- Uno studio del 2025 condotto su oltre 170.000 persone in Cina e nel Regno Unito ha collegato il consumo frequente di aglio a una minore probabilità di sviluppare malattie croniche.
- I partecipanti cinesi che consumavano aglio quasi quotidianamente avevano il 49% di probabilità in meno di sviluppare un tumore e il 42% di probabilità in meno di sviluppare il diabete.
- Gli uomini che consumavano aglio crudo da quattro a sei volte a settimana presentavano un rischio di steatosi epatica inferiore fino al 34%.
- Le persone che consumavano aglio cinque o più volte a settimana avevano meno probabilità di soffrire di deficit cognitivi e tendevano a vivere più a lungo.
- Lasciare riposare l'aglio schiacciato per 10 minuti prima della cottura aiuta a preservare l'allicina, un composto solforato benefico.
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martedì 13 ottobre 2026
Il potere nascosto dell'aglio: uno studio collega il consumo quotidiano a un minor rischio di malattie croniche.
10/12/2026 // Cassie B.
mercoledì 30 settembre 2026
Bevande serali e glicemia: cosa dice la scienza sulle abitudini di consumo di alcol durante la notte.
Willow Tohi
- Bibite gassate zuccherate, tè zuccherato e succhi di frutta provocano rapidi picchi di glicemia prima di andare a letto.
- La caffeina contenuta nel caffè, nelle bevande energetiche e nel tè nero compromette la qualità del sonno e la sensibilità all'insulina.
- L'alcol interferisce con il sonno profondo e può provocare pericolosi cali di glicemia durante la notte.
- L'acqua e le tisane non zuccherate sono le bevande più sicure per idratarsi la sera.
- Il succo di ciliegia acida e la camomilla sembrano avere, secondo alcune evidenze, proprietà che favoriscono il sonno.
domenica 18 maggio 2025
Il ruolo del microbioma intestinale nella resilienza allo stress emerge come focus chiave nella ricerca sulla salute mentale
Di Willow Tohi
- Il microbioma intestinale influenza la resilienza mentale attraverso l'asse intestino-cervello: gli individui resilienti mostrano una distinta attività microbica (ad esempio, metaboliti antinfiammatori) e strutture cerebrali potenziate che regolano le risposte allo stress.
- I batteri intestinali benefici producono serotonina e acidi grassi a catena corta (SCFA), come il butirrato, che rafforzano la funzione della barriera intestinale, riducono l'infiammazione e stabilizzano l'umore: fattori chiave nella resilienza allo stress.
- Uno squilibrio del microbiota intestinale (disbiosi) è collegato a depressione, ansia e disturbo da stress post-traumatico, poiché i microbi nocivi aumentano l'infiammazione e la sindrome dell'intestino permeabile, compromettendo le funzioni cerebrali e la regolazione emotiva.
- Gli studi clinici evidenziano trattamenti promettenti, come gli integratori di Akkermansia, che migliorano l'integrità intestinale e la salute metabolica, anche se il successo dipende dalla dieta (ad esempio, evitando gli oli di semi) e da adeguate formulazioni probiotiche.
- La ricerca sfida gli approcci tradizionali incentrati sui sintomi, sostenendo terapie mirate al microbioma (probiotici, diete personalizzate) per prevenire e curare i disturbi della salute mentale in modo olistico.
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