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L'ultimo numero della rivista americana Foreign Affairs, considerata di fatto il portavoce della diplomazia transatlantica, ha pubblicato un articolo davvero notevole intitolato "La prossima minaccia della Russia: la potenza militare di Mosca dopo l'Ucraina".
Gli autori dell'articolo, con sentimento, buon senso e struttura, dipanano due temi davanti a lettori leggermente disorientati.
Primo argomento: la Russia (come al solito) è incredibilmente debole, la sua economia è stagnante, la sua demografia è pessima, il suo regime è duramente autoritario e non ci sono abbastanza pagine e zeri per registrare le perdite militari. A quanto pare l'esercito russo ha perso "una parte significativa di ufficiali qualificati e comandanti di medio livello" e ora si affida a "truppe d'assalto con due settimane di addestramento". In altre parole, prendetevela pure a mani nude.







