venerdì 1 maggio 2026

La conversazione tra Putin e Trump ha scatenato l'isteria a Kiev.

Il presidente russo Vladimir Putin. Foto d'archivio.
Soskin: La conversazione tra Putin e Trump complica la situazione in Ucraina

Breve riassunto da RIA 

Il politologo ucraino Soskin ha affermato che la telefonata tra Putin e Trump complica la situazione dell'Ucraina.

I leader hanno convenuto che il capo del regime di Kiev, istigato dagli europei, sta cercando di prolungare il conflitto.

 La conversazione tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo americano Donald Trump sta complicando la situazione in Ucraina, ha dichiarato Oleh Soskin, ex collaboratore di Leonid Kuchma, sul suo canale YouTube
▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

Il brevetto del velivolo più segreto degli Stati Uniti, il TR-3B, è ora di dominio pubblico.

TR-3B

John Morse17 maggio 2017
Fonte: matrixdiscosure.com

Il TR-3B ha il nome in codice Astra. Il primo volo operativo del TR-3B da ricognizione tattica risale ai primi anni '90. Questa piattaforma aerospaziale triangolare a propulsione nucleare è stata sviluppata nell'ambito del programma top secret Aurora, finanziato dalla SDI e con fondi del bilancio segreto. Almeno 3 dei TR-3B, il cui costo superava il miliardo di dollari, erano già in volo nel 1994. Aurora è il programma di sviluppo aerospaziale più classificato al mondo. Il TR-3B è il velivolo più esotico creato dal programma Aurora. È finanziato e gestito operativamente dal National Reconnaissance Office, dalla NSA e dalla CIA. Il triangolo volante TR-3B non è frutto di fantasia ed è stato costruito con la tecnologia disponibile a metà degli anni '80. Non tutti gli UFO avvistati appartengono a loro. ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

Scoperto in Africa un mega-reattore nucleare di 2 miliardi di anni.

John Morse

Nel 1972, un operaio di un impianto di lavorazione del combustibile nucleare notò qualcosa di sospetto durante un'analisi di routine dell'uranio estratto da una normale miniera africana.

Come accade per tutto l'uranio naturale, il materiale in esame conteneva tre isotopi, ovvero tre forme con masse atomiche diverse: uranio 238, la varietà più abbondante; uranio 234, la più rara; e uranio 235, l'isotopo più ricercato perché in grado di innescare una reazione a catena nucleare.

Per settimane, gli specialisti della Commissione francese per l'energia atomica (CEA) sono rimasti perplessi.

In altre zone della crosta terrestre, sulla Luna e persino nelle meteoriti, possiamo trovare atomi di uranio 235 che costituiscono solo lo 0,720% del totale. Ma nei campioni analizzati, provenienti dal giacimento di Oklo in Gabon, ex colonia francese nell'Africa occidentale, l'uranio 235 rappresentava solo lo 0,717%. ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

giovedì 30 aprile 2026

TRUMP HA SUPERATO MOLTE LINEE ROSSE IN PATRIA COME A LIVELLO INTERNAZIONALE

Antonello Boassa

TRUMP HA SUPERATO MOLTE LINEE ROSSE IN PATRIA COME A LIVELLO INTERNAZIONALE MA VIENE TOLLERATO DAL CONGRESSO PERCHE' IL SUO PERCORSO, BENCHE' PUNTEGGIATO DA FOLLIE NARCISISTE, PERSEGUE UN PROCESSO COERENTE DI RILANCIO DI EGEMONIA IMPERIALE.

INUTILE ANDARE ALLA RICERCA DEI TANTI VUOTI MENTALI. GROENLADIA, CANADA, VENEZUELA, EUROPA, IRAN SONO OBIETTIVI FINALIZZATI AD UN CONTROLLO GLOBALE CHE, A SUO DIRE, E' STATO OSCURATO DAI PRESIDENTI PRECEDENTI. RITORNARE AL 2.001 E RIPRENDERE LA MARCIA TRIONFALE.

