Secondo le ricostruzioni storiche, la prima iniziativa federale per la vaccinazione negli Stati Uniti fu la legge per incoraggiare la vaccinazione del 1813, firmata dal presidente James Madison, che prevedeva la distribuzione gratuita del vaccino contro il vaiolo. Il provvedimento fu il risultato dell'attività di lobbying di James Smith, un medico noto come il "Jenner d'America", che fu nominato agente federale per i vaccini in virtù della legge.
Secondo le stesse fonti, il Congresso abrogò la legge nel 1822 a seguito di problemi di sicurezza e denunce di speculazione e corruzione. L'abrogazione segnò il primo passo indietro del governo federale in materia di regolamentazione dei vaccini nella storia del paese. Questo episodio ha creato un modello che, secondo storici e critici, si è ripetuto per oltre due secoli: promozione governativa delle vaccinazioni, seguita da documentati problemi di sicurezza e da una forte reazione negativa da parte dell'opinione pubblica.
