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martedì 22 novembre 2022

Dis-Servizi Discreti, un libro di Chris Barlati sul sistema criminale integrato italiano

Tutti si presentano come rivoluzionari, ma nessuno ha il coraggio di parlare di ciò che realmente succede nel mondo. Figuriamoci se si tratta della connessione tra Servizi Segreti, massoneria euro-atlantica e criminalità organizzata.

giovedì 3 settembre 2026

Denuncia (quizás no) a Pedro Sánchez: ''Presidente, ¿ahora te dejas entrevistar?''

 

Chris Barlati

Sánchez, novato torpe de la política, está ya al borde del abismo. Aislado de los prudentes consejos de Zapatero – quien, a su vez, ha sido recientemente sacudido por un artificioso y grotesco procedimiento judicial urdido en Estados Unidos y guardado durante años en los cajones de su (in)justicia – el presidente español deambula desorientado, impotente ante los chantajes de Marruecos y Estados Unidos, incapaz de tejer mensajes de distensión o siquiera de esbozar un amago de reacción; elocuente señal del bagaje y el ingenio que distinguen a los incondicionales que lo rodean.

lunedì 5 luglio 2021

Una Legione 'Straniera' Italiana: Quando l'atlantismo mette da parte persino le mafie nazionali

Chris Barlati
Sa Defenza

 Il 29 Giugno, Augusto Sinagra, avvocato, denuncia un fatto insolito: la presenza di carabinieri che sembrerebbero addestrare nigeriani in uno zuccherificio in provincia di Potenza. La notizia potrebbe apparire assurda, ma non è così.




Sa Dafenza aveva già in passato trattato i temi ''Servizi deviati e guerra allo Stato'', ''Servizi Segreti - 5 Stelle'' e ''Servizi - immigrazione'', sottolineando come, da un po' di tempo a questa parte, la mafia nigeriana venisse utilizzata principalmente nelle città del nord Italia, al posto della spicciola manovalanza, da parte della 'Ndrangheta, la quale si giovava - e si giova - dell'impossibilità di poter ingabbiare clandestini tutelati dalla protezione internazionale e dallo status di rifugiato.

Molti sono stati gli articoli che hanno analizzato l'evoluzione del fenomeno mafioso e la sua commistione con i Servizi di spionaggio e controspionaggio, i quali, come è noto oramai da tempo, traggono autorità e beneficio dall'immigrazione attraverso gli attuali ''Lodo Moro'', che garantirebbero l'assenza totale di attentati in cambio di contropartite economiche e immunità per i presunti terroristi e i loro traffici.

Il pater familias di tale geniale strategia fu Aldo Moro, mentre l'ammodernatore del Lodo sembrerebbe esser stato Giuseppe Graviano, detto ''madre natura'', ex mafioso di Cosa Nostra tutt'altro che in vena di deliranti esternazioni.

Al processo 'Ndragheta Stragista, e in alcune rassicurazione rivolte verso i propri familiari, Graviano ha dichiarato che in Italia di attentati non ce ne sarebbero mai stati, grazie a Cosa Nostra che avrebbe garantito la sicurezza dei confini italiani.

Per chi segue il nostro blog sa che abbiamo più volte risaltato le evidenze esistenti, e che ripeterci sarebbe uno spreco di tempo. Riassumeremo, tuttavia, i punti salienti della nostra riflessione:

1.La guerra di ''mafia'' non è stata solo una guerra di Cosa Nostra contro lo Stato della vecchia Prima Repubblica. In tale conflitto vi sono stati apparati dei servizi, estremisti fuori controllo appartenenti a Gladio e fanatici di ogni tipo che hanno creduto di poter imporre un nuovo ordine nella gerarchia del potere;

2.Non vi è stata trattativa tra Berlusconi e la mafia, dato che il Cavaliere è, e rimane, un ago della bilancia tra i rapporti del mondo della politica e dell'intelligence 'deviata' (espressione questa incorretta e decisamente fuorviante);

3.La trattativa in questione non è stata una, e nemmeno tra Stato e mafia, ma tra Stato e Stato-profondo - deep state o Dis-servizio(mia definizione). Possiamo, per sommi capi, far combaciare, con molti sforzi, il Dis-servizio con la ''falange armata'', entità che ha assunto i contorni e le competenze di una sezione del servizio segreto dedito alle ''missioni sporche'';

4.Dopo l'autodistruzione programmata a tavolino di Cosa Nostra, la 'Ndrangheta è stata favorita dalla massoneria la quale - sempre la massoneria - è stata lei a entrare nella 'Ndrangheta, e non viceversa. Non è un caso che solo oggi possiamo conoscere appieno il vero potere massonico di tale organizzazione, nonché le sue relazioni con il livello internazionale: dopo ben 50 anni dalla stipula dei primi legami tra calabresi e massoneria atlantica;

5.Bisognerebbe chiedere alla ''sinistra'', cui massimo esponente è il ''gran maestro'' De Benedetti, come sia stato possibile che dalle bombe e destabilizzazioni si siano arricchite industrie direttamente relazionate al mondo dell'alta finanza, di cui lo stesso De Benedetti è massima espressione; le stesse industrie che, fino a 30 anni fa, hanno ricevuto finanziamenti dall'Unione Sovietica, e che oggi rappresentano il ''sogno'' euro-atlantico. Non dimentichiamo un elemento essenziale del nostro racconto: l'allora Giorgio Napolitano(ex responsabile relazioni estere del Pci), successore di Andreotti come rappresentante e garante del Patto transatlantico post caduta del muro di Berlino, non a caso è un inossidabile alleato di Silvio Berlusconi in materia di ''trattativa'', nonché censore degli ''indicibili accordi'' di quel periodo;

6.Con la globalizzazione della 'Ndrangheta e di tutto l'apparato dei Dis-servizi(del cui sistema fanno parte industrie delle armi, del petrolio, della comunicazione e dell'informazione), anche il Dis-servizio si evolve e sviluppa una propria ''gladio'', ovvero una stay behind. Parliamo della mafia nigeriana, la quale ha la sua base a Castel Volturno, in Campania, e le principali piazze di spaccio al Nord;

7.Non è stato un caso che i grandi clan storici, quali quello dei casalesi(proiezione di Cosa Nostra), di Alfieri e di Cutolo, immersi nel traffico di armi fino al collo, con legami diretti con palestinesi, turchi e libici, siano stati fatti sistematicamente fuori da una magistratura che ha attuato ad orologeria, e che successivamente siano stati sostituiti da bande di tossici e criminali di poco conto, che sullo scacchiere internazionale non contano praticamente nulla;

8.L'utilizzo degli utili idioti è andato di pari passo con la sostituzione della manodopera criminale. Non più ragazzini semi analfabeti italiani, ma nigeriani e immigrati. Il modello imposto può avere due finalità:

a)Indebolire le mafie ribelli che si oppongono all'infiltrazione del Dis-servizio e alle sue aspirazioni monopolistiche;

b)Eliminare ogni autonomia criminale per assoggettare i mercati neri in una unica entità ostile anche al Dis-servizio. In Spagna vi sono i ''gitanos'', gli zingari, in Francia i marocchini, e in Italia si sta imponendo il modello nigeriano. La politica dell'utile idiota viene imposta anche nella criminalità, non solo nell'informazione o nella politica, così da ridurre la storica intelligenza e autonomia della 'mafiosità' italiana, che portò negli Stati Uniti degli anni '70 alla legalizzazione delle famiglie italiane e alla loro ascesa ai vertici delle amministrazioni della Casa Bianca. I poteri al comando(Ue e Nato), azzardo, starebbero cercando di evitare tutto ciò, preferendo i tribali nigeriani agli autoctoni;

9.L'entità criminale pensante al potere, in Campania, Puglia, Basilicata e Molise, è la 'Ndrangheta. In Sicilia rimangono sacche autonome di Cosa Nostra, come dimostrano ogni tanto i messaggi inviati a Messina Denaro che annunciano il suo arresto(l'ultimo è stato dei 5 Stelle e del bibitaro Di Maio nonché di Federico Cafiero de Raho). Ciò dimostra che il Vecchio Denaro presiede una fazione non allineata all'interno dei Dis-Servizi che è in contrasto con le infiltrazioni massoniche e filo francesi all'interno dello stesso;

