È storicamente corretto fare questa distinzione: il ramo dello sviluppo militare della manipolazione meteorologica è nato molto prima della moderna geoingegneria civile ed è rimasto attivo per decenni come potenziale strumento di guerra, prima di incontrare un freno normativo internazionale. [1]
Mentre il ramo civile oggi studia come deviare la luce solare per salvare il pianeta dal surriscaldamento, la dottrina militare ha affrontato la materia concentrandosi sulla "guerra meteorologica" (Weather Warfare), ossia l'uso del clima come arma tattica o asimmetrica per indebolire il nemico. [2, 3]
