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giovedì 10 settembre 2026

Il Comitato per la Salute Pubblica 2CS comunica: SANITÀ, LEGALITA’ E TRASPARENZA: IL COMITATO 2CS DEPOSITA DIFFIDA AL MINISTERO DELLA SALUTE


SADEFENZA
SET 10, 2026
Premessa: Il Comitato di Scopo 2CS è una rete e coordinamento di scopo a carattere nazionale (e con vocazione internazionale in via di sviluppo) nato per unire forze, competenze e realtà associative con un obiettivo comune: la tutela della salute pubblica, la salvaguardia dei diritti costituzionalmente garantiti e l’impegno per una Pubblica Amministrazione trasparente, rigorosa e al servizio del cittadino.
Attualmente aderiscono alla rete oltre 100 associazioni, comitati civici, coordinamenti e realtà territoriali presenti in tutta Italia, di cui noi di AdF Sa-Defenza siamo parte integrante.


Chiesti chiarimenti sugli esiti della verifica prevista dalla legge, sui dati di farmacovigilanza e sulle procedure amministrative che incidono sui minori e sulle famiglie.

Roma, 8 settembre 2026 – Il Comitato di Scopo 2CS (Rete Nazionale per la Tutela della Salute Pubblica e dei Diritti Costituzionali) ha depositato una formale istanza e diffida indirizzata al Ministero della Salute, trasmessa per conoscenza anche alle Regioni e alle Aziende Sanitarie Locali interessate.

giovedì 19 ottobre 2023

ALI DIFFIDA GLI ABUSI e la SOCIETÀ CIVILE PRESIDIA L'OSPEDALE BROTZU A CAGLIARI

Presidio 18 ottobre all'ospedale Brotzu di Cagliari FOCUS: malasanità , mascherine, vessazione di dipendenti e diritti lesi degli ammalati. Informazione diffida Avv. Verdone e distribuzione Vademecum su come comportarsi per diritti negati

In seguito all'emissione della illegittima “ordinanza Schillaci” del 28.4.2023 che obbligava l’utenza all’uso della mascherina nei luoghi ad alta densità di cura nonché attribuiva ai direttori sanitari, anche di strutture private, il potere di decidere se imporre l’uso della mascherina e l’effettuazione dei tamponi diagnostici in tutti i locali diversi da quelli anzidetti, Avvocati Liberi ha proposto ricorso al TAR ed ottenuto un provvedimento interlocutorio del 11.9.2023 che rilevava tale ordinanza priva del requisito dell’urgenza e non  suffragata da un’istruttoria e da motivazioni adeguate.

L’ordinanza ministeriale non solo è nulla e illegittima, ma diviene addirittura illecita in quanto alcuna Legge prevede l’imposizione ai cittadini di prestazioni personali (uso della mascherina) o di trattamenti sanitari (effettuazioni di tamponi diagnostici), obblighi che sono riservati alla Legge dagli artt. 13, 26, 23 e 32 Cost.

Ancor più illecite sarebbero però le imposizioni alla libertà personale, alla libertà di circolazione e alla libertà delle cure imposte da provvedimenti o circolari interne dei direttori sanitari ai pazienti per l’accesso alle cure ed all’utenza per l’accesso alle strutture di cura socio-sanitarie e socio-assistenziali, alle strutture di ospitalità e lungodegenza, alle residenze sanitarie assistenziali, agli hospice, alle strutture riabilitative, alle strutture residenziali per anziani ed a quelle di cui all’art. 44 DPCM 12.1.2017.

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