10.L'utilizzo delle criminalità organizzate da parte dei Servizi, o per ragioni di stato, è una prassi consolidata della storia della politica mondiale. In passato, negli anni '50, venivano utilizzati patrioti civili all'interno delle stay behind; negli anni '60, venivano strumentalizzati gli studenti, nei '70-'80 professori universitari, brigatisti, terroristi; negli anni '90 principalmente personaggi televisivi. Oggi, perché no, anche immigrati. I primi ad utilizzare i ''propri'' immigrati furono i francesi, nella legione straniera. Dove sarebbe la novità se tale pratica, in virtù dei già citati accordi tra terrorismo, mafie nigeriane e Dis/Servizi italiani, fosse adoperata?;

11.L'utilizzo di eserciti criminali e/o privati non è un'esclusiva della Francia, bensì, in termini qualitativi, degli U.S.A. e della presidenza di Donald Trump. Il magnate Donald, per evitare le innumerevoli ingerenze del deep state di cui la CIA e i Democratici costituiscono il cervello pensante, ha centrato l'azione a stelle e strisce della politica estera sui gruppi mercenari, nello specifico su Blackwater.

Per quanto riguarda l'Italia, al posto di spendere soldi e pazienza con soldati avidi di denaro e senza scrupoli, perché non impiegare il Dis-servizio in chiave ''sovranista'' e lasciargli come pagamento i mercati illeciti di cui già dispone? Naturalmente, fino a questo momento abbiamo certezza che di ''sovranista'' vi è ben poco, e che il Dis-servizio agisca più per l'atlantismo e a danni dell'Italia che per la ragion di Stato. Una traccia di ''italianità'' è ricollegabile al filone Berlusconiano della p2, p3 e p4, mentre dal punto di vista formale il Servizio ufficiale è praticamente una proiezione euro atlantica, attualmente infiltrata, e senza nemmeno troppi accorgimenti, dai francesi. Chiaramente, queste sono affermazione che non si reggono su prove assolute(e come potrebbero?), ma le evidenze e i collegamenti di fatti sono innegabili;

12.Dal 2011, inizio della guerra in Libia, la NATO ha impostato la proprio strategia in funzione euromediterranea per ciò che riguarda la ''lotta'' al terrorismo. Principale strumento utilizzato per il compimento di tale missione sono degli aerei spia ultratecnologici capaci di leggere, identificare, riconoscere e in-seguire tracce di qualsivoglia individuo attraverso un semplice click, voce o numero di telefono. Gli aerei in questioni sono una produzione U.S.A. della Lockheed e sono equipaggiati con un software di spionaggio dal valore di ben 400 milioni di dollari di origine israeliana. Ovviamente, tale ricerca avviene su due fronti, uno informatico e l'altro pratico. E chi meglio di un nigeriano addestrato dai carabinieri e 'gestito' dalla 'Ndrangheta potrebbe servire a tale scopo?

L'ipotesi di una ''Legione Straniera'', avanzata dall'avvocato Sinagra, trova riscontro con le analisi del team di Sa Defenza.

Come sempre, veritas filia temporis


Per un approfondimento dei temi ''5 Stelle - Servizi'' e ''Mafia nigeriana - servizi''

https://sadefenza.blogspot.com/2020/05/la-tre-trattative-tra-mafia-e-5-stelle.html

https://sadefenza.blogspot.com/2020/04/lo-stupido-piano-dei-5-stelle-che.html

https://sadefenza.wordpress.com/2019/03/27/il-vero-limite-dei-5-stelle-e-del-governo-giallo-verde-lacquisizione-dei-servizi-segreti/

https://comedonchisciotte.org/black-axe-lorrore-che-ignoriamo/

https://comedonchisciotte.org/black-axe-lorrore-che-ignoriamo-2/

Chris Barlati


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sabato 1 dicembre 2018

"Storie di Prima Repubblica"



Chris Barlati è un collaboratore attivo per Sa Defenza che ama scrivere su temi quali Servizi Segreti, interessi finanziari e, più in generale, politica internazionale. Il
multipolarismo è sempre stato il suo principale interesse, ma questa volta ha ben pensato di scrivere un libro inerente la Prima Repubblica.

In un periodo di rifacimenti, nostalgie e definizioni errate della politica, il nostro collaboratore ha tentato di ristabilire i vecchi significati degli schieramenti, nonché

terminologie quali "destra" ,"sinistra";"criminalità" e "sovranità". Incontrando personaggi un tempo detentori dei meccanismi decisionali del nostro Paese, Barlati
ha potuto conoscere, parlare, discutere degli eventi, le strategie ed i segreti che hanno cambiato per sempre le sorti d'Italia. "Storie di Prima Repubblica" è il risultato di un percorso di studi che parte da una semplice tesi di laurea, ma che approda alla rielaborazione dei principali misteri d'Italia, nonché degli omicidi di Falcone e Borsellino, per offrire una verità che ancora oggi deve essere metabolizzata dalla pubblica opinione e che svela l'esistenza di chi si è sempre celato dietro Cosa Nostra, Gladio, Uno Bianca e le privatizzazioni postume al crollo del muro di Berlino. Abbiamo così deciso di intervistare il nostro collaboratore e di porgli alcune domande.

domenica 26 luglio 2026

Vi racconto io qualcosa su Salerno...


Di Chris Barlati

Troppa disinformazione, e troppo uguale, sul caso ''Esposito''. Facciamo un po' di chiarezza.

Essere giornalisti al Sud è un'impresa titanica. Figurarsi se si prova a raccontare la verità, a inseguire ideali di giustizia sociale e a praticare addirittura l'antimafia. Non quella urlata, esibizionista, da salotto politico, che entra in Parlamento e si dimentica di chiedere conto del coinvolgimento statunitense nelle stragi di Capaci e via d'Amelio; che tace sul fatto che il falso pentito Scarantino sia stato "accompagnato" nel suo percorso da Nino Di Matteo e compagni, in depistaggi degni di un giallo.

Ma tant'è. Vulgus vult decipi, ergo decipiatur.

sabato 20 novembre 2021

Vi racconto la frode delle tessere del PD dall'interno


Chris Barlati

Sorpresi dal numero di tessere false presenti in Campania? Coglioni.

Non comprendo dove vi possa essere lo scandalo. Viviamo in un totalitarismo idiocratico, dove l'idiozia regna sovrana, e dove le minoranze massoniche elette dagli Stati Uniti vengono imposte tra colpi di stato della magistratura e omicidi operati dai servizi segreti.

Volete sapere come funziona il meccanismo dei tesseramenti falsi? Bene, ve lo racconto io, poiché una volta me la feci anche io una tessera del PD per ricambiare un favore.

Voglio premettere, come è d'uopo in questi casi, che si tratta di una cosa talmente stupida che mi considero altrettanto stupido nel descriverla. Comunque, andiamo avanti.

Da una settimana a questa parte i giornaloni di regime hanno titolato a tutta forza:

E allora?

Chi è che nel 2021 si iscrive ad un partito, paga una tessera, e partecipa attivamente alla diatriba politica all'interno della propria macchina di consenso? Nessuno. Non vi è una sola persona che faccia ''politica'' attraverso i partiti, essendo le sezioni ed i 'club' oramai tane di immigrati irregolari, zingari e prostitute che, tra lo spaccio di droga e ''cerchi magici'' a scopo sessuale, occupano tali spazi solo per scopare, ricattare e divertirsi. Ovvio che qualche imbecille di 70 anni o un signor nessuno che non ha voglia di lavorare sempre lo si trova, ma basta guardarli in faccia per capire che potrebbero benissimo richiedere l'invalidità permanente per incapacità mentale.

Ma torniamo alla nostra storia.

