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domenica 12 luglio 2026

Honduras Gate (Parte 4). "The Italian Job Connection": Hacking, espionajes y procesos en los cajones made in "Mani Pulite"

 

"HACKING TEAM", ITALIA Y EL ESPIONAJE EN AMÉRICA LATINA: UN MERCADO SIN ESCRÚPULOS

Por Chris Barlati

Espionaje (y pecunia) non olet

Italia, a menudo percibida como un país periférico en el panorama tecnológico global, esconde un lado oscuro y profundamente arraigado: el de la producción y venta de software de vigilancia a gobiernos de todo el mundo, incluida América Latina.

Una investigación de Wired e Irpimedia ha reconstruido cómo algunas empresas italianas se han convertido en protagonistas indiscutibles de este mercado altamente lucrativo, que lamentablemente está poco o nada regulado. Los casos dignos de mención son muchos y terribles, pero los más importantes son: la historia del "falso WhatsApp", creado y distribuido por la italiana Asigint para espiar a cientos de usuarios; el caso Exodus, que demuestra la corrupción de las fuerzas teóricamente encargadas de velar por el orden del Estado; la infiltración, descubierta por nosotros de Sa Defenza, en grupos de hackers rusos por parte también de agentes italianos y estadounidenses (grupos que, en realidad, no son ni de hackers ni de rusos); la desviación de los servicios de inteligencia, controlados por un grupo de mercenarios vinculados a Israel y de ideología de extrema derecha; la presencia de personal nada cualificado en la tan pomposa Agencia para la Ciberseguridad Nacional italiana; y el uso de programas modulares de espionaje militar en perjuicio de menores rusos y bielorrusos, vendidos a países dictatoriales y narcostados que violaban constantemente los derechos humanos, con una fuerte relación con los nuevos tecnofascistas de Silicon Valley, que encuentran en las numerosas marionetas presidenciales —ya sean de Estados Unidos o de la entidad nazi y genocida de Israel— la proyección de sus intereses.

domenica 5 luglio 2026

Honduras Gate (Parte 4). "The Italian Job Connection": Hacking, spionaggi e processi nei cassetti made in Mani Pulite

 
HACKING TEAM, L'ITALIA E LO SPIONAGGIO IN AMERICA LATINA: UN MERCATO SENZA SCRUPOLI
Di Chris Barlati

Spionaggio non olet
L'Italia, spesso percepita come un paese periferico nel panorama tecnologico globale, nasconde un lato oscuro e profondamente radicato: quello della produzione e vendita di software di sorveglianza a governi di tutto il mondo, inclusa l'America Latina.

Un'indagine di Wired e Irpimedia ha ricostruito come alcune aziende italiane siano diventate protagoniste indiscutibili di questo mercato altamente redditizio, che purtroppo è poco – se non per nulla – regolamentato. I casi degni di menzione sono tanti e terribili, ma i più importanti sono: la storia del "falso WhatsApp", creato e distribuito dall'italiana Asigint per spiare centinaia di utenti; il caso Exodus, che dimostra la corruzione delle forze solo teoricamente a tutela dell'ordine dello Stato; l'infiltrazione da noi scoperta nei gruppi di hacker russi ad opera anche di agenti statunitensi (gruppi, invero, né di hacker né russi); la deviazione dei servizi segreti tenuti in pugno da un gruppo di mercenari legati a Israele e di ideologia di estrema destra; la presenza di personale per nulla qualificato nella tanto pomposa Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale; e l'utilizzo di programmi modulari di spionaggio militare a danno di minorenni russi e bielorussi, venduti a paesi dittatoriali e narcostati che violavano costantemente i diritti umani, con forte relazione con i nuovi tecnofascisti della Silicon Valley, che trovano come proiezione dei loro interessi le tante marionette presidenziali, sia esse degli Stati Uniti che dell'entità nazista e genocida di Israele.

giovedì 25 giugno 2026

Honduras Gate (parte 3): El mercado de la droga y la "Colombia Connection"

 

Chris Barlati

En las dos primeras investigaciones que realizamos (Parte 1 y Parte 2), aclaramos qué es el Honduras Gate y qué vínculo guarda con las dinámicas políticas de América Latina, así como con las ambiciones expansionistas de la nueva administración del senil Donald Trump, mero títere de Israel y de las grandes corporaciones tecnológicas. También presentamos nuestro análisis exclusivo y testimonio sobre el contenido de los audios surgidos de las citadas filtraciones, que hunden sus raíces en cuarenta años de política imperialista (no solo en perjuicio de Honduras), y que, en realidad, no habrían necesitado filtración alguna para ser conocidos por la opinión pública.

