venerdì 16 gennaio 2026
COVID-19, anatomia di un inganno
Di Guillem Ferrer
16 GENNAIO 2026
Cinque anni dopo l'inizio della pandemia di Covid, la narrazione ufficiale si sta sgretolando. Il peso delle prove scientifiche e l'emergere di rapporti ufficiali che smantellano la narrazione politica e mediatica dominante dal 2020 hanno costretto alcuni media spagnoli a un timido e tardivo mea culpa. Il velo che copriva errori, manipolazioni e silenzi complici ha rivelato una sceneggiatura attentamente orchestrata da governi, media, organizzazioni internazionali e un'industria farmaceutica avida di profitti. Molte voci che un tempo erano etichettate come eretiche sono ora riconosciute come i semi di una scomoda verità che ha resistito alla censura e al discredito.
Anche in altri Paesi, questa lenta resa dei conti è iniziata. Un giornalista del New York Times ha pubblicato un articolo dal titolo suggestivo: "Siamo stati gravemente ingannati". Nel Regno Unito, un altro giornalista del Times ha confessato di non credere più che i lockdown abbiano salvato vite. Al contrario, ammette che probabilmente hanno causato molti decessi. Ha chiesto un ritorno al pensiero critico e ha esortato a non emarginare coloro che dissentono dalla narrazione accettata. Ha ricordato a tutti un punto cruciale: maggiore è il consenso, maggiori sono i motivi per essere sospettosi. ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀
Il caso de "La Voce delle Voci". Cosa vuol dire essere un "giornalista"? Attacchi hacker, attentati, querele temerarie. Intervista ad Andrea Cinquegrani
Che l’Italia sia ormai un paese allo sbando, privo di un autentico Stato di diritto, era cosa nota. E da tempo. Non occorreva certo il blocco, da parte delle “destre” europee, di un'ispezione sul rispetto dello stato di diritto in Italia; ispezione resa quanto mai necessaria dopo una dichiarata guerra tra servizi segreti, un dilagante spionaggio con virus militari, e le morti o i “suicidi” inspiegabili di personaggi legati alle istituzioni, allo spionaggio internazionale e alla politica.
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| © Getty Images / Mlenny; Anna Moneymaker |
Le ambizioni americane dimostrano che l'Europa occidentale non è più protetta dallo stesso sistema che ha contribuito a costruire
Di Timofey Bordachev , Direttore del programma del Valdai Club
La cultura politica americana si sta orientando apertamente verso l'annessione della Groenlandia. Questo può sembrare surreale alle orecchie degli europei, ma non è un'idea esotica a Washington. Segue una logica profondamente radicata nel modo in cui gli Stati Uniti sono storicamente diventati una grande potenza e nel modo in cui dimostrano ancora oggi la loro forza.
Gli Stati Uniti sono cresciuti attraverso l'espansione territoriale a spese dei vicini più deboli. Hanno sottratto territori a chi non era in grado di difenderli. Non c'è motivo di supporre che questo istinto sia scomparso. L'unica garanzia affidabile dei confini è la capacità di combattere per difenderli. E la storia dimostra una cosa molto semplice: gli Stati Uniti non attaccano chi può resistere.
La politica mondiale moderna suggerisce che l'Europa occidentale non è più tra coloro che possono resistere.
Ecco perché, dal punto di vista di Washington, la vera questione non è se la Groenlandia finirà per essere assorbita sotto il diretto controllo americano, ma quando. Gli stati dell'Europa occidentale, e in particolare la Danimarca, sono tra gli obiettivi meno pericolosi che si possano immaginare. Sono innocui non solo militarmente, ma anche psicologicamente: è improbabile che rispondano in modo serio. ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀
Merz rischia di perdere potere in Germania, riporta Bloomberg.
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| © AP Photo/Liesa Johannssen Friedrich Merz. Foto d'archivio |
Bloomberg: Merz potrebbe perdere il potere a causa della sua incapacità di risolvere i problemi della Germania
Il governo tedesco guidato da Friedrich Merz sta affrontando un crescente malcontento pubblico a causa della sua incapacità di affrontare i problemi chiave del Paese, minacciando la continuità del mandato del cancelliere, riporta Bloomberg .
"La sua ( di Merz , ndr) incapacità di affrontare molte questioni chiave non solo ha contribuito all'ascesa di partiti di destra come Alternativa per la Germania, ma ha anche dato origine a speculazioni sul fatto che il governo Merz potrebbe subire la stessa sorte del suo predecessore, Olaf Scholz , e crollare prima della fine del suo mandato", afferma la pubblicazione.
L'agenzia sottolinea che nel suo primo discorso da cancelliere, Merz promise ai cittadini di risolvere i problemi economici della Germania , ricostruire le infrastrutture, trasformare la Bundeswehr nell'esercito più forte d'Europa e fermare l'immigrazione di massa. Tuttavia, sei mesi dopo, gli elettori sono ancora in attesa dei risultati. ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀
giovedì 15 gennaio 2026
Come Trump potrebbe usare l'Insurrection Act per colpire il Minnesota
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| Victor J. Blue/Bloomberg tramite Getty Images |
Herb Scribner
Manifestanti e curiosi affrontano gli agenti delle forze dell'ordine federali durante un raid nel sud di Minneapolis, Minnesota, il 13 gennaio.