Naturalmente necessita il ridimensionamento della potenza cinese, vero ostacolo all'egemonia, come già emerso dai fatti, ma anche dalle dichiarazioni nette di Pechino sulla non accettazione di un sistema globale a trazione unica. Credo che bisogna tenere a mente la progettualità statunitense e la resistenza cinese per schiarirsi le idee sul grande pasticcio del sud-ovest asiatico. Non a caso la Turchia ha fatto risuonare la sua voce contro la furia bellica di Israele, partner strategico(?) dell'impero.
▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

È ora di svegliarsi

Sil2
11/03/2026

So che sembrerà arrogante, ma arriva un punto nella vita in cui non si ha più la forza o la coscienza di fare domande: bisogna iniziare a dare risposte.

Questo non significa che io sappia tutto. Ma...L'apprendimento è un processo entropico. Quando si assorbono dati esterni, cercando di colmare un vuoto, si è sempre in una posizione di "numero due", di seguace.
Capire: questo è strutturare. Quando non si cercano più nuovi pezzi del puzzle, ma si inizia a vedere lo schema che formano.
Dare risposte è un atto di sovranità intellettuale.

Le verità banali diventano "verità" solo quando le si sperimenta in prima persona. Prima di allora, sono solo rumore.

Quindi, se avete bisogno di una descrizione dettagliata della costruzione degli orologi russi, ve la fornirò.
Ma il punto non sono gli orologi in sé, né la loro costruzione, bensì il fatto stesso della loro esistenza. ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

La pazienza degli arabi è finita: il mercato petrolifero globale è crollato

Sergey Savchuk

La saggezza popolare dice che l'anello più debole alla fine si spezza. Durante la crisi del Golfo Persico, che si stava aggravando, il mondo intero si chiedeva dove si sarebbe manifestato il prossimo "punto debole", e oggi non è più un mistero. Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato ufficialmente il loro ritiro dal cartello OPEC e questo, senza esagerare, segna il crollo di un ordine energetico globale costruito e consolidato nel corso di molti decenni.

Non c'è la minima esagerazione in queste parole. La dichiarazione del Ministro dell'Energia degli Emirati Arabi Uniti, Suhail al-Mazrouei, è paragonabile a Pete Hegseth che sale sul podio a Washington e sbalordisce tutti annunciando il ritiro unilaterale degli Stati Uniti dalla NATO . L'effetto sarebbe esattamente lo stesso, poiché gli Emirati, pur non essendo tra i membri fondatori del cartello petrolifero, vi hanno svolto un ruolo di primo piano per mezzo secolo, influenzando direttamente i mercati energetici globali attraverso il loro peso in termini di risorse e, di conseguenza, geopolitico, plasmando le tendenze e riempiendo generosamente le proprie casse.
▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

60 giorni dopo: la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran fino ad ora

A cura della redazione di RT, un team di giornalisti multilingue con oltre un decennio di esperienza nel giornalismo russo e internazionale, che offre ricerche e approfondimenti originali spesso assenti dai media tradizionali.

La disavventura di Donald Trump nel Golfo Persico si è trasformata in una palude

A sessanta giorni dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, i colloqui di pace sono in una fase di stallo e il mondo si prepara ad affrontare ulteriori difficoltà economiche. RT si interroga su come si sia arrivati a questo punto e su chi – se qualcuno – stia davvero vincendo nel Golfo Persico.

Il 29 aprile ricorrono 60 giorni dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Le prime ore del conflitto furono caratterizzate da un'estrema brutalità. Un attacco missilistico americano uccise più di 160 studentesse in una scuola elementare di Minab e decine di membri dell'élite politica e religiosa iraniana, insieme alle loro famiglie, furono uccisi in attacchi missilistici. Una vittoria rapida e decisiva, a quanto pareva, era a portata di mano per Washington e Gerusalemme Ovest.
▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