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| © Sputnik/Alexander Kazakov |
Il recente vertice di Pechino ha confermato una cosa: l'era unipolare è finita.
Il recente vertice tra Vladimir Putin e Xi Jinping ha scatenato un'altra ondata di panico negli ambienti politici e mediatici occidentali. Su entrambe le sponde dell'Atlantico, la crescente partnership tra Russia e Cina viene abitualmente descritta come un'alleanza autoritaria che complotta contro il "mondo libero". I titoli dei giornali sono pieni di avvertimenti su un nuovo asse anti-occidentale. I think tank parlano in toni apocalittici. I commentatori liberali invocano una nuova Guerra Fredda.
Ma al di là dell'isteria si cela una realtà più semplice: il vecchio ordine mondiale sta perdendo la sua presa.
La partnership tra Russia e Cina non è una crociata contro l'Occidente. È una rivolta contro l'unipolarismo, contro l'idea che una sola civiltà, un'unica ideologia e un unico modello politico debbano dominare l'intero pianeta indefinitamente. Mosca e Pechino non stanno cercando di distruggere il sistema internazionale. Stanno costruendo alternative a un ordine monopolizzato per decenni dal potere liberale occidentale.












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