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domenica 10 maggio 2026

Sussurri quantistici nell'acqua: Come potrebbe funzionare davvero l'omeopatia...

Cari lettori, negli ultimi anni la fisica quantistica ha permeato sempre più i campi della biologia e della medicina, offrendo nuove prospettive su antiche pratiche di guarigione come l'omeopatia. In qualità di biofisico con decenni di esperienza nella dinamica delle cariche e nelle applicazioni terapeutiche della soluzione di biossido di cloro (CDS), trovo particolarmente interessante esplorare come l'omeopatia possa operare a un livello quantistico non ancora compreso dalla comunità medica.
https://drkalcker.substack.com/p/quantum-whispers-in-water

Questa ipotesi, che ho recentemente discusso approfonditamente con un collega tedesco scettico (grazie per il tuo contributo), postula che i preparati omeopatici, anche a diluizioni estreme, imprimano una specifica "informazione" o schema vibrazionale sul solvente – tipicamente acqua – attraverso fenomeni quantistici come la coerenza, gli stati di spin e la sovrapposizione, anziché basarsi su effetti materiali classici. Questo approccio sfida i chimici scettici e i farmacologi tradizionali, eppure è supportato dalla teoria quantistica dei campi e da modelli biofisici emergenti. Mi piace discutere di questi e altri argomenti con il mio caro collega e amico, il Dott. Ing. M. Ramirez, direttore della nostra fondazione, che ha conseguito tre dottorati di ricerca in Fisica, Fisica Quantistica e Medicina Biomolecolare, ogni volta che mi trovo in Messico per la nostra Fondazione. Ho imparato molto da lui: un vero genio, capace di dare concretezza alle mie idee più audaci.

venerdì 8 maggio 2026

Il luogo quantistico dove il tempo infrange le sue regole: i sogni

Viviamo in un mondo che ci sembra solido e prevedibile. Lasci cadere un bicchiere; cade. Pianti un seme; cresce. Lavori sodo; vieni pagato (si spera :). Ogni cosa ha una causa; ogni cosa ha un effetto. Il tempo avanza come un soldato: passato → presente → futuro. Chiamiamo questo fenomeno causalità, ed è il fondamento di tutto ciò in cui crediamo: la scienza, la legge, la vita quotidiana. È il motivo per cui possiamo pianificare il domani e ricordare il passato.
ANDREAS KALCKER

Questa è la nostra realtà condivisa, il mondo reale su cui siamo tutti d'accordo.

Poi arriva la fisica quantistica e dice: "L'universo, in fondo, non funziona così".

La matematica dimostra che le equazioni funzionano perfettamente anche procedendo all'indietro. Una misurazione futura può influenzare ciò che è accaduto nel passato. Le particelle possono essere intrecciate a grandi distanze e cambiare insieme istantaneamente, come se lo spazio non contasse. Esistono molteplici possibilità contemporaneamente finché qualcosa non le costringe a sceglierne una. Il tempo non è una freccia; è più simile a un fiume che può scorrere in entrambe le direzioni. Retrocausalità, ordine causale indefinito, non località: non sono concetti fantascientifici, ma si trovano nei libri di testo e negli esperimenti.

Ma ecco il punto: in realtà non lo percepiamo mai. Non nella vita reale. Il nostro cervello e il nostro corpo sono troppo grandi, troppo caldi e troppo rumorosi. Rimaniamo al sicuro all'interno della narrazione causale.

lunedì 8 dicembre 2025

La soluzione al cancro: non i geni ma la carica

ANDREAS KALCKER
30 NOVEMBRE 2025

Cosa sanno le cellule e cosa i nostri libri di testo si rifiutano ancora di dire

Il linguaggio elettrico della vita

(Un saggio in quattro movimenti)

Nel 2012, un oncologo senior di Madrid (lo chiamerò Miguel) diagnosticò al suo più caro amico dai tempi dell'università, Luis, un adenocarcinoma pancreatico localmente avanzato. Il tumore si era già infiltrato nei vasi mesenterici superiori. Nessuna opzione chirurgica. Le linee guida erano chiare: la chemioterapia palliativa avrebbe potuto procurare qualche settimana in più di nausea e affaticamento, niente di più.

Miguel fece sedere Luis nel suo ufficio dopo l'orario di chiusura, chiuse la porta e fece qualcosa che la maggior parte degli oncologi non si permette mai di fare. Disse la verità.

"Luis, le statistiche sono brutali. Anche con la terapia hai dai tre ai sei mesi, probabilmente meno. La chemio ti farà sentire come se stessi per morire, rimandandola solo di qualche giorno. Se fossi in te, la salterei."

Luis ascoltava, pallido ma stranamente calmo. Fece una sola domanda: "Quindi posso fare quello che voglio con il tempo che mi resta?"

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