jabaroot, che abbiamo trattato). Cosa significhi realmente tutto questo, pensiamo che vada oltre il rapporto con un minore, e che nasconda certe appartenenze a certi ritualismi sullo stile di Epstein; considerando le visite di piacere di certi apparati ucraini a loro volta coinvolti in call center, invero centri di spionaggio, che utilizzavano anche la pedofilia nei loro ricatti e nelle loro truffe (e poi, Ucraina e Marocco sono alleati contro la Spagna nel deserto, e contro i paesi africani che impiegano mercenari russi come l'Africa Corps).
In sintesi
Kravchenko si è recato in visita ufficiale a Madrid, ha incontrato Bolaños (figura controversa per il caso Pegasus) e ha discusso esplicitamente di reati informatici e cooperazione giudiziaria su frodi finanziarie e criminalità organizzata transnazionale, accusando i russi mentre, secondo l’anticorruzione, era proprio lui — con i suoi sodali ucraini — a permettere quegli attacchi (che sono piu' che dimostrati). Il tutto mentre, nello stesso periodo, era sotto indagine per aver protetto una rete di call center fraudolenti insieme al suo vice.
Le accuse a Bolaños di essere una “spia del Marocco” o “manipolato da Israele” pesano gravemente anche per i fatti di Ceuta, con un tentativo da parte delle cloache e di finti hacker russi di ostacolare le mie investigazioni al riguardo tramite depistaggi, false flag e tentativi di mettermi in carcere.
È difficile stabilire chi diriga la repressione contro di me ed altri, e la serie di accuse di essere un terrorista russo, iraniano o cinese.
In un clima in cui Donald Trump vede cinesi e iraniani ovunque, le corrotte classi dirigenti europee — già travolte dagli scandali di pedofilia e dalla setta Epstein — si aggrappano alla “minaccia hacker ibrida”, benché sia ormai provato che gli hacker non erano russi, ma ucraini con passaporto israeliano e base legale in Regno Unito.
Lo scopo ultimo era rubare denaro ai cittadini europei, pagare tangenti ai politici corrotti, e svuotare conti correnti con attacchi da remoto, per un ''business'' da un miliardo di dollari l’anno, cifra pari solo al narcotraffico; nel silenzio assoluto di questi anni di Europol e FBI, organismi che hanno sempre visto russi dove c’erano ucraini, e iraniani dove c’erano israeliani.
Per spiegare nel dettaglio tutto questo, e la relazione che lega questi scenari, vi rimandiamo al mio piccolo libro e alle prove in esso contenute, scaricabili dagli indirizzi che seguono.
P.S. Per questioni di sicurezza non linkiamo il gruppo completo, anche per non diffondere, eventualmente, virus militari di alto livello, essendo pericoloso divulgare l’intero contenuto e i relativi dati in formato “html”, “js” o “css”. Non ci neghiamo, tuttavia, alla loro diffusione, preferendo per il momento condividere i “pdf”, anche per non esporre le vittime a ritorsioni; invitiamo pertanto a passare con il mouse sull’intero testo qualora non si visualizzino certe parole, e a fare un copia e incolla di tutto il testo per visualizzare anche le zone in “bianco” che i pdf coprono, ma non cancellano.
Libro: https://drive.proton.me/urls/1ZTNKR3F4R#n9d6I2nwsqlY
Prove: https://drive.proton.me/urls/R4GC0RP26M#YjVS3oS0-WMQ
Gruppo secondo attentatore Donald Trump: https://mega.nz/folder/6kBzzJRa#N2eK4Jf_XwAgxJvsUbpTWA
Email di contatto: jk9lmbm1p@mozmail.com
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Fonti: https://www.mjusticia.gob.es/gl/institucional/gabinete-comunicacion/noticias-ministerio/fiscal-ucrania ; https://ru.interfax.com.ua/news/general/1152421.html ; https://www.ukrinform.net/amp/rubric-society/4161414-prosecutor-seeks-detention-for-pgo-official-kropyva-with-uah-200m-bail-alternative.html ; https://kyivindependent.com/ukraines-prosecutor-general-denies-involvement-in-scam-call-center-protection-racket/ ; https://english.nv.ua/amp/sapo-prosecutor-details-kropyva-s-friendship-with-kravchenko-in-court-50638991.html ; https://eutoday.net/ukraine-kravchenko-nabu-sap-corruption-crisis/ ; https://www.rsi.ch/info/mondo/Kiev-lo-scandalo-che-scuote-Zelensky-Kravchenko-lascia-il-Paese--4082977.html ; https://en.skelet.org/khudiev-slipchuk-timoshenko-figuranty-dela-karfagen/ ; https://babel.ua/en/news/130369-he-chose-a-motorcycle-for-kropyva-and-booked-tickets-to-spain-for-kravchenko-ivan-tymoshenko-a-defendant-in-the-carthage-case-resigned-from-pgo ; https://babel.ua/en/news/130301-the-prosecutor-general-s-office-eliminated-the-position-held-by-the-carthage-defendant-serhiy-kropyva ; https://english.nv.ua/amp/prosecutor-general-kravchenko-denies-ties-to-scam-call-center-operation-50639063.html ; https://amp.rtve.es/noticias/20191107/pedro-sanchez-fiscalia-puigdemont/1989087.shtml ; https://www.publico.es/politica/amnistia-internacional-denuncia-obstaculizacion-fiscalia-investigacion-sobre-pegasus-seis-anos.html ; https://www.elconfidencial.com/espana/2026-07-01/el-juez-cita-como-testigo-al-numero-dos-de-garcia-ortiz-por-las-reuniones-de-las-cloacas-en-fiscalia_4381637/ ; https://elfarodeceuta.es/pp-insiste-desclasificar-informes-pegasus-sumision-sanchez-marruecos/amp/ ; https://www.infobae.com/america/agencias/2026/09/04/pp-insiste-en-desclasificar-informes-de-pegasus-y-dice-que-hay-algo-que-provoco-la-sumision-de-sanchez-a-marruecos/ ; https://www.eldiario.es/comunitat-valenciana/espionaje-presidente-afirmacion-verificar_129_13374926.html ; https://www.publico.es/internacional/dimite-fiscal-general-ucrania-vinculado-redes-estafas-telefonicas.html ; https://es.euronews.com/2026/09/14/exespia-marroqui-entornopollo-negociar-acuerdo-espana













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