Anni fa, quando il Movimento 5 stelle sembrava veramente un partito antisistema, e chi vi scrive era ragazzino, per ricambiare l'amicizia che provata nei confronti di una persona di fiducia, mi feci tesserare nel PD. Esatto, nel PD. Sono un truffaldino? Niente affatto. Il discorso era semplice, e in parte lo condividevo:

''Chris, la provincia di Avellino è povera. La camorra nemmeno ci viene qui. Qua comandano gli usurai che si comprano le nocciole e le rivendono a prezzo maggiorato; usurai che stanno con Forza Italia. I nostri paesani sono talmente tanto fessi e bestie che manco decidono di farsi una cooperativa per uscire da sotto 'sti figli di puttana. Ti rendi conto che la gente si vende per un bolletta della luce, per comprarsi le sigarette o per andare a scoparsi i trans? L'unico cosa che abbiamo qui è il PD, i 5 stelle i nostri paesani manco sanno chi sono.''

Il tutto era fottutamente vero, anche perché conoscevo quella realtà, essendo di quelle zone. Pochi possono capire cosa voglia dire vivere nella povertà e rischiare di morire perché i tuoi genitori devono far debiti con gli usurai della zona per comprarsi le sigarette, alcolizzarsi la notte o farsi le ricariche sul cellulare. Poteri difensivi non ve n'erano, essendo gli ispettori di polizia i primi a lavorare per la micro criminalità ed trafficanti locali. Ed i giornalisti della provincia di Avellino e Napoli? Dei venduti, pronti a contattare il primo inquisito per associazione a delinquere ed offrirgli di ''comprarsi una pubblicità per il nostro giornale''. Una volta mi sentii addirittura dire da una nullità che scriveva per Il Mattino: ''sono criminali, ma fanno del bene''. Ovviamente, Il Mattino è il giornale di pennivendoli per eccellenza, nonostante la loro autodefinizione di ''garantisti'', termine oggi utilizzato come sinonimo della categorizzazione ''quaquaraqua''.

Suddetti giornali, nonché le forze di polizia locali, guarda caso non citano nemmeno di sfuggita la presenza della 'Ndrangheta a Salerno o l'operato dei Servizi Segreti nel promuovere l'usura e la compravendita di vite umane nelle periferie rurali che ha come scopo quello di interrare rifiuti nucleari e distruggere le maggiori imprese foriere del made in Italy.

Dunque, è davvero tanto grave vendere tessere(del PD) come non ci fosse altra scelta? A livello locale e provinciale, personalmente posso affermare che si tratta di una prassi accertata oramai da 40 anni. Se si riceve in cambio un lavoro, una condizione tale che ti permette di poter scappa dall'assenza totale di dignità che regna sovrana in Campania, ben venga anche contribuire a far eleggere il coglione di turno, ma, ripeto, il problema è un altro, dato che nemmeno con il clientelismo si ottengono lavori.

La provincia di Avellino è territorio dell'anima nera di Ciriaco De Mita, affarista di professione, ancora attivo in tutto ciò che riguarda traffico di rifiuti, compravendita di voti, e relazioni tra le istituzioni e la criminalità(una vecchia abitudine che si porta dietro dalla trattativa Stato-Mafia e dall'omicidio di Falcone).

Il vecchio De Mita, mentore dell'inutile presidente della Repubblica Sergio Mattarella, altro essere antropomorfo privo di anima ed in odore di mafia, utilizza una strategia semplicissima per controllare l'informazione e di conseguenza la vita dei cittadini: ''tu scrivi quello che ti dico o ti tolgo il finanziamento di Stato''. Il metodo mafioso di De Mita, a pensarci bene, ricorda quello di De Luca, altro esemplare di dinosauro che non disprezza rapporti con la criminalità, tanto da mandare il proprio figlio(povero babbasone) a parlare con presunti camorristi che vogliono smaltire illegalmente rifiuti. Naturalmente, come da copione in questi casi, la magistratura archivia e v'affanculo. Chi si è visto si è visto(non dimentichiamo che Salerno è terra di 'Ndrangheta).

Dunque, a che ci serve parlare del segreto di Pulcinella quando sappiamo che il PD, il partito della massoneria francese, difensore dei pedofili e della mafia nigeriana, dei piani dei democratici statunitensi di distruggere ogni nazionalità e carattere identitario per creare un agglomerato indifferenziato di idioti indistinguibili sessualmente, il partito di tutto questo schifo, i cui membri dovrebbero essere fucilati sul posto all'istante, il partito anti Italiano e tutto quello che di male possa esistere... cioè, a che cazzo serve parlare di tutto questo? A nulla. A mascherare il fatto che oramai il PD è fallito, ma che comanda su mandato dei servizi di intelligence americani? Forse. Anche questo articolo non ha molto senso, ma visto che tutti hanno paura di dire la verità oggigiorno a causa del totalitarismo in cui viviamo, mi son sentito di lasciare questa mia testimonianza.

L'italiota ha la memoria corta

Già con le primarie ogni anno salta fuori che vengono impiegati immigrati senza documenti, zingari, stranieri di ogni tipo, e che si arriva addirittura a votare due e più volte, a dimostrazione che le elezioni sono una farsa e che bisognerebbe liberare il paese attraverso l'unico metodo possibile ed attuabile: una lotta armata.

Con questo non voglio prendere le difese di un partito mafioso quale il PD e di altrettanti esponenti criminali quali De Mita o De Luca, impegnati da tempo a rovinare la Campania su mandato dei Servizi, allo scopo di indebolire la criminalità autoctona e permettere l'infiltrazione(già presente) della 'Ndrangheta nei porti di Napoli e Salerno.

Chi vi scrive all'epoca decise di tesserarsi nel PD solo per ricambiare un'amicizia preferendo appoggiare una persona onesta, seppur in mala fede, che un imbecille criminale che si fa la cresta assoldando spacciatori a cui piace incularsi i travestiti.

Ciò che dobbiamo tenere a mente è che i meccanismi elettorali sono da tempo illegali e taroccati.

Un tempo si taroccava in buona fede, sperando di poter cambiare qualcosa, in nome, chiaramente, del clientelismo della Prima Repubblica, che in fin dei conti aveva una sua utilità. Oggi no, nulla. La politica non conta più nulla, ma nel senso che non ha valore: ha perso la sua istituzione. Se traffichi droga e sei un delinquente che fa parte della 'Ndrangheta o della massoneria ti compri il voto di 200 africani che vanno a votare nel PD, e in un giorno, per 10 euro al voto, diventi senatore o parlamentare.

Lo strumento elettorale democratico oramai è inesistente, siamo la nuova America Latina qui in questa Europa degli Stati Uniti. Fin quando non decideremo di impugnare le armi e di agire secondo la massima ''un colpo sparato, un pezzo di merda morto'' non ne usciremo mai.

Continuare  a indignarsi per quei pochi secondo scadenti leggendo titoli che riportano sempre le stesse notizie è assolutamente controproducente. Non esiste altro soluzione che non sia quella armata.




mercoledì 22 maggio 2019

Lettera aperta a Matteo Messina Denaro. ''Davvero vuole finire così?''

Lettera aperta a Matteo Messina Denaro. ''Davvero vuole finire così?''

Chris Barlati
Sa defenza 




Giusto fino ad un mese fa non si faceva altro che parlare di Matteo Messina Denaro. Per quale motivo?
Non è un caso che si smetta di parlare del ''mafioso'' più ricercato d'Italia, se non d'Europa, prima delle elezioni europee.

La storia di Messina Denaro è un romanzo dell'incredibile. Miliziano di prim'ordine di Cosa Nostra, Messina Denaro diventa il referente nazionale della Falange Armata, l'organizzazione terrorista che mosse guerra allo stato Italiano, uccidendo Falcone e Borsellino e che conquistò non solo il mercato economico del nuovo mondo globalizzato, ma il mondo della politica nazionale.

