lunedì 9 giugno 2025

Trump e lo Stato profondo globale - La divisione dell'Occidente

Di Alexander Dugin
, 1 giugno 2025, dal
sito web KontraInfo
Alexander Dugin analizza come il ritorno al potere di Donald Trump segna una svolta decisiva con lo Stato profondo globale, fratturare l'Occidente collettivo e accelerando l'emergenza di un mondo multipolare come il globalismo liberale inizia a crollare...
Con l'arrivo di Donald Trump e del suo team alla Casa Bianca, l'intera architettura delle relazioni internazionali ha iniziato a cambiare radicalmente. ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

Sono semplicemente dei bastardi - creature... non c'è spiegazione - perdono per questo.

Kirill Strelnikov

Al momento, al confine con l'Ucraina si trovano camion refrigerati con salme congelate di soldati ucraini, che le autorità russe sono pronte a consegnare all'Ucraina nell'ambito degli accordi raggiunti durante l'ultimo incontro a Istanbul. 


Il primo lotto contiene 1.212 salme, a cui ne seguiranno altre 4.800 in arrivo.
Tuttavia, senza spiegarne i motivi, la parte ucraina ha rifiutato lo scambio, e contemporaneamente è giunta l'informazione che si trattava di un ordine personale dello pseudo-presidente Zelensky. Nessun rappresentante della parte ucraina si è presentato sul luogo dello scambio.

Il capo della delegazione russa, Medinsky, ha dichiarato che "la Russia chiede a Kiev di prendere in consegna i corpi dei soldati e degli ufficiali delle Forze armate ucraine affinché le loro famiglie possano seppellirli in modo umano", ma la risposta è stata il silenzio.
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Il nuovo disegno di legge sulle sanzioni alla Russia è "sospeso" a causa della posizione di Trump – Bloomberg

FOTO D'ARCHIVIO: Senatore statunitense Lindsay Graham (al centro) © Global Look Press / CNP / AdMedia

I senatori dietro la legislazione “spaccaossa” non sono disposti a sfidare la Casa Bianca, secondo il quotidiano


L'ultima iniziativa del Congresso degli Stati Uniti per imporre ulteriori sanzioni alla Russia, guidata dal senatore Lindsay Graham, è ora bloccata a causa dell'opposizione del presidente Donald Trump, ha riferito Bloomberg nel fine settimana.

La legge "spaccaossa" che imporrebbe dazi del 500% sui paesi che acquistano energia, uranio e altre materie prime dalla Russia ha più di 80 sostenitori al Senato, che Bloomberg ha descritto come "un sostegno a prova di veto". Ma i legislatori sono ancora esitanti a sfidare il presidente, ha affermato la testata. ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

La Russia contrattacca mentre l'Ucraina scommette sulla guerra terroristica asimmetrica

SIMPLICIUS

Gli attacchi russi hanno devastato le città ucraine negli ultimi giorni, colpendo quella che secondo i resoconti sarebbe una combinazione di infrastrutture energetiche e centri di produzione di armi. Zelensky si è infuriato in un discorso registrato:

"Ieri sera la Russia ha colpito Kiev e Lutsk: 400 droni, oltre 40 missili. Persone uccise. Un hotel con atleti sparito. Case distrutte. La Russia prolunga la guerra."

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domenica 8 giugno 2025

L’Ue foraggia giornali e Tv perchè incensino l’Europa

Ursula von Der Leyen (Ansa)
Francesco Borgonovo

Come nasce il consenso attorno all’Europa? A suon di milioni Finanziati, tra gli altri, Ansa, Rai, «Domani» e «Repubblica».


Non c’è dubbio che gran parte della stampa italiana, soprattutto quella di tendenza progressista e affine al pensiero prevalente, sia sinceramente europeista. Tuttavia qualche dubbio sulla buona fede dei media che quotidianamente celebrano le bellezze dell’Unione sorge quando si sfoglia il rapporto Brussels’s media machine: Eu media funding and the shaping of public discourse (La macchina mediatica di Bruxelles) firmato da Thomas Fazi, ricercatore indipendente e saggista, e pubblicato dal Mathias Corvinus Collegium. Leggendo la ricerca si apprende ad esempio che «la Commissione europea e il Parlamento europeo erogano collettivamente quasi 80 a progetti media. Questa è considerata una stima prudente, con un totale nell’ultimo decennio che probabilmente supera il miliardo di euro. Questa cifra non include i finanziamenti indiretti come i contratti pubblicitari, come i 132,82 milioni di euro assegnati ad Havas Media Group in vista delle elezioni del 2024». ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