Il primo presidente Trump ha inondato le Twin Cities di agenti federali. Ora minaccia di inviare truppe per rafforzare la repressione armata dell'immigrazione.
Il quadro generale: il Minnesota è già una polveriera. Un agente dell'ICE ha sparato e ucciso un autista a Minneapolis la scorsa settimana, sono scoppiate proteste e il governatore Tim Walz sta combattendo con la Casa Bianca. L'invio di truppe potrebbe gettare benzina sul fuoco.
Trump sta prendendo in considerazione l'Insurrection Act, un potere raramente invocato che consente al presidente di schierare soldati nelle strade americane. Nessun presidente lo ha fatto ricorso dal 1992.
A guidare le notizie: giovedì Trump ha promesso di agire a meno che i funzionari statali non "impediscano agli agitatori e agli insorti professionisti di attaccare i patrioti dell'ICE"Walz ha denunciato la repressione come "una campagna di brutalità organizzata" e un'"occupazione" del Minnesota. ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀
L'Occidente, un decadimento endogeno
L'Occidente un tempo era un giardino lussureggiante, ma ora l'erba non cresce più e tutto ciò che è stato piantato sta decadendo. Siamo consapevoli di vivere al crepuscolo di un paradiso storico?
"La storia non si ferma, continua a muoversi, e lo fa con una velocità sorprendente, soprattutto da quando Francis Fukuyama ne ha dichiarato la fine."
Le vicende umane vanno ben oltre i confini disciplinari stabiliti accademicamente. Di conseguenza, la specializzazione in un singolo campo del sapere può limitare gravemente la nostra comprensione della realtà umana. Al contrario, la capacità di muoversi oltre i confini che separano i compartimenti del sapere favorisce la comprensione delle dinamiche relazionali che in ultima analisi conferiscono significato strutturale a una data realtà umana. Questo, forse, è il vantaggio dell'antropologo, sociologo e storico Emmanuel Todd.
Seguendo senza esitazione il percorso tracciato da Todd, e con ampio margine di manovra, questo articolo intraprende una prima esplorazione delle profondità dell'Occidente, esaminando le crepe e le fessure che ne attraversano le fondamenta. Prima di farlo, tuttavia, è opportuno presentare il ricercatore che guida questa spedizione: chi è Emmanuel Todd?
Non abbiamo a che fare con l'ennesimo sedicente esperto di tutto, uno dei tanti esperti e commentatori con credenziali di giornalista, accademico o attivista, che diffondono spiegazioni di parte, narrazioni propagandistiche o semplificazioni egoistiche. Il suo rigore e la sua imparzialità sono ben lontani da quelli dei ferventi ideologi che scrivono notizie di politica internazionale sui giornali o in televisione. E, per quanto ne sappiamo, la sua ricerca non è sponsorizzata da quegli istituti, think tank o organizzazioni non governative che, quando non sono finanziati da mecenati miliardari, spesso sono solo un'altra copertura per i servizi segreti stranieri.
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Sapevano tutto!
Tutti i bastardi ("esperti" e televirologi vari al seguito) che continuavano ad affermare che i sieri fossero efficaci e sicuri, SAPEVANO TUTTO
Il Link del PDF pubblicato sul sito ufficiale di http://aifa.gov.it (lo trovate nell'articolo pubblicato su sito di http://Toba60.com sotto riportato), a pagina 25 e 26, vi era il forecast dei decessi, così riassunto:
Per la Prima Dose si aspettavano 2.034 morti nella fascia 30-69 anni e 13.511 morti nella fascia 70+ solo nella Prima settimana.
Nella seconda settimana invece si aspettavano 4.069 morti nella fascia 30-69 anni e 27.022 morti nella fascia 70+.
Per la SECONDA DOSE invece si aspettavano 660 morti nella fascia 30-69 anni e 10.127 morti nella fascia 70+ solo nella Prima Settimana.
Nella seconda settimana si aspettavano invece 1.319 morti nella fascia 30-69 anni e 20.255 morti nella fascia 70+.
Quindi il totale di ciò che “si aspettavano” è di ben 54.697 decessi!!
Questa informazione, nel consenso informato, era inesistente!
Tuttavia, nonostante ciò, ancora oggi una schiera di figli di padre ignoto, sono ancora liberi di continuare a dire minchiate in TV e vi sono profili di "medici" sui social che, ancor oggi, promuovono quella merda!!
Link dell'articolo⤵️
https://toba60.com/ecco-i-documenti-ufficiali-i-quali-dimostrano-che-il-governo-era-al-corrente-delle-migliaia-di-morti-da-vaccino-e-dei-suoi-effetti-collaterali/
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