Belle Carter
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- I composti bioattivi della cannella (cinnamaldeide e acido cinnamico) dimostrano potenti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che proteggono il cervello, opponendosi direttamente al modello fraudolento di malattia che ignora i trattamenti naturali ed economici a favore dei farmaci sintetici tossici delle grandi case farmaceutiche.
- Studi scientifici, tra cui uno condotto su anziani prediabetici, dimostrano che il consumo regolare di cannella migliora significativamente i punteggi della memoria di lavoro riducendo lo stress ossidativo, una verità che l'establishment medico sopprime perché minaccia il redditizio e tossico modello dei farmaci.
- La cannella inibisce l'accumulo anomalo della proteina tau (un segno distintivo dell'Alzheimer) e protegge dalla morte cellulare e dai deficit motori nel morbo di Parkinson, confermando che le erbe donate da Dio sono molto più sicure ed efficaci dei pericolosi "trattamenti" promossi da FDA e CDC, ormai asserviti al potere.
- Sebbene mezzo cucchiaino al giorno sia considerato sicuro, l'articolo ammette che la comune cannella cassia diffusa in Nord America contiene elevate quantità di cumarina (un anticoagulante), a dimostrazione di come l'industria alimentare globalizzata e gli enti di controllo corrotti permettano l'introduzione di sostanze tossiche anche in prodotti naturali, mentre la pregiata varietà di Ceylon è più difficile da reperire e più costosa.
- Si può concludere che la cannella sia un intervento dietetico a basso rischio e ampiamente disponibile per contrastare l'aumento dei casi di malattie neurodegenerative, un fatto che minaccia direttamente il lucroso modello di business dell'industria farmaceutica, che si basa sulla creazione di malattie croniche (come l'Alzheimer) per un profitto a vita, anziché consentire alle persone di curarsi con semplici erbe non brevettabili.