Il contesto storico
Ricordiamo tuttavia un evento di fondamentale importanza: con il crollo della prima Repubblica e le bombe che segnarono l'inizio della Seconda, una nuova struttura, del tutto aliena alla vecchia comprensione di cui poteva disporre il potere politico, iniziò ad insidiarsi nei meccanismi decisionali dello Stato. Tra questi, massoneria, 'Ndrangheta, Cosa Nostra, finanza vicino all'ala di De Benedetti, le strane politiche del post Pc in senso liberista, si unirono in una commistioni all'allora indefinibile.
Gli unici che riuscono a scorgere la fisionomia di tale chimera furono Falcone e Borsellino. Altri, come il pool di Milano e, nella fattispecie di Di Pietro, vennero usati, tanto che resosi conto della reale pericolosità della situazione, decisero di allontanarsi per sempre dal mondo della magistratura senza più nulla tentare per timore di una definitiva ''liquidazione''.
I ''sopravvissuti'' della politica, i vari post comunisti successori del Pci, insieme ad una sparuta minoranza di socialisti, divennero implicitamente parte del nuova sistema(vuoi per ignoranza, o per quieto vivere).
Resistenze non ve ne furono, a parte lo stupido tentativo dei socialisti craxiani e Dc andreottiani di ergere Berlusconi a Homo Novus e referente politico del nuovo divenire, con l'intento di ''assorbire'', nel modo meno traumatico possibile, lo shock dell'inevitabile trasformazione, impedendo così la diluizione della politica italiana in un mero agglomerato di interessi e proiezioni economiche e finanziarie.

Chi è(era) il ''dritto''. Una nuova trattativa all'orizzonte?
E' questo il contesto in cui Matteo Messina Denaro assume il ruolo di referente dell'ala militare della Falange Armata, ovvero di quella chimera composta da Mafia, parte della 'Ndrangheta, sezioni filo atlantiche dei Servizi Segreti e massoneria finanziaria.

Storia insegna che, ogni qual volta un nuovo governo voglia praticare un po' di politica, senza la ''benedizione'' di questa invisibile ma presente entità, si corra matematicamente il rischio di inaugurare una nuova stagione di bombe, attentati o di inchieste giudiziarie riguardanti i reati più indicibili(i più comuni sono di finanziamento illecito e sessuali). Tutti i precedenti governi hanno lanciato messaggi di distensione nei riguardi di tale sovrastruttura.

Forniamo alcuni esempi:
  • Berlusconi:
Il buon vecchio Silvio ha vissuto per oltre un ventennio da giocatore di primo piano nella vita politica ed economica del Paese. Tramite dell'Utri, suo vecchio amico di Università, ha potuto avvicinarsi a Cosa Nostra e rendersi ''credibile'', di conseguenza, agli occhi della finanza falangista(di cui Cosa Nostra era la componente maggioritaria). E' qui che il sogno del ponte sullo stretto di Messina, chiaro segnale di distensione nei confronti della criminalità, prende avvio. In quel periodo, qualsiasi criminale poteva trarre sostegno ed impunità facendosi eleggere come senatore o deputato di Forza Italia(vedi Cosentino). E l'incessante ritorno al tema del Ponte costituiva ad ogni tornata elettorale un messaggio di rinnovata amicizia nei riguardi della succitata organizzazione.

  • Renzi:
Dopo il crollo della destra in Italia, e prima dell'affermarsi del Movimento 5 stelle, il potere è passò alla ''sinistra'', l'ala atlantica del nazismo finanziario. Anche Renzi, come Berlusconi, corteggiò infinite volte la Falange con la sua intenzione di voler proseguire l'operato di Berlusconi: in primis, il Ponte e, a seguito, privatizzazioni, deregolamentazioni, precariato e concessioni di territori nazionali(Mar di Sardegna).

  • Governo giallo verde.
Sia Salvini che Luigi di Maio non hanno sprecato una sola parola nei riguardi del super latitante Messina Denaro. Basterebbe scrivere ''Salvini/Di Maio'' con ''Messina Denaro'' su google per rendersi conto dell'inesistenza di qualunque trattazione od argomentazione spesa dai due ''super ministri''. Ritroviamo sorprendentemente ed unicamente le affermazioni di Cafiero de Raho, uomo stimato dal defunto pentito Carmine Schiavone, che si lascia andare a dichiarazioni sconcertanti, quasi stupide, che ''non gli appartengono'' data la sua brillante e professionale carriera nell'antimafia(nonché stando alla stima nutrita nei suoi confronti dall'ex boss dei Casalesi).

Caro De Raho, le parole sono importanti
''Arresteremo Messina Denaro'', ''Abbiamo tagliato le reti che lo supportavano'', ''La sua cattura è questione di tempo''.
Tempo fa De Raho aveva pubblicamente annunciato che la Direzione Nazionale Antimafia aveva sventato la formazione di una nuova cupola mafiosa a Palermo, sul punto di riformarsi a seguito della morte del ''capo dei capi''. Tale assurdità è stata il prologo di una serie di scivoloni che non sono certo il prodotto dell'intelletto di Cafiero de Raho, ma che trovano bensì spiegazione in una sua ipotetica strumentalizzazione ad opera del governo in carica; governo che sembra inviare al ''referente'' della Falange un inequivocabile messaggio: ''Accordiamoci''.

5 Stelle e Lega. Una nuova Trattativa
Quando si vuole arrestare qualcuno, lo si fa e basta. Non lo si avvisa. Ciò lo allarmerebbe e gli permetterebbe di fuggire. Quando nei passati anni '90 si dichiarò in pubblico l'imminente arresto di Riina, quest'ultimo comprese chi e come l'avesse 'venduto'. La storia è la narrazione di un procedere universale chiamato 'tempo', che si ripete in forme diverse ma con attuazioni analoghe.

Perché si decide, in questo caso, di ''allarmare'' il mafioso più importante del mondo? Colui che, alla guida dell'esercito di ''Cosa Nuova'', commistione tra Cosa Nostra e 'Ndrangheta, gestisce e permette l'entrata in Europa dell'intero mercato della droga atlantica? Colui che, molto probabilmente, assieme alle sezioni ''deviate'' dei servizi segreti ha preso accordi per impedire attentati in Italia in cambio di un ''ragionevole'' traffico di armi e di rifiuti nucleari con i paesi del Medio Oriente, in perfetto stile ''Lodo Moro 2.0''?

Risponderemo qui di seguito.
Si allarme un personaggio di tale calibro perché:
  1. Si vuole dargli un avviso, ''attenzionarlo'', per rimetterlo in riga;
  2. Si vuole lanciare un messaggio, in modo che possa essere il solo ed unico a poterlo comprendere;
  3. Si vuole salvare il latitante da un omicidio interno, offrendogli un ''armistizio'' o ''protezione'', arrestandolo.

I contesti, naturalmente, cambiano a seconda dell'opzione.
Per il punto 1, storia criminale ci insegna che, qualora un Riina si avvicini alla fine, sorga sempre un Provenzano pronto a consegnarlo alle forze dell'ordine, non per tradirlo, ma per offrire un capro espiatorio alla pubblica opinione e procedere ad una ''distensione'' tra i due mondi: quello formale, pubblico, della politica, e quello oscuro, dei sporchi meccanismi dello Stato e dell'interazione tra servizi e criminalità. Ad ogni Provenzano succederà un Messina Denaro, e così via...

E se davvero ne capissero qualcosa di politica?
Lega e 5 Stelle potrebbero aver ideato consapevolmente tutto ciò, consci del lento ma inarrestabile divenire multipolare europeo, cambiamento che richiede, come sempre, una riformulazione degli equilibri esistenti tra strutture statali e sovrastrutture irregolari.

Proprio come accadde in Europea quando crollò il muro di Berlino, la necessità di ''aggiornare'' la ''gestione'' della Cosa Pubblica in senso finanziario ed ultraliberale(a suon di bombe ed omicidi di ''Stato'') divenne prioritaria: vitale. Allo stesso modo, 5 Stelle e Lega, da ottimi prevenuti, potrebbero aver anticipato eventuali offerte, lanciando per primi il loro messaggio alla ''stanza dei bottoni'': ''Siamo qui, a vostra disposizione, ma abbiamo il coltello dalla parte del manico. Caro Messina Denaro, o sei dei nostri o faremo di tutto per delegittimarti e farti eliminare dalla stessa organizzazione di cui fai (o facevi) parte''. Se così fosse, tanto di cappello nei confronti degli strateghi della Lega e dei 5S. Ciò spiegherebbe anche il perché del silenzio del ''capitano'' Salvini su argomenti quali 'Ndrangheta, Servizi Segreti e massoneria deviata, assieme al menefreghismo dei 5S che ha fatto, in passato, della trasparenza il suo cavallo di battaglia(l'esponente più rude, a tal proposito, era Alessandro Di Battista, silurato in fretta in furia, guarda caso in vista delle elezioni europee).