Dichas grabaciones se inscriben en una auténtica guerra entre facciones de orientación atlántica en la que se enfrentan demócratas y conservadores, y en la que los juegos de poder internacionales (China, Irán y Rusia vs. Estados Unidos) desencadenan revelaciones selectivas, golpes de Estado y sacudidas geopolíticas de gran envergadura.

mercoledì 24 giugno 2026

Honduras Gate (parte 3): Il mercato della droga e la "Colombia Connection"


Di Chris Barlati
Nelle prime due inchieste che abbiamo condotto (Parte 1 & Parte 2), abbiamo chiarito che cos’è l’Honduras Gates e quale legame intrattenesse con le dinamiche politiche dell’America Latina nonche' con le ambizioni espansionistiche della nuova amministrazione del senile Donald Trump, mero fantoccio di Israele e delle grandi corporazioni tecnologiche. Abbiamo inoltre presentato la nostra esclusiva analisi e testimonianza sui contenuti degli audio emersi dai succitati ''leak'', i quali affondano le radici in quarant’anni di politica imperialista (non solo ai danni dell'Honduras), e che, a ben guardare, non avrebbero avuto bisogno di alcun leak per essere noti all’opinione pubblica.

lunedì 15 giugno 2026

Honduras Gate (parte 2): El testimonio exclusivo. La confirmación de la estrategia militarista del sionismo internacional


Di Chris Barlati

Hablar de la mafia fuera de Italia es siempre difícil, porque se tiende a negar que exista en cada rincón del planeta y a desacreditar a cualquiera que pronuncie esta palabra. En países como Francia y Alemania, por ejemplo, refiriéndonos a la "democrática" y "libre" Europa, hablar de mafia como autor independiente o periodista equivale a pegarse un tiro en el pie: te acusan de ser conspiracionista o visionario con la intención de difamar al país, y si no vas a la cárcel seguro que pasas por tribunales y censuras (ejemplar es el caso de Petra Reski).

sabato 13 giugno 2026

Honduras Gate (parte 2): La testimonianza in esclusiva. La conferma della strategia militarista del sionismo internazionale

 

Di Chris Barlati

Parlare di mafia fuori dall’Italia è sempre difficile, perché si tende a negare che esista in ogni angolo del pianeta e a screditare chiunque pronunci questa parola. In paesi come Francia e Germania, ad esempio, riferendoci alla “democratica” e ''libera'' Europa, parlare di mafia in veste di autore indipendente o giornalista equivale a darsi la zappa sui piedi: si viene accusati di essere complottisti o filoitaliani visionari e invidiosi, intenzionati a gettare fango sul paese, e se non vai in galera sicuro passi per tribunali e censure (esemplare e' il caso di Petra Reski).

venerdì 12 giugno 2026

Honduras Gate: la confirmación de la estrategia militarista del sionismo internacional



di Chris Barlati

¿Cuán lejos están Tegucigalpa y Roma? Poco. Muy poco. Al fin y al cabo, ambas están vinculadas a Washington y Tel Aviv.

La existencia de un sistema internacional criminal —que opera en beneficio de unos pocos y en perjuicio de muchos, y que recientemente ha saltado a los medios por sus vínculos con las grandes tecnológicas y la extrema derecha— no sorprende a nuestros lectores, quienes tras la lectura de este reportaje obtendrán nuevas confirmaciones de lo que llevamos tiempo denunciando (en vano).

La historia que su autor está a punto de contarles es un escándalo de dimensiones bíblicas para América Latina y el Caribe, y que, casualmente, ha carecido de la atención que merecería, aunque —bien mirado— sea análogo a lo ocurrido en muchos otros países, no solo americanos (Argentina, El Salvador, Bolivia), sino también europeos (en especial España e Italia); y cuyos acontecimientos no auguran, en absoluto, nada bueno.

giovedì 11 giugno 2026

Honduras Gate: la conferma della strategia militarista del sionismo internazionale

di Chris Barlati
Quanto sono lontani Tegucigalpa e Roma? Poco. Pochissimo. Dopotutto, entrambe sono legate a Washington e Tel Aviv.

L’esistenza di un sistema internazionale criminale – operante a beneficio di pochi e a danno di molti, nonche’ recentemente balzato alle cronache per i suoi legami con le Big Tech e l’estrema destra – non sorprende i nostri lettori che dalla lettura di questo approfondimento trarranno ulteriori conferme di quanto abbiamo da tempo (inutilmente) denunciato.

La storia che il vostro autore sta per raccontarvi è uno scandalo di dimensioni bibliche per l’America Latina e i Caraibi, e che, guarda caso, e’ rimasto privo dell’attenzione che meriterebbe, benché — a ben vedere — sia analogo a quanto accaduto in tanti altri paesi, non solo americani (Argentina, El Salvador, Bolivia), ma europei (in particolare Spagna e Italia); e i cui avvenimenti non lasciano presagire, assolutamente, nulla di buono.

Mala tempora currunt, sed peiora parantur: spionaggi, attacchi hacker, attentati, colpi di Stato, ingerenze atlantiche e sioniste nei meccanismi istituzionali, scandali di ‘corruzione’ montati ad arte da ‘mani pulite’ sioniste statunitensi, falsificazioni sistematica di prove, persecuzione dei dissidenti, privatizzazioni, narcotraffico.

mercoledì 3 giugno 2026

Hondurasgate: cosa rivelano le registrazioni, cosa non rivelano e perché è comunque importante.

Una valutazione basata su prove concrete del caso Hondurasgate, della guerra dell'informazione e dell'architettura emergente delle operazioni di influenza emisferiche nell'era digitale.
THE FOURTH TURNING POINT
13 MAGGIO 2026

Segnale e rumore

Ho riflettuto a lungo se scrivere o meno questo articolo.

La sfida consiste nell'estrarre un segnale da una storia già sommersa da ideologia, amplificazione e rumore.

Nel momento in cui parole come colpo di stato, operazione di intelligence, interferenza straniera, narcopolitica, Israele, Trump, America Latina e disinformazione entrano tutte nella stessa frase, la conversazione degenera in un atteggiamento tribale. Una parte decide che tutto è ovviamente vero. L'altra decide che tutto è ovviamente falso.

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