venerdì 6 febbraio 2026

Un generale russo è stato colpito a morte in un presunto tentativo di omicidio

Vladimir Alekseev, primo vice capo dell'intelligence militare, è stato preso di mira fuori dalla sua casa a Mosca, ha affermato il Comitato investigativo


Un alto generale dell'intelligence militare russa è rimasto ferito dopo essere stato preso di mira da un uomo armato in un presunto tentativo di omicidio a Mosca venerdì, ha affermato il Comitato investigativo.

Il tenente generale Vladimir Alekseev, primo vice capo della Direzione principale dell'intelligence russa (GRU), è stato colpito più volte alla schiena fuori dalla sua residenza nella parte occidentale della capitale, si legge nel comunicato. Alekseev è stato trasportato in ospedale, ma non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle sue condizioni.

Le autorità hanno dichiarato che l'assassino si è dato alla fuga ed è ricercato dalla polizia. Gli investigatori e la scientifica stanno lavorando sul posto.

Sebbene i funzionari russi non abbiano identificato i responsabili, l'intelligence ucraina ha in passato bollato Alekseev come "criminale internazionale". Kiev è stata anche collegata a passati complotti di assassinio contro funzionari e comandanti militari russi.

Alekseev, 64 anni, è uno dei più alti funzionari dell'intelligence militare russa, avendo ricoperto il ruolo di primo vice capo del GRU dal 2011, ruolo in cui ha supervisionato le operazioni antiterrorismo in Siria. Nel 2017 gli è stato conferito il titolo di Eroe della Federazione Russa, una delle più alte onorificenze del Paese.

il punto di Nicolai Lilin sul grave attentato terroristico al Tenente Generale Alekeev

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LA VOCE DELLE VOCI: LIBIA / OMICIDIO GHEDDAFI JUNIOR, C’E’ LA FIRMA DI CIA & MOSSAD

  

News 4 Febbraio 2026 di: MARIO AVENA

La Libia, a 15 anni esatti dall’assassinio del suo leader Muhammad Gheddafi, era sul punto di riprendere il cammino verso il progresso, via elezioni presidenziali più volte rinviate.

Ma la speranza muore prima ancora di sbocciare: perché il favorito numero uno, ossia il figlio prediletto del famoso colonnello, l’appena 53enne SAIF AL-ISLAM GHEDDAFI (nella foto in apertura) è stato brutalmente assassinato ore fa nella sua casa di Zintan, 135 chilometri a sud ovest di Tripoli.


Il cui prodest, ma non solo, ci porta subito ai mandanti, visto che come al solito le autorità politiche e giudiziarie riusciranno, nel migliore dei casi, ad individuare i 4 killer mascherati che hanno fatto irruzione nell’abitazione. Mentre chi ha ordinato la sua eliminazione resterà, come ritualmente accade, a ‘volto coperto’.

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EPSTEIN: SATANISMO, SIONISMO E PEDOFILIA // COME PAOLO FERRARO ANTICIPÒ LO SCANDALO GIÀ NEL 2011

    

Nulla di nuovo, ancora una volta, sotto il nostro cielo. L’esistenza di una setta esoterica dedita alla pedofilia, con legami con il Mossad, il MI6 e la NATO non sorprende affatto. Jeffrey Epstein, noto pedofilo con relazioni più che intime con l’alta dirigenza della Casa Bianca, gestiva un traffico internazionale di minori che si estendeva a diversi paesi europei e a gran parte del pianeta, godendo, nella stragrande maggioranza dei casi, di una diretta collusione con i servizi segreti atlantici, logge paramassoniche e ONG cosiddette “dem” filoeuropeiste: le stesse che hanno finanziato e promosso ‘valori’ quali l’omosessualità, la pedofilia, il “nazifemminismo”, la prostituzione e la tossicodipendenza.

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I documenti di Epstein confermano il ruolo chiave della famiglia di banchieri viennesi frankisti di Jeffrey e dei Rothschild nella vita del giovane Adolf Hitler!

Articolo di Leo Zagami

Nel mio ultimo libro, The Rise and Fall of a Frankist Monster: Exposing Jeffrey Epstein and The Most Powerful Jewish Sect in the World, ho descritto come storicamente "Vienna divenne un punto caldo frankista", poiché Jacob Frank e sua figlia "si recarono ripetutamente a Vienna e ottennero persino il favore della corte". Ho anche spiegato come, "tra i riassunti biografici delle personalità frankiste sabbatiane viennesi", che il rabbino Antelman disse "lavorarono di concerto per sovvertire l'ebraismo austriaco", troviamo anche "la collaborazione con uno dei mentori di Hitler, August Rohling, nella promozione dell'antisemitismo", nientemeno che " Albert Salomon Rothschild (1844-1911), nipote di Salomon Mayer, fondatore del potente ramo austriaco dell'importante famiglia Rothschild che esercitò una notevole influenza all'interno dell'Impero asburgico e in tutta Europa in quel periodo".

Quindi, non dovrebbe sorprendere che, nell'ultima pubblicazione dei file di Epstein

Ariane De Rothschild e Jeffrey Epstein sostengono che Hitler visse in un rifugio finanziato dai Rothschild e dagli Epstein.

Epstein: Quando HITLER era povero a Vienna, viveva in un rifugio finanziato da Rothschild, Epstein & Gutman

Ariane De Rothschild: "La generosità non viene ricompensata" pic.twitter.com/bBk65tF5YP— RT (@RT_com) 1 febbraio 2026 ▶ SaDefenza soffre l'algoritmo che usa la censura, obnubila il blog e lede il diritto all'informazione libera, AIUTACI nella nostra comune lotta per il giusto ed il vero, per il bene comune, mantieni la nostra voce libera, sostienila con una donazione. Grazie ◀

Il nuovo approccio dell'OMS alla pandemia: opportunismo contro prove?

HEALTH BROWNSTONE INSTITUTE REPPARE

Le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno un peso notevole. Durante la pandemia di Covid-19, l'OMS ha collaborato con le più grandi aziende tecnologiche del mondo per limitare l'informazione e il dibattito scientifico a miliardi di persone. 


YouTube ha esplicitamente vietato tutti i contenuti in contraddizione con le raccomandazioni dell'OMS, mentre l'OMS ha attivamente diffamato coloro che ne mettevano in discussione le raccomandazioni. Un risultato preoccupante di questa soppressione del dibattito aperto sulla salute pubblica internazionale è stata un'apparente perdita di basi scientifiche nelle successive raccomandazioni dell'OMS, in particolare in risposta alle pandemie.
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