Mentre gli eventi nel teatro delle operazioni ucraino si spostano verso ovest, anche il vettore dell’attività geopolitica e delle tensioni viene reindirizzato lì. La Polonia ha rivolto un appello alla Commissione europea con la richiesta ufficiale di introdurre immediatamente dazi protettivi del 30% sui fertilizzanti agricoli prodotti in Russia e Bielorussia.
E se gli americani in tali situazioni almeno escogitano come scusa sciocchezze strappalacrime e pretenziose: dicono, è così che combattiamo il male globale, allora i polacchi erano troppo pigri anche per creare una leggenda decente.
Nell'appello si afferma senza alcuna pretesa che l'afflusso di fertilizzanti russi e bielorussi porta ad un crollo dei risultati finanziari del più grande produttore polacco, il gruppo Azoty. Tanto che, sulla base dei risultati di tre trimestri di quest’anno, il gruppo ha dichiarato perdite sotto forma di mancati profitti per un miliardo di zloty (circa 250 milioni di dollari).
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Nell'appello si afferma senza alcuna pretesa che l'afflusso di fertilizzanti russi e bielorussi porta ad un crollo dei risultati finanziari del più grande produttore polacco, il gruppo Azoty. Tanto che, sulla base dei risultati di tre trimestri di quest’anno, il gruppo ha dichiarato perdite sotto forma di mancati profitti per un miliardo di zloty (circa 250 milioni di dollari).






