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| Friedrich Nietzsche |
Pubblicato per la prima volta giovedì 26 agosto 2004;
https://plato.stanford.eduLa filosofia morale di Nietzsche è principalmente di orientamento critico: egli attacca la morale sia per il suo attaccamento ad affermazioni descrittive (metafisiche ed empiriche) insostenibili sull'agire umano, sia per l'impatto deleterio delle sue norme e dei suoi valori specifici sulla fioritura dei tipi più elevati di esseri umani (gli "uomini superiori" di Nietzsche). Le sue concezioni etiche positive si comprendono meglio come una combinazione di (i) una sorta di perfezionismo consequenzialista come teoria implicita del bene in Nietzsche, e (ii) una concezione della perfezione umana che coinvolge elementi sia formali che sostanziali.
Poiché Nietzsche, tuttavia, è antirealista riguardo al valore, non attribuisce né alla sua visione positiva, né agli aspetti della sua critica che da essa dipendono, uno status epistemico speciale, un fatto che contribuisce a spiegare la sua retorica e il carattere cauto del suo moralismo "esoterico". Sebbene le posizioni illiberali di Nietzsche (ad esempio, il suo rifiuto dell'uguaglianza morale degli esseri umani) siano evidenti, non vi sono motivi per attribuirgli una filosofia politica, poiché non possiede una visione sistematica (o anche solo parzialmente sistematica) sulla natura dello Stato e della società. In quanto moralista esoterico, Nietzsche mira a liberare gli esseri umani superiori dalla loro falsa coscienza morale (la loro falsa convinzione che questa moralità sia per loro un bene ), non a una trasformazione della società nel suo complesso.
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