Ora tutti europeisti
Per il punto 2, M5s e Lega hanno, altra casualità, abbracciato un europeismo fatto di santini, figurine della madonna e richiami a qualsiasi entità che potesse loro fornire consensi. Chiesa, criminalità, mercati finanziari ecc... Una politica priva di dignità, insomma, al limite del ridicolo, di cui il nuovo Governo vuole farsi incarnazione. In questo mese che ha preceduto, e precede, le votazioni, la questione ''Messina Denaro'' ha perso di significato. Potremmo interpretare questa 'casualità' come un tentativo preparatorio in vista delle europee, o come un obiettivo temporaneo raggiunto, in parte, nella propria realizzazione. Nel senso: ''Caro Messina Denaro, se hai capito il messaggio vediamo chi vincerà queste elezioni e se ci saranno problemi. In base ai risultati, poi, ragioneremo.''
Naturalmente, le mie sono supposizioni. Ma ricordiamo che il santino sta alla Chiesa come l'europeismo ai mercati finanziari ed il silenzio al consenso mafioso...

No trattativa Stato-Mafia, ma Falange-Governo
Il punto 3, rifacendoci all'intricata cronologia della trattativa tra Stato e Mafia degli anni '90, ha del concreto ed è attinente con l'odierna evoluzione degli eventi politici nazionali ed internazionali. Sappiamo di per certo che senza quella ''sezione'' dei ''servizi'' segreti italiani, che oramai detiene il potere nell'ambito decisionale politico ed economico, sarebbe impossibile governare, a meno che non si vogliano rischiare bombe, scandali, intercettazioni e finanziamenti illeciti.

Definito il contesto nel quale si è avallato ''l'avviso di arresto'', seguo con le domande al signor Denaro, speranzoso che possa leggerle e che possa rispondere magari con un ''papello'' scritto di suo pugno ed inviato ai maggiori quotidiani nazionali(nel dubbio, a quotidiani minori siciliani, o al giornale LA VOCE DELLE VOCI, di cui stimo l'operato ed i collaboratori. Link http://www.lavocedellevoci.it/):

Lettera aperta a Matteo Messina Denaro. ''Voleva davvero finire così?''
Caro signor Messina Denaro,
Non mi interessa conoscere i come, i dove ed i perché. E' inutile domandarlo, e sono sicuro che solo gli stupidi pretenderebbero di avere certe risposte. Carmine Schiavone informò Cafiero de Raho degli ''inconfessabili segreti'' pervenuti da suo padre quando questi si trovava in cella con il boss casalese. E sappiamo bene che De Raho si guarda bene dal raccontarli. Molte delle dichiarazioni di Schiavone sono adesso nelle mani dei servizi belgi. Quest'ultimi hanno la strana predisposizione nell'accogliere, tra le loro braccia, uomini della criminalità della provincia di Caserta e Salerno, che si sono distinti nel loro agire, cambiandogli connotati ed identità. Ma non voglio domandarle questo. Le mie domande riguardano le sue intenzioni. Le passate, ovvio. Il suo lato ''umano'' ed ''intellettuale''. Mi spiego meglio:
  1. Quando iniziò a mettere a fuoco i contorni del nuovo divenire, si rese conto che si sarebbe circondato di persone meschine, inutili e senza un minimo di anima? Gente che, condannata alla depravazione del denaro e della cocaina, in nulla e per nulla avrebbe potuto attuare i suoi ''ideali'' di crociato mafioso?
  2. Non si sente usato da quel mondo che ha contribuito a creare? Pensa davvero che la sua proiezione, in tale microcosmo, possa tuttavia influenzare la realtà circostante in maniera ''positiva''?
  3. Pensa davvero che ci siano persone incapaci di percepire quella verità che viene ridicolizzata e mistificata da esseri di infimo valore presenti nelle istituzioni e nelle megacorporazioni mediatiche?
  4. La storia si ripete, e si sta ripetendo anche per Lei. Di sicuro era preparato a tutto questo, poiché lei è, come direbbe Riina, uno ''dritto''. Pensa sia arrivato il momento di raccontarci un po' di Lei? Non dei suoi segreti, ma della sua persona. Un racconto, e non una confessione, di ciò che fu. La chiamano ''Svetonio'', ma preferire la chiamassero ''Petronio'' o ''Marziale'', poiché ''la nostra pagina sa di uomo'', e mi piacerebbe leggere una sua di pagina, anche una sola, che descriva la situazione di questi anni. Se la sentirebbe? Prima che l'arrestino o che la facciamo scomparire per sempre?
Con affetto
Chris Barlati

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https://sadefenza.blogspot.com/2019/05/lettera-aperta-matteo-messina-denaro.html

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giovedì 16 luglio 2026

Sto bene, non vi preoccupate, è solo una false flag dell'estrema destra sionista italo-spagnola

Chris Barlati

Cari amici, tempo fa vi avevamo detto che eravamo stati minacciati dai servizi sionisti di origine ucraina per aver preso con le mani nella marmellata agenti mercenari vincolati ai servizi segreti nei gruppi di "hacker russi": invero né hacker né russi. Il miscuglio che ne è uscito ha riguardato agenti spagnoli sionisti legati all'estrema destra, pronti a organizzare false flag in Spagna a danno del governo socialista; e agenti italiani che agivano esattamente come quelli di Equalize (ne abbiamo anticipato, difatti, lo scandalo, a ben vedere).

Stanno diffondendo false prove, notizie false, false foto e false rivendicazioni, attribuendomi attacchi hacker e abilità – purtroppo – mai possedute; con rivendicazioni da parte di determinati gruppi hacker che incitano alla mia liberazione (diffidate da questi agenti sotto copertura, sono sbirri non hacker).

mercoledì 31 ottobre 2018

Come spiegare l'attuale novità italiana: una guerra tra Servizi, politica e lobby economiche di potere.

Come spiegare l'attuale novità italiana: una guerra tra Servizi, politica e lobby economiche di potere.

Chris Barlati
Sa Defenza








Il particolarismo dell'attuale politica Italiana non è frutto di caotici accordi tra partiti eterogenei. Lega e Movimento 5 Stelle non sono solo improvvisatori. Vi è certamente una componente di spiccata furbizia politica, in grado di cogliere al volo le occasioni e di elaborare trovate al limite della contraddizione, per garantire governabilità e stabilità. Ma non tutto è frutto dell'attaccamento ''alla poltrona''. Molti messaggi, molte rivendicazioni vengono smussate di proposito, e personaggi come l'economista Bagnai e il direttore Marcello Foa dimenticano volutamente dichiarazioni ed efferate affermazioni a favore dell'uscita dall'euro, non solo per comodità ma per impossibilità e sicurezza personale. Vi è una sezioni che è al di sopra della politica, come al di sopra dello stesso Salvini, il quale, si sa, è incapace di prendere autonome decisioni. Vi è una costante frizioni tra apparati di delegittimazione, facenti parte della corrente filo atlantica e massonica di De Benedetti, ed una sezione dei Servizi a loro volta suddivisa in iper atlantica e conservatrice, sensibile alla politica ed alla sua evoluzioni. Per chiarire la novità dell'attuale politica italiana, scendiamo nel dettaglio definendo come funzionano e cosa sono i servizi, attraverso un'intervista di un ex agente dell'URSS ''imbarcato'' in Europa che ho avuto il piacere di conoscere e di intervistare


Qual è oggigiorno il modus operandi dei ''Servizi Segreti''?

