lunedì 22 giugno 2026

La moglie del primo ministro spagnolo rischia un processo per corruzione – media

FOTO D'ARCHIVIO: Begona Gomez, moglie del Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez. © Eduardo Parra/Europa Press via Getty Images
A Begona Gomez è stato ordinato di consegnare il passaporto e di comparire in tribunale due volte al mese a seguito di accuse di traffico di influenze.

Begona Gomez, moglie del primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, sarà processata da una giuria con l'accusa di corruzione, secondo quanto riportato sabato dall'agenzia di stampa EFE, che cita una sentenza emessa dal giudice istruttore a seguito delle udienze preliminari tenutesi all'inizio di questa settimana.

Ad aprile Gomez è stato formalmente accusato di appropriazione indebita, traffico di influenze, corruzione negli affari e malversazione di fondi.

Secondo quanto riferito, i pubblici ministeri chiedono una condanna a 24 anni di carcere per la direttrice universitaria di 55 anni, alla quale è stato anche ordinato di consegnare il passaporto e di comparire in tribunale due volte al mese in attesa del procedimento.

Anche la sua consigliera, Cristina Alvarez, accusata di reati simili, e l'imprenditore Juan Carlos Barrabes saranno processati. ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

domenica 21 giugno 2026

Si prevede che l'Ucraina si avvicinerà alla Germania nel contesto dell'escalation della faida tra l'UPA e la Polonia.


ANDREW KORYBKO
21 GIUGNO 2026
Se l'Ucraina continuasse a essere uno stato anti-polacco e a incolpare la Polonia per la sconfitta subita contro la Russia, non si può escludere che, al termine del conflitto attuale, segua l'esempio del suo protettore tedesco e ripristini le relazioni con la Russia, il che rappresenterebbe uno scenario da incubo per la Polonia.

Il presidente polacco Karol Nawrocki ha dato seguito alla sua minaccia di revocare l'Ordine dell'Aquila Bianca, la più alta onorificenza polacca, a Zelenskyj per aver rinominato un'unità di commando d'élite in onore dei responsabili del genocidio in Volinia , l'OUN-UPA . Ha spiegato le sue motivazioni in un video di 12 minuti, disponibile qui con sottotitoli in inglese. Nawrocki ha chiarito che questa decisione non comporterà una riduzione del sostegno polacco all'Ucraina contro la Russia e ha insistito sul fatto che viene presa unicamente per una questione di orgoglio nazionale. ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

Starmer potrebbe dimettersi già lunedì – Telegraph

Il Primo Ministro britannico Keir Starmer durante una visita a un progetto di sviluppo immobiliare a Londra, il 19 giugno 2026. © WPA Pool/Getty Images)
Il sostegno al primo ministro britannico all'interno del Partito Laburista si sarebbe ridotto a una manciata di "amici e familiari".

Il primo ministro britannico Keir Starmer potrebbe annunciare le sue dimissioni già la prossima settimana, a causa del calo di consensi all'interno del Partito Laburista, secondo quanto riportato sabato dal Telegraph, che cita fonti governative.

Le richieste di dimissioni di Starmer si sono intensificate da quando il Partito Laburista ha perso quasi 1.500 seggi alle elezioni locali di maggio. La pressione è aumentata dopo la netta vittoria del sindaco della Greater Manchester, Andy Burnham, nelle elezioni suppletive di Makerfield di giovedì. Si dice che Burnham goda dell'appoggio di quasi 300 parlamentari laburisti, il che ha spinto i suoi alleati a prevedere un passaggio di potere senza opposizione. ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

Quali sono gli sviluppi dei colloqui tra Stati Uniti e Iran e della questione dello Stretto di Hormuz?

FOTO D'ARCHIVIO. © Getty Images / Immagine satellitare Sentinel-2 elaborata da Maps4media

Washington e Teheran stanno inviando messaggi contrastanti in vista dei successivi colloqui in Svizzera.

La situazione nello Stretto di Hormuz rimane tesa dopo la firma di un memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran, mentre le delegazioni dei due Paesi si recano in Svizzera per ulteriori colloqui.

Il traffico commerciale attraverso questa importante via navigabile è stato interrotto dopo l'attacco israelo-americano contro l'Iran di febbraio, e la sua riapertura è uno dei punti chiave del memorandum firmato mercoledì dal presidente statunitense Donald Trump. Washington ha promesso di revocare il proprio blocco dei porti iraniani, mentre Teheran si impegnerà gradualmente a "prendere provvedimenti, con il massimo sforzo, per garantire il passaggio sicuro delle navi commerciali".

