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lunedì 7 settembre 2026

Come la legge dello spostamento può risolvere la crisi dei data center



SADEFENZA
SET 07, 2026

MIDWESTERN DOCTOR
6 SETTEMBRE 2026

Riepilogo della storia

  • Nel corso della storia, i prodotti dannosi sono stati raramente eliminati a causa dei danni che arrecavano ai consumatori o all’ambiente; venivano eliminati non appena si rendeva disponibile un’alternativa altrettanto redditizia. In questo contesto, applicherò tale principio al più grande investimento di capitale nella storia americana: la costruzione del data center per l’intelligenza artificiale.

  • Quest’anno si spenderanno circa 800 miliardi di dollari in infrastrutture per l’intelligenza artificiale, e l’anno prossimo la cifra salirà a 1.400 miliardi. I data center rappresentano ormai quasi un quarto di tutti i nuovi progetti di costruzione non residenziale nel Paese. Poiché necessitano di una quantità di energia paragonabile a quella di una città, vengono costruiti in prossimità di aree residenziali, che si trovano a dover affrontare bollette elettriche sempre più salate, rumore costante e una serie di problemi di salute che corrispondono in gran parte a quelli segnalati da decenni dalle persone con ipersensibilità elettrica.

  • Un’analisi di Bloomberg su 770.000 sensori domestici suggerisce il perché: i data center immettono enormi quantità di “elettricità sporca” nella rete elettrica e le peggiori distorsioni di potenza del paese si concentrano entro un raggio di 30 chilometri da essi. Nel frattempo, la risposta dell’amministrazione alla crescente opposizione (che ha già portato alla revoca di funzionari locali ed è diventata un tema centrale delle elezioni di medio termine) è stata quella di ignorarla piuttosto che affrontarla.

  • L’alternativa proposta dal settore, ovvero i data center nello spazio, fallisce dal punto di vista fisico ed economico, e anche se funzionasse non lascerebbe nulla a nessuno sulla Terra.

  • Esiste un’opzione migliore sul suolo statunitense, e l’eccezionale bisogno di energia nelle vicinanze crea la prima vera opportunità in cinquant’anni per immettere sul mercato una forma di energia nucleare economica, sicura e abbondante: una soluzione che fu sperimentata a Oak Ridge negli anni ‘60, ma poi abbandonata perché non permetteva la produzione di armi.

  • Le decisioni che determineranno se gli Stati Uniti costruiranno queste infrastrutture o le acquisteranno dalla Cina si stanno prendendo ora, e questo articolo illustra come intraprendere tale strada non solo possa proteggere le comunità di tutto il paese dalla proliferazione dei data center, ma anche rendere finalmente disponibile un’energia verde accessibile e abbondante.
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mercoledì 17 giugno 2026

La rivolta dei data center per l'intelligenza artificiale: come una battaglia per la terra, l'acqua e il potere sta rimodellando la politica americana.

Willow Tohi 
  • La Pennsylvania è diventata il fulcro di una reazione nazionale contro i data center per l'intelligenza artificiale, con quattro distretti congressuali competitivi in ​​gioco nelle elezioni di metà mandato del 2026.

  • I centri dati consumano enormi risorse (i progetti in Texas potrebbero utilizzare 400 miliardi di galloni d'acqua all'anno entro il 2030), generando al contempo solo 15-30 posti di lavoro permanenti per ogni struttura.

  • L'opposizione locale ha ritardato o bloccato 48 progetti di data center a livello nazionale nel 2025, con ripercussioni su potenziali investimenti pari a 156 miliardi di dollari.

  • I candidati repubblicani in carica nei distretti in bilico si trovano ad affrontare una pressione crescente a causa dell'aumento dei costi dell'elettricità, cresciuti del 21,7% solo in Pennsylvania, che alimenta la rabbia degli elettori di entrambi gli schieramenti politici.

  • In tutto il paese, le comunità stanno utilizzando regolamenti urbanistici, requisiti di distanza dagli edifici e studi di impatto ambientale per disciplinare la costruzione dei data center.
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giovedì 28 maggio 2026

SMASCHERATI: Le grandi aziende tecnologiche chiedono "più scie chimiche" per alterare i modelli meteorologici e "salvare i centri dati dell'IA"


data center
Baxter Dmitry 
Mentre enormi centri dati per l'intelligenza artificiale divorano milioni di litri d'acqua al giorno, esperti e funzionari di spicco stanno silenziosamente passando dalla negazione all'approvazione della modificazione climatica su larga scala, ovvero proprio quei programmi di "scie chimiche" a lungo liquidati come teorie del complotto.

L'intelligenza artificiale sta forse trasformando l'economia, ma sta anche mettendo a nudo una vulnerabilità cruciale: gli enormi volumi d'acqua necessari per evitare il surriscaldamento dei data center. I sistemi di raffreddamento evaporativo di queste strutture stanno mettendo a dura prova serbatoi, falde acquifere e risorse idriche rurali negli stati più colpiti dalla siccità. Anziché rallentare la costruzione di questi data center, voci autorevoli si stanno orientando verso la semina delle nuvole e l'intervento atmosferico come soluzione. ▶ SaDefenza soffre con gli algoritmi che usano la censura obnubilano il blog e ledono il diritto di informazione libera, aiutaci nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostieni SaDefenza con una donazione. Grazie ◀