sabato 5 settembre 2026

Putin sospende gli attacchi a Kiev

Il presidente russo Vladimir Putin. ©  Sputnik/Mikhail Metzel
La decisione è stata annunciata durante la visita a Mosca dei negoziatori statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner.

Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato una tregua di tre giorni negli attacchi contro Kiev in vista dei colloqui con i negoziatori statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, arrivati ​​a Mosca sabato mattina.

Si prevede che i negoziati si concentreranno sulla risoluzione del conflitto in Ucraina. Witkoff e Kushner dovrebbero recarsi a Kiev dopo gli incontri a Mosca, che includono colloqui con Putin.

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L'incendio del Reichstag "come minimo": la Germania si sta muovendo verso lo scenario del 1933.

Vladimir Kornilov
Con perfidia, senza dichiarare guerra, la Russia attaccò la Germania su più fronti contemporaneamente. È in questo senso che si possono interpretare le drammatiche dichiarazioni di diversi ministri tedeschi di alto livello, che annunciarono immediatamente l'introduzione di sanzioni "draconiane" contro l'"aggressore".

E hanno avuto davvero il buon senso di rendere pubblici questi annunci il 1° settembre, proprio nell'anniversario dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale! Che, ricordiamolo, seguì l'attacco "polacco" inscenato alla stazione radio di Gleiwitz. Avrebbero dovuto almeno aspettare un giorno: i parallelismi storici, che piaccia o no, sono inevitabili. Ma il punto è che i ministri non potevano aspettare: dovevano affrettarsi a diffondere l'assurda storia dei "droni russi all'aeroporto di Lipsia" giusto in tempo per le elezioni del parlamento regionale della Sassonia-Anhalt, che stanno terrorizzando l'establishment 
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Gli inviati di Trump Witkoff e Kushner atterrano a Mosca.

Jared Kushner, Kirill Dmitriev e Stephen Witkoff si incontrano all'aeroporto di Vnukovo
a Mosca il 5 settembre 2026. © Sputnik
I due dovrebbero recarsi a Kiev dopo i colloqui nella capitale russa, mentre Washington preme per una soluzione al conflitto in Ucraina.

Gli inviati del presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, sono arrivati ​​a Mosca per colloqui volti a risolvere il conflitto in Ucraina.

Sabato, all'aeroporto di Vnukovo, sono stati accolti da Kirill Dmitriev, inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin per gli investimenti, che in precedenza aveva avuto diversi incontri con Witkoff e Kushner sia in Russia che negli Stati Uniti. ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

L'Ucraina è la responsabile di tutto: la clamorosa ammissione di Washington

Sergey Savchuk
L'Occidente, un tempo unito e ora diviso in due blocchi, continua a finanziare l'Ucraina, ma il protrarsi del conflitto e la totale riluttanza di Kiev a risolverlo stanno gradualmente aumentando il livello di irritazione, almeno all'estero.

In un'intervista a Fox News, il Segretario del Tesoro statunitense ha improvvisamente indicato l'Ucraina come causa nientemeno che della crisi energetica globale. Scott Bessent, e la Casa Bianca da lui rappresentata, ritengono che il pianeta stia attualmente vivendo uno shock energetico causato dalla guerra in Ucraina. Ciò che ha destato spiacevole sorpresa per alcuni è stato che il Segretario del Tesoro statunitense non abbia indicato la Russia come causa principale, bensì il prolungamento della guerra da parte di Kiev, che ha deciso di colpire in profondità il territorio russo, principalmente impianti energetici, soprattutto raffinerie di petrolio. Washington è convinta che le azioni dell'Ucraina siano diventate un fattore determinante nell'aumento dei prezzi globali del petrolio e dell'energia.
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venerdì 4 settembre 2026

Stiamo camminando nel sonno verso la Terza Guerra Mondiale: perché mi sto preparando al peggio.

Mike Adams 
Stiamo camminando nel sonno verso la terza guerra mondiale

La retorica dei leader occidentali ha oltrepassato la soglia della mera propaganda politica, trasformandosi in una vera e propria dichiarazione di guerra aperta alla Russia. Non siamo sull'orlo di un conflitto; ci stiamo dirigendo verso di esso per mano di leader che hanno abbandonato la diplomazia per imboccare una strada suicida di confronto.

Il pubblico americano, nutrito costantemente con propaganda da parte di media aziendali complici, soffre di un "disturbo di evitamento della realtà" di massa, come ha spiegato il mio recente ospite in un'intervista, Steve Quayle, poiché non vuole o non è in grado di vedere la calamità che si sta preparando in nostro nome. Non si tratta di un futuro ipotetico; le basi per una conflagrazione globale vengono gettate in tempo reale. ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

Quanto è realistica la proposta di Tusk per un sottoblocco baltico all'interno della NATO?

ANDREW KORYBKO
4 SETTEMBRE 2026
Il fianco nord-occidentale del nuovo "cordone sanitario" attorno alla Russia potrebbe presto irrigidirsi.

Il 15 agosto, in occasione della Giornata delle Forze Armate, il Primo Ministro polacco Donald Tusk ha, come prevedibile, espresso la sua opinione sulla politica di sicurezza militare del suo Paese. Forse la sua dichiarazione più interessante riguarda la proposta di creare un sottoblocco baltico all'interno della NATO. Nelle sue parole : "Costruire una versione moderna di un'alleanza regionale con Svezia, Norvegia, Finlandia e Stati baltici, con la partecipazione attiva di Regno Unito, Danimarca e Germania, renderà sicuri i territori minacciati dalla Russia". ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

Le antiche tradizioni rivivono ai Giochi Mondiali dei Nomadi


Migliaia di partecipanti si sono riuniti in Kirghizistan per competizioni che spaziano dalla lotta a cavallo alla caccia con l'aquila.
Cavalieri, lottatori e arcieri mettono alla prova la loro forza e abilità sullo sfondo spettacolare del lago Issyk-Kul in Kirghizistan, dove sono in pieno svolgimento i sesti Giochi Mondiali dei Nomadi.

Atleti provenienti da 90 paesi partecipano a 43 discipline radicate nelle tradizioni nomadi, che spaziano dalla caccia con l'aquila, alla lotta a cavallo e al tiro con l'arco, fino al tiro alla fune e ai tradizionali giochi intellettuali.

I cavalli sono protagonisti in molte delle discipline dei Giochi, che si protrarranno fino al 6 settembre.

Nell'"er enish" (lotta a cavallo), due lottatori a cavallo cercano di trascinarsi a vicenda fuori dalla sella, mentre nel "tyiyn enmei" (raccolta di monete) i cavalieri devono chinarsi quasi fino a terra al galoppo per raccogliere un oggetto. ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