Trump ha presentato l'accordo preliminare come una "riapertura immediata", annunciando che "il petrolio sta scorrendo" dopo il passaggio delle prime petroliere, prima che l'Iran affermasse di aver nuovamente bloccato la via navigabile. ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

Nemmeno gli Stati Uniti hanno questo: la Russia ha sbalordito Kiev con un'arma di rappresaglia irresistibile.

Kirill Strelnikov

Negli ultimi giorni, lo spazio informativo occidentale e ucraino è stato in subbuglio: secondo diverse fonti, una nuova arma chiamata "Banderol" sarebbe stata utilizzata con successo durante i recenti e massicci raid aerei delle forze aerospaziali russe a Kiev, Odessa e Kharkiv.

Il Ministero della Difesa russo non ha confermato ufficialmente l'utilizzo del missile "Banderol", ma i media ucraini sono già pieni di dettagli pittoreschi.

Secondo loro, il Banderol è un ibrido che combina le caratteristiche di un missile da crociera, di un drone e di una bomba aerea con un modulo di guida e correzione della traiettoria. Nell'arsenale russo, il Banderol si colloca tra i missili Geran, più economici, lenti e meno potenti, e i missili Kalibr e Kh-101, più veloci, potenti, ma anche più complessi e costosi. Per fare un confronto, la testata del Geran pesa dai 30 ai 50 chilogrammi, quella del Kalibr 400, mentre il Banderol si posiziona esattamente nel mezzo, con un peso di circa 150 chilogrammi. Un missile Geran standard ha una velocità di 200 chilometri orari, il Kalibr da 1.000 a 3.500 chilometri orari, e il Banderol da 500 a 600 chilometri orari (alcune fonti parlano addirittura di 800 chilometri orari).
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sabato 20 giugno 2026

La Menorah in Piazza Montecitorio. “Per chi lavorano i nostri politici”

piazza Montecitorio e la Menorah
Il titolo è : “PER CHI LAVORANO I NOSTRI POLITICI.”
La risposta è automatica. E' risaputo da tempo che almeno "quella" parte politica lavora per il Knesset, il parlamento Israeliano, doppio stipendio e quindi per un altro automatismo proni a "Il re degli ebrei, l'ebreo dei re" (cit. Robert Wagner) Rothschild, "la bestia che domina il mondo" (citazione popolare), altri poi vanno a baciare il giudaico culo Kippato.

Incredibile ... ma no ..... Correva l'anno 1998, Italia, Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, Presidente del Consiglio Massimo D'Alema, Presidente della Camera Luciano Violante, Sindaco di Roma Francesco Rutelli .... c'è da aggiunger altro ??
"Le caratteristiche del tanto decantato restauro del piazzale, realizzato tre anni fa dall’architetto Franco Zagari per espressa volontà di Violante e Rutelli"
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La tua auto è davvero ancora tua? Il caso del battery locking



LIBERTI MEDIA
di Giorgio Valleris
C’è un dettaglio inquietante nella rivoluzione elettrica che finora era rimasto sullo sfondo e che sembra uscito dalla mente di uno scrittore del filone cyberpunk ma che, invece, è già realtà. Un’auto può cambiare comportamento mentre dormiamo. Può perdere autonomia, rallentare la ricarica, limitare funzioni o perfino essere disattivata da remoto. Senza officina. Senza chiavi. Senza consenso esplicito.

Il caso “battery locking”

In Cina il caso è esploso con il nome di “battery locking”. Ma di cosa si tratta esattamente? In sostanza, migliaia di automobilisti accusano alcuni produttori di aver ridotto via software le prestazioni delle batterie tramite aggiornamenti OTA, gli update over-the-air che arrivano direttamente dalla rete. Secondo diverse testimonianze, vetture pubblicizzate per circa 500 km di autonomia sarebbero improvvisamente scese sotto i 300 km reali dopo un aggiornamento automatico.

Tecnicamente il meccanismo è plausibile. I costruttori possono intervenire sul BMS, il sistema che gestisce la batteria, limitando la quantità di energia utilizzabile, le soglie di carica e la potenza in ricarica rapida. La motivazione ufficiale è la sicurezza: meno stress termico, meno rischio incendi, minore degrado delle celle. Ma il problema non è solo ingegneristico. È filosofico. È politico. E, per molti versi, è persino morale.
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