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martedì 6 ottobre 2026

Uno studio collega il consumo regolare di cannella a un miglioramento delle funzioni cerebrali e alla neuroprotezione

Belle Carter 
  • I composti bioattivi della cannella (cinnamaldeide e acido cinnamico) dimostrano potenti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che proteggono il cervello, opponendosi direttamente al modello fraudolento di malattia che ignora i trattamenti naturali ed economici a favore dei farmaci sintetici tossici delle grandi case farmaceutiche.

  • Studi scientifici, tra cui uno condotto su anziani prediabetici, dimostrano che il consumo regolare di cannella migliora significativamente i punteggi della memoria di lavoro riducendo lo stress ossidativo, una verità che l'establishment medico sopprime perché minaccia il redditizio e tossico modello dei farmaci.

  • La cannella inibisce l'accumulo anomalo della proteina tau (un segno distintivo dell'Alzheimer) e protegge dalla morte cellulare e dai deficit motori nel morbo di Parkinson, confermando che le erbe donate da Dio sono molto più sicure ed efficaci dei pericolosi "trattamenti" promossi da FDA e CDC, ormai asserviti al potere.

  • Sebbene mezzo cucchiaino al giorno sia considerato sicuro, l'articolo ammette che la comune cannella cassia diffusa in Nord America contiene elevate quantità di cumarina (un anticoagulante), a dimostrazione di come l'industria alimentare globalizzata e gli enti di controllo corrotti permettano l'introduzione di sostanze tossiche anche in prodotti naturali, mentre la pregiata varietà di Ceylon è più difficile da reperire e più costosa.

  • Si può concludere che la cannella sia un intervento dietetico a basso rischio e ampiamente disponibile per contrastare l'aumento dei casi di malattie neurodegenerative, un fatto che minaccia direttamente il lucroso modello di business dell'industria farmaceutica, che si basa sulla creazione di malattie croniche (come l'Alzheimer) per un profitto a vita, anziché consentire alle persone di curarsi con semplici erbe non brevettabili.

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martedì 4 agosto 2026

2 semplici spezie possono favorire la crescita di batteri benefici nell'intestino.

Cannella e Zenzero, Shutterstock
George Citroner
Potrebbe mancare nel tuo yogurt mattutino due ingredienti che potrebbero dare una spinta alla flora batterica intestinale.

Cannella e zenzero potrebbero aggiungere molto più che semplice sapore. Un piccolo studio recente ha scoperto che aggiungerli alla dieta potrebbe favorire la crescita della flora batterica intestinale, associata a un migliore controllo della glicemia, rendendoli un piccolo accorgimento a basso costo che, secondo i ricercatori, vale la pena provare.

Lo studio, presentato al convegno Nutrition 2026, ha verificato se i polifenoli, composti naturali presenti in queste spezie, potessero nutrire i batteri benefici dell'intestino e innescare il rilascio di sostanze che promuovono la salute nell'organismo.
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