Il modus operandi dei servizi di intelligence si distingue in due metodologie, ossia quelli dell'antica Unione Sovietica, che aveva una scuola chiamata la ''scuola di sinistra'' chiaramente, e quella di destra, per gli altri, quelli degli Stati Uniti. Qual è la differenza? Che i servizi di ''destra'' fanno il seguente: non confidano nell'uomo, ma nella macchina. Naturalmente, parlo dell'attualità, loro confidano nei computer, in un profilo di facebook, in un conto bancario. Un profilo di tinder, di badoo, e vanno curiosando per quel selciato, tracciando un profilo psicologico.

I servizi di intelligence di ''sinistra'' fanno esattamente il contrario, hanno, o almeno avevano, fiducia sempre nell'uomo, anche se non smettono di ricorrere alla macchina. Ma le macchine sono molto vulnerabili. Per esempio, io posso creare un profilo facebook falso, distorto, e dire di essere un'altra persona.

Il modus operandi quindi è raccogliere informazioni. A quale fine? Per la sicurezza del proprio Stato, per la sicurezza nazionale e o per la sicurezza di uno stato alleato.


Che tipo di informazioni interessano alle intelligence? I cosiddetti ''dati sensibili''?

Cosa si intende per informazioni utili? Le informazioni utili sono quelle informazioni che si intrecciano, si analizzano e si danno per vere. Non tutti gli agenti dei servizi di intelligence fornivano informazioni veritiere perché questi agente potevano essere ingannati o potevano a loro volta ingannare. Questo modus operandi è lo stesso per la Russia e per gli Stati Uniti.

L'agente ''x'' che riceve un'informazione e la prima cosa che si fa è analizzarla. Non si da mai per vera. La si analizza e da lì si inizia a lavorare con questa informazione.


Come si ''lavora'' l'informazione?

Attraverso un processo, un procedimento non convenzionale, che ha a che vedere con la sicurezza nazionale, con la contro intelligenza, con qualche spia che viene a collaborare con il paese o a combattere contro il terrorismo, per esempio. Ultimamente si sta lavorando tantissimo contro il terrorismo. Le nazioni si sforzano molto in questo guerra condividendo tra di loro (parzialmente) informazioni.

Un esempio di procedimento non convenzionale è ospitare una spia, in Italia. Quella spia se viene scoperto, il governo che lo rappresenta non si riconosce come responsabile perché nessuno va ad addossarsi la colpa di una tale operazioni. Altri processi non convenzionali sono il sabotaggio, l'avvelenare una persona, l'assassinare un presidente, il disinformare un'altra spia dicendole tutto il contrario.


E per quanto riguarda l'intelligence?

L'intelligence si divide in due parti: l'intelligence e la contro intelligence. L'intelligence è lo spionaggio e la contro intelligence è il contro spionaggio.

Il modus operandi è sempre lo stesso può variare in qualche situazione? Sì, può variare perché nulla è una scienza esatta. E quando varia cosa accade? Che la prima priorità per un agente è la gente, la persona, alla quale non può succedere nulla e non la si può toccare. Quando io lavoravo con un altro agente, il mio capo mi diceva: ''se gli succede qualcosa, vai in carcere per 25 anni o ti fucilo'', perché era la priorità. Ti dicevano chiaro e tondo che la priorità era la sicurezza dell'agente e della gente che è cittadino del tuo Paese.

Immagina che io sono un tutor, un allenatore, uno che controlla qui in Italia. Non posso uccidere un mio agente. Uno dei servizi Italiani non può (potrebbe) fare ciò. Il compito numero dei Servizi è raccogliere informazioni, i cittadini e l'agente. Ma l'agente al confronto, e la gente, non valgono niente. I servizi sostengono ci sia un bene maggiore, un bene comune che deve essere maggiore, e che lo si debba capire di una maniera o nell'altro. E' chiaro, no? Se accetti di lavorare per un servizio d'intelligence, vuol dire che in qualsiasi momento puoi morire, ti possono uccidere o ti possono... ''imbarcare'', ti può imbarcare il tuo capo. E ci sono sempre delle priorità.


Esiste un limite che permette di capire quando un agente è corrotto da interesse terzi?
Per esempio, quando riceve un ordine di ammazzare un compagno, di mettere una bomba fuori dalle scuole...

Credo che il limite sia molto corto, una linea molto fragile, che nessuno sa definire. Dicevano i russi che un ordine prima si compie e poi si discute. Io ho avuto ordini che ho inizialmente discusso, perché non mi parevano corretti o perché il modus operandi non mi apparso giusto o violento, però che succede, se sei una persona che viene ascoltata, ti ascoltano. Se sei una persona che non viene ascoltata, non ti ascoltano e ti rispondono ''va bene, tu non lavori''. E lo fa un'altra persona. Oggi è diverso, non si commettono più certe cose, tipo gli omicidi, come in guerra fredda. Adesso c'è più ''pace'', più ''calma'', perché c'è un mezzo di informazione tremendo. Chiunque possiede un cellulare tra le sue mani, chiunque può chiamare il 112 in una frazione di secondo. Mentre nella guerra fredda bisognava far ben altro e ricorrere a ben altre cose.


Quanto è cambiato col tempo?

Credo che lo spionaggio sia oggi molto più interessante, perché vi sono molte cose che gli vanno contro. Primo, una spia deve stare sempre nell'ombra. Non può comparire in nessun network digitale, oppure può comparire ma senza che nessuno sappia che si tratti una spia, però è molto difficile. Questa è una linea che molti oltrepassano. Ho visto amici non ritornare.

Non puoi non compiere un ordine, come uccidere una persona, perché ti inviano un informe che può essere l'esatto contrario della realtà, ove sostengono che sei un figlio di puttana. La CIA ha un'informativa su Putin, e cosa c'è scritto? Che è un figlio di puttana. Lo stesso per i servizi Russi, secondo cui il presidente americano è un figlio di puttana. E deve essere convincente nel far ciò.


E nel pratico?

Diceva un mio amico che già non esiste più la guerra per principio, per dottrina o per ideologia. Sono tutte terminate. Oggi esistono solo guerre per interessi maggiori. Bhè, non so se per ''interessi maggiori'', ma di sicuro per interesse economici, dunque per economia.


Industrie o potentati economici possono disporre di ''servizi'' qualitativamente uguali o superiori a quelli di Paesi. Come è possibile tutto ciò? Vi è stato uno scambio tra privati e servizi statali?

Credo possa succedere, perché molti agenti vendono informazioni. Ascoltami bene. Io penso che i grandi paesi, i grandi stati, possano fare ciò. Può capitare che agenti usciti, che hanno abbandonato la CIA, il KGB o altri servizi, abbiano allenato agenti e mercenari. Tuttavia, queste associazione mai avranno lo stesso controllo che possono avere gli stati, mai avranno il controllo totale delle informazioni. Gli agenti non lavorano con le informazioni, lavorano con le ''intelligence''. Io mi infiltro in casa tua, so che ti piace il calcio e la birra, devo conoscere una minima informazione per infiltrarmi. È questa la differenza.

Esiste l'alleanza dei paesi atlantici, Francia, Italia, che hai un controllo delle informazioni che è reciproco, ma fino ad un punto. Io sono sicuro che nessuna agenzia segreta di informazioni ceda tutte le informazioni in suo possesso. ''Io'' servizio ti do ciò che possiedo ma fino a qui, a questo limite, per lo scopo di salvaguardare i miei cittadini ed i miei agenti, nonché ciò che è davvero importante.


Con il multipolarismo come sono cambiate le cose?

Il multipolarismo è pertinente alle agenzie di intelligence, ma continua ad esistere un bipolarismo tra le due immense superpotenze che sono Stati Uniti e Russia. Questa relazione bipolare resiste tutt'oggi, con Stati Uniti e i suoi alleati da una parte e la Russia con i rispettivi dall'altra.

Il modo di cercare informazioni, inoltre, e di analizzarle rimane qualcosa di molto più complesso, perché se ho un agente infiltrato e sono gli Stati Uniti, se l'agente riceve un'informazione di un imminente attacco devo domandare all'intelligence magari italiana quanto ciò possa avere veridicità. Questo comporta comunque non uno stato di ''guerra'' o di ''freddezza'', ma - la chiamerei - di tensione. Russia e Stati Uniti hanno condiviso informazioni, solo riguardo la Siria. Hanno condiviso poco, non tanto come dicono i telegiornali. Oggigiorno la collaborazione tra le nazioni è maggiore in materia di terrorismo ed anche in materia di finanziamenti si spende molto contro il terrorismo. E' interessante come esista ancora questa tensione. L'altro giorno ascoltavo Putin che diceva che gli Usa spendono 4 volte più della Russia, domandandosi ''chi minaccia chi?''. Ogni Paese ha il diritto di vendere le sue informazioni e di difendere la propria sovranità. Certamente. C'è un diritto internazionale che non si può violare, anche se vi sono state innumerevoli interventi sia della Russia che degli Stati Uniti.


Molti paesi sembrano possedere un'intelligence mista a lobby di potere economiche e private che alienano da controlli cittadini e statali. E' un chiaro segno della degenerazioni delle sovranità nazionali?

Non c'è guerra, a meno che qualcuno non prema il ''bottone'' per pazzia, e non ci sarà mai una guerra convenzionale che non sia per denaro o per interesse economico. Non penso ci sarà una guerra per principio, per ideologia, convenzionale. Non accadrà. Non esiste stato che mi ''offendo'' se tu infiltri un tuo agente in Russia o negli Stati Uniti. Un esempio che è anche recente è la situazione tra Russia e Ucraina. La situazione dell'Ucraina per gli Stati Uniti è tattica. Meramente tattica. Per la Russia è vitale: per la Russia prendere l'Ucraina è vitale. Come iniziò tutto questo?

Il precedente presidente dell'ucraina aveva avallato un accordo di integrazione con l'Unione Europea. Naturalmente ciò sarebbe andato contro gli interessi della Russia la quale in maniera molto ''diplomatica'', servendosi di un suo portavoce, disse che ciò non rappresentava alcun buon interesse per la Russia. La risposta del portavoce ucraino fu la seguente: non si intrometta.

Al tempo, anche se penso che si sia un pò abbassata la cifra, l'Ucraina aveva 245 imprese che importavano in Russia, 245 imprese armamentarie. La Russia in quel momento pensò: se si alleano con gli Stati Uniti è un problema. La Russia commise, e lo disse anche Putin, la stupidaggine di dar un sussidio di 500 mila milioni, la metà per armamenti e la metà per viveri. Questa situazione andò complicandosi fino allo scoppio di una guerra civile, dove la Russia decise di intervenire. Ma non di intervenire per affermare il sogno di una nuova Unione Sovietica, assolutamente no. La Russia possiede solo 2 basi, mentre gli Stati Uniti innumerevoli. E ciò ci riporta al discorso di prima. Chi vuole attaccare chi e con che tipologia di ''guerra''.

Se ci sarà un'altra guerra, sarà a livello economico e questo comporterà mutilare l'economia della Russia, limitandola in special modo con l'Ucraina. Per questo tutte le guerre si analizzano a livello economico.


Come e quanto è cambiata la relazione tra politica, servizi stranieri e nazionali dalla caduta del muro di Berlino?

È cambiata molto. Ora vi è un controllo dell'informazione tremenda, tremendissima ed è vero che siamo spiati 24 ore attraverso ogni sorta di macchina. Già lo disse Snowden: qualunque cittadino del mondo, sia dove sia, viene spiato. Google è un metodo di raccolta di informazioni, anche facebook ed ogni network. Raccolta di informazioni per gli ''alleati'' degli States.


Intervista di Chris Barlati a C.F.

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https://sadefenza.blogspot.com/2018/10/come-spiegare-lattuale-novita-italiana.html


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mercoledì 26 agosto 2026

EUROGATE. PARTE 2 // L'ARCHITETTURA DELL'EDONISMO NICHILISTA: I PADRONI DEL MONDO E LE LORO MARIONETTE

Chris Barlati

A cosa serve realmente Europol? A ben poco, se il suo funzionamento si basa su una banca dati illecita. E se a ciò aggiungiamo che nazisti, sionisti ed esoteristi di ogni genere sembrano agire in totale impunità e pianificare attentati – alcuni dei quali sospette operazioni di falsa bandiera –, ci rendiamo conto di quanto sia stretto il legame che unisce le autorità europee al Mossad e all'FBI, e del perché i mercenari del sistema (e dei servizi) siano meno perseguiti (e controllati) nel loro essere ''terroristi'' rispetto ai presunti "hacker", "spie" e "agenti" russi, cinesi o iraniani. Di seguito, un articolo che spiega nei minimi dettagli l'ultima deriva etichettata come "terrorista" di un fenomeno che non lo è, ma che si presenta, in tutti i sensi, come l'ennesimo trucco del moribondo impero atlantico, che spinge con disperazione verso una guerra contro il blocco euroasiatico multipolare.

mercoledì 22 novembre 2023

Quello che non avete capito del caso montato dell'omicidio di "Giulia Cecchettin"

SA DEFENZA
Chris Barlati
Negli ultimi 30 anni, quasi, ogni omicidio di una certa entità è stato strumentalizzato dai mezzi di comunicazione di massa quando vi si sono stati trovati elementi adeguati alla politicizzazione o soggetti idonei alla manipolazione.

La presenza di un tessuto sociale degradato, il basso livello culturale dei familiari della vittima, l'esistenza di una ideologia o di presupposti culturali deviati (satanismo, pedofilia, droga, alcolismo) li riscontriamo in molti scandali di natura sacrificale, e tutti con una valenza simbolica, quali il caso di Melania Rea, del Mostro di Firenze, di Yara Gambiraso ecc...

domenica 2 agosto 2026

Tel Aviv (e Trump) invade Ceuta; e Meloni confonde l'Africa con la Spagna

 

Di Chris Barlati

Quanto accaduto in Spagna rappresenta un'invasione vera e propria, architettata da anni da Stati Uniti e Israele, il cui obiettivo è iniettare in Europa cellule dormienti di terroristi e agenti dell'islamismo, che operano per conto dei servizi francesi e di Israele, in modo da eliminare l'ultimo ostacolo per il controllo totale del Mediterraneo: la presenza spagnola nello stretto di Gibilterra e la deterrenza distruttiva che può esercitare, volendo, sui cavi sottomarini.

martedì 22 settembre 2026

LA ESTRATEGIA DE LA OTAN, DE LOS TRAIDORES A ESPAÑA, DE ISRAEL Y DE MARRUECOS

 
Chris Barlati

España está bajo ataque. No en la figura del presidente Pedro Sánchez —mera síntesis de intereses nacionales, internacionales y transnacionales—, sino en la de País, de sistema de poder, de resistencia al culto esoterista de la destrucción del "Viejo Mundo" (el Viejo Continente) en favor del Nuevo: el atlantismo sionista.

La política de la OTAN, después de todo, es exacerbar los puntos de conflicto. ¿Y qué mejor manera de inaugurar la guerra nuclear que el cierre del Mediterráneo? Basta con provocar un enfrentamiento entre el monarca Mohammed VI y la Monarquía parlamentaria española.

Cerrado el Mediterráneo, Europa estará en manos de Trump. Y sus partidos de sionistas y belicistas, atados a Reino Unido, no espera otra cosa: cortar los cables que pasan por Gibraltar, acusar a los rusos de la invasión de Ceuta, activar las células terroristas de los discapacitados mentalmente escindidos reclutados por Telegram, los nihilistas "satanistas" (764), y colocar las bombas. El juego está hecho.

venerdì 29 ottobre 2021

Ministro della Difesa Austriaco: ''Blackout totale imminente in Europa, rischio reale''!

Di Chris Barlati


Il governo austriaco ha previsto la possibilità di un grande blackout elettrico che colpirà l'intera Europa e si sta già attivando con una campagna nazionale per avvertire la sua popolazione di prepararsi all'imminente evento.




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Ad annunciare il generale blackout europeo è stato il ministro della Difesa austriaco Klaudia Tanner che ha parlato esplicitamente di un "rischio reale'' riguardo la possibilità di un grave blackout che lascerebbe per settimane gran parte del continente europeo senza elettricità. Il Ministro specifica che non sarà questione di ''se avverrà'', ma di quando avverrà l'interruzione elettrica. 


Le campagne di sensibilizzazione, per scongiurare l'imminente pericolo, si sono già avviate a suon di annunci giornalistici e manifesti pubblicitari distribuiti nelle principali città. Lo stesso ministro della Difesa ha annunciato sui propri social network l'organizzazione di un evento atto a sensibilizzare la popolazione sulla necessità di prepararsi ad blackout di due settimane: 

"Un blackout è un'interruzione di energia, infrastrutture e approvvigionamento in tutta Europa; è un rischio realistico e allo stesso tempo sottovalutato. Pertanto, il nostro obiettivo è migliorare la resilienza della nostra repubblica nel suo insieme. In un grande evento a Vienna, abbiamo presentato questo tema a 2.500 visitatori con un'impressionante esibizione dal vivo! ''.

Il governo austriaco, per sensibilizzare e spaventare la sua popolazione e quella degli altri paesi, ha già preparato uno slogan: "Cosa fare quando tutto si ferma", accompagnandolo con le raccomandazioni basiche che permetterebbero la sopravvivenza in un tale scenario.

L'elenco diffuso dal governo evidenzia la necessità di poter disporre di una scorta di alimenti non deperibili per diverse settimane, carburante, candele, batterie, torce elettriche e molta acqua potabile(circa 2 litri per persona al giorno). 

Il governo avverte inoltre che tutto ciò che funziona con elettricità e che diamo per scontato non sarà disponibile, tra cui, semafori, bancomat, Internet, radio e televisione. Si raccomanda inoltre di creare reti familiari e di vicinato per sostenersi a vicenda in quei momenti difficili, di tenere a disposizione denaro contante, e di comprare alimenti quali pasta e riso.

Gli unici a godere di una rete di supporto efficiente saranno i militari, poiché il governo ha predisposto l'autosufficienza delle loro caserme per il 2025.

Le forze di sicurezza, che disporrebbero di pieni poteri in caso di emergenza, sarebbero in grado di servire in tal modo la popolazione senza problemi, attraverso un'attività congiunta tra esercito e forze di polizia locali.

Occorre ricordare che il ministero della Difesa austriaco ha già goduto o della preveggenza o dell'astuzia di avvisare delle imminenti catastrofi alcuni anni prima del loro verificarsi: nel 2017 aveva dichiarato che il mondo avrebbe subito una pandemia nei prossimi dieci anni, cosa che tutti i circoli massonici conoscevano, ma che nessun ministero dello Difesa aveva avuto il coraggio di pubblicare.

Come interpretare dunque tali informazioni?

Un articolo passato inosservato dall'Amerikanissimo e sgrammaticato ''laRepubblica'', giornale filo europeista e di stampo democratico statunitense, ha pubblicato il 18 gennaio 2021 la seguente notizia: ''Energia, l'Europa ha rischiato un blackout: Francia e Italia l'hanno sventato''. Nell'articolo si afferma che un improvviso calo di tensione, che non ha alcuna logica spiegazione, avrebbe messo in pericolo la stabilità della fornitura elettrica.


Testualmente:

''Ma come è potuto accadere ed esattamente cosa è avvenuto? La causa del tutto è stato un calo di frequenze sulla rete elettrica ad alta tensione della Romania che ha di fatto diviso in due le infrastrutture europee: da una parte l’area balcanica e tutto il centro-est, dall’altra l’Europa del sud-ovest. In sostanza, il calo di tensione – mai rilevato in modo così consistente – ha rischiato di far saltare l’equilibrio della rete, provocando l’interruzione del servizio.''

L'Europa, dunque, corre davvero il rischio di rimanere al buio? La risposta è, sì. E non per colpa dei cali di corrente, ma per le politiche energetiche dei gruppi finanziari che risiedono nel parlamento europeo.

La strategia europea 2030 prevede l'utilizzo di fonti rinnovabili al 100% con l'obiettivo di rendere autonomo il vecchio continente dal consumo di carbone. Caso vuole che sia in Cina che in U.S.A., senza dimenticare Germania, di ridurre i consumi di carbone non se ne parli nemmeno per l'anticamera del cervello. La voglia di consumare meno elettricità si unisce, paradossalmente, alla volontà di digitalizzare tutta Europa, provocando dunque un aumento della domanda di elettricità che andrà a pesare sull'offerta di corrente elettrica, la quale aumenterà(in termini di prezzo) per i costi di mantenimento della pessima energia rinnovabile e della riduzione dei combustibili fossili impiegati. Che succederà dunque?

Per chi ci legge, sappiamo di per certo che l'agenda 2030 altro non è che un piano per stringere definitivamente il cappio intorno al collo dell'Italia e degli stati europei. L'Unione Europea, proiezione di Goldman Sachs, ovvero della finanza statunitense di matrice democratica, sta spingendo l'Europa in direzione di una de-industrializzazione programmata e forzosa, con il fine di togliere potere di mercato e ridistribuirlo negli States. Oltre a ciò, le pesanti destabilizzazioni operate ai danni di Cina e Russia non hanno ripercussioni dirette sugli Stati Uniti - i quali ricominciano ad estrarre carbone - ma sull'Europa, generando i disastri che abbiamo appena evidenziato.

Un possibile corto circuito dell'energia elettrica sarà di natura sicuramente dolosa, dato che la domanda di elettricità sta lentamente aumentando, ma non a causa dei consumatori, ma dei governi che impongono le digitalizzazioni inutili delle grandi imprese che ritardano le forniture di corrente ai nuclei cittadini. Se a ciò aggiungiamo, inoltre, i costi di produzione e mantenimento delle energie rinnovabili, i prezzi salgono alle stelle e di conseguenza lo stesso prezzo dell'energia, utilizzata per produrre i mezzi che dovrebbero generare energia pulita, incrementa esponenzialmente.

Detto questo, il rischio di un blackout è reale.

Vi sono tre soluzioni per far fronte a tutto ciò:

1.Un improbabile ripensamento di quei pazzi/idioti che governano l'Unione Europea. Il piano intelligente sarebbe utilizzare fonti non rinnovabili fino a quando si svilupperebbe una vera tecnologia capace di essere autonoma dai combustibili fossili; togliere le speculazioni inerenti le emissioni di CO2 ed evitare di imporre codici e programmini digitali per cose che non servono a nulla; investire nella conversione elettrica dei rifiuti che vendiamo alla Cina ed utilizzare apparati a basso consumo energetico, disponibili sul mercato, ma proibiti poiché limiterebbero la competizione dei prodotti Statunitensi.

2.La soluzione numero due sarebbe quella di chiedere asilo in Russia. A breve, chi vi scrive, lancerà un appello rivolto alla Federazione Russa affinché attivi le procedure di emergenza riguardo la possibilità di richiedere asilo politico. Scappate in Russia con i vostri averi, investite in Russia, e createvi lì una vita.

3.Dobbiamo prepararci a combattere contro questa dittatura della massoneria e della finanza. I nostri nemici sono gli Stati Uniti. Armatevi e siate pronti a resistere. Vogliono decimare la nostra popolazione solo perché questi oligarchi vogliono incrementare le loro ricchezze e il loro potere. Siate pronti a lottare fino alla morte. Meglio eliminare loro che farci eliminare noi.


P.S.

Non è un caso che a salvarci dal blackout di gennaio siano state Italia e Francia, i due paesi che ultimamente hanno imposto la dittatura sanitaria. E non è nemmeno un caso che siano gli unici due paesi che si stiano ribellando - seppur nei limiti - alla dittatura. Alcuni potenti non ci stanno e vogliono farsi sentire. Comunque, preparatevi al peggio.

Fonti ufficiali:

https://www.telecinco.es/informativos/internacional/austria-alerta-gran-apagon-europa-avisa-poblacion_18_3224823420.html

Traduzione e adattamenti personali(ma fedeli al testo originale)

https://www.repubblica.it/economia/2021/01/18/news/energia_l_europa_ha_rischiato_un_black_out_europeo-283070068/

https://altreconomia.it/germania-carbone-transizione-energetica